Il report 2026 sullo stato di salute del mercato mondiale della musica elettronica, condotto da IMS, è finalmente disponibile. Tutti i punti salienti.
La dodicesima edizione dell’IMS Business Report offre una panoramica aggiornata e puntuale sul settore della musica elettronica globale. Dopo una crescita del 6% nel 2024, il 2025 ha visto un’accelerazione, ma è il 2026 a confermare un aumento del 7%. La crescita ha toccato diversi segmenti, dai DSP alla musica registrata, passando per i diritti legati al fandom.
La crescita dei ricavi della musica registrata ha rallentato nel 2024, ma è accelerata al 9% nel 2025. Tutti i segmenti di ricavo hanno registrato un buon andamento. È stato il primo anno in cui: lo streaming è cresciuto più lentamente rispetto al mercato totale e i download si sono stabilizzati dopo un decennio di calo. Il 2025 è stato l’anno in cui la fan economy ha davvero lasciato il segno nel settore discografico: gli expanded rights (ovvero la quota delle etichette su D2C, merchandising, ecc.) sono cresciuti più di qualsiasi altro segmento (+21%), mentre il fisico è aumentato del 9%.

IMS 2026 – Mondrian Pool – @juansabatinophoto
Il publishing musicale ha continuato il suo forte percorso di crescita nel lungo periodo, superando ancora una volta le etichette. Lo streaming per i publisher ha superato di netto la crescita rispetto alle etichette (13% contro 8%). I ricavi dei DSP sono aumentati più rapidamente (15%), e il divario rispetto all’anno precedente si è ridotto.
La crescita degli abbonati continua a ritmo sostenuto, trainata principalmente dai mercati del Global South, caratterizzati da grandi popolazioni. La crescita degli abbonati ai servizi musicali è stata sostanzialmente in linea con quella dello streaming delle etichette, segnando un +10% rispetto al 2024, con 85 milioni di nuovi iscritti. I mercati del Global South si sono confermati ancora una volta il vero motore della crescita, generando la maggior parte dei nuovi abbonati e crescendo a un ritmo più che doppio rispetto ai mercati occidentali.

IMS 2026 – Indoor stage panel – @juansabatinophoto
Le major hanno recuperato quota di mercato nel 2025, registrando una crescita solida in tutti i formati. Nel complesso, le major sono cresciute del 10% rispetto al 9% delle non-major, con Universal Music Group a guidare il trend (+12%), mentre Warner Music Group e Sony Music Group si sono attestate entrambe a +8%.
La crescita delle non-major è stata più variabile: quelle distribuite dalle major hanno performato meglio nello streaming, mentre le mid-cap (etichette di grandi dimensioni con forte orientamento commerciale) hanno comunque registrato risultati significativi. Le non-major hanno invece eccelso negli expanded rights, trainate soprattutto dalle mid-cap asiatiche come HYBE e SM Entertainment, riuscendo a superare le major. Si tratta di etichette costruite attorno alla fan economy.

IMS 2026 – The Brave stage panel – @marcoscollins
La Germania resta il principale mercato per la musica elettronica su Spotify, mentre i top Paesi crescono dell’11%. L’Indonesia guida la crescita (+77%), il Messico cala nettamente, e Australia, Germania e Paesi Bassi si confermano roccaforti del genere. La musica elettronica è nella top 3 dei generi in quasi tutti i principali mercati globali. Tuttavia, la crescita dei Paesi più popolosi, soprattutto nel Global South, sta rendendo le tendenze globali meno rappresentative e più influenzate da dinamiche regionali. L’AI sta rivoluzionando la creazione musicale: tra 2023 e 2025 i ricavi sono cresciuti del 651%, con 63 milioni di utenti, rendendo la produzione sempre più accessibile e spingendo la creator economy.

IMS 2026 – IMS Academy stage panel – @juansabatinophoto
Ibiza continua a crescere: nel 2025 i ricavi da ticketing dei club hanno raggiunto i 160 milioni di euro (+10 milioni rispetto al 2024), nonostante il numero medio di eventi per venue sia in calo. I club stanno quindi puntando su maggiore efficienza e valore per evento, generando un impatto economico ancora più ampio.
Tech house si conferma il genere dominante su Beatport per il quarto anno consecutivo, seguito dalla house. Nel 2025 cresce anche la melodic house & techno, che sale al terzo posto, mentre la drum and bass perde terreno. Da segnalare anche l’espansione della “long tail”: il 34% delle vendite proviene da generi fuori dalla top 10, in aumento rispetto al 2024.