Chris Stussy compie un passo decisivo con la pubblicazione del suo primo album uscito sotto la sua etichetta Up The Stuss. Un progetto ambizioso che va oltre il classico debutto discografico, configurandosi come un vero e proprio racconto artistico diviso in tre atti: Lost, Found e Forgotten…
Chris Stussy si è affermato negli ultimi anni come uno dei nomi più solidi della nuova scena house europea. Il suo stile caratterizzato da groove, bassline pulite e un approccio minimal estremamente funzionale al dancefloor, lo ha portato rapidamente a esibirsi nei club e festival più influenti al mondo.Parallelamente
Parallelamente, con il progetto Up The Stuss, ha costruito un’identità riconoscibile anche come label curator diventando un punto di riferimento per una nuova generazione di artisti.

“Lost, Found & Forgotten…” è un’esplorazione della libertà creativa. Guidato visivamente e concettualmente dall’immagine di un aquilone, l’album riflette movimento, prospettiva ed equilibrio. Fluttuando liberamente ma sempre ancorato, l’aquilone rispecchia l’approccio di Chris Stussy alla musica: libero nelle emozioni e nell’immaginazione ma radicato nel groove e nella cura del suono. Chris condivide: “Questo album ha richiesto molto tempo per essere realizzato… Spero che lo ascoltiate con una mente aperta e che troviate qualcosa che risuoni con voi.”
La prima sezione, “Lost”, riporta alla luce idee nate in momenti diversi della sua carriera rimaste a lungo in sospeso e oggi finalmente completate. Non si tratta di semplici bozze recuperate ma di tracce rielaborate con una nuova consapevolezza. Brani come “Moonlight” (con Elena Moroder) e “Darkness” esprimono un’energia immediata e spontanea, dove l’impatto emotivo prevale sulla ricerca della perfezione formale.
Con “Found”, il racconto si apre alla collaborazione e allo scambio artistico. Qui il suono si espande diventa più emotivo e dinamico. La presenza di voci e contributi esterni, tra cui KUČKA, Jessica Moore, Leanna Louise, Tropics e Tom Did It, arricchisce il progetto dando vita a tracce coinvolgenti come “Wide Awake” e “Believe in yourself”. È la fase in cui tutto prende forma dove intuizioni e connessioni diventano musica concreta.
A chiudere il cerchio è “Forgotten”, la parte più introspettiva e forse anche la più raffinata. Qui Stussy si rivolge agli ascoltatori più attenti, proponendo tracce che sottolineano il valore di una musica che si apprezza con il tempo e l’attenzione. Brani come “Set sail on another ship” e la conclusiva “It feels natural” rivelano la dimensione più intima e contemplativa dell’artista.
“Lost, Found & Forgotten…” non si limita a una selezione di club tools: è un ritratto completo dell’artista, sospeso tra passato e presente, tangibile e immaginato. Una ricerca personale che intreccia istinto e intenzione, portando Stussy oltre i confini del dancefloor per raccontare la sua identità. Un debutto che non solo conferma chi è oggi ma lascia intuire con chiarezza dove potrebbe arrivare domani.
L’album è disponibile ora su tutte le principali piattaforme digitali.