L’estate è alle porte, e come tutti gli anni l’inizio della stagione dei grandi festival estivi viene sancita da uno degli eventi più importanti per la musica elettronica internazionale: il Sónar Festival di Barcellona.
Sónar Festival è sinonimo di qualità, innovazione, scoperta e, nonostante i cambi interni che hanno visto i tre fondatori passare il testimone al termine della passata edizione, la programmazione del 2026 ha soddisfatto ampiamente le aspettative, accontentando sia i fedelissimi, sia le nuove generazioni di clubber che si sono avvicinate al festival in tempi più recenti.
Sulla scia del grande lavoro svolto negli ultimi 32 anni, il Sónar evolve senza perdere la propria identità, portando a Barcellona una selezione di eccellenze dell’industria musicale, suddivise in diverse iniziative che includono workshop, conferenze, dj set e live set in perfetto stile Sónar.
La novità del 2026 vedrà la Fira Gran Via ospitare entrambe le fasi del Sónar (che fino allo scorso anno erano suddivise in Sónar de Día e Sónar de Noche), unendo le due esperienze in un’unica maratona musicale di 14 ore non stop. Come già vi abbiamo annunciato QUI, all’interno della programmazione sono presenti numerosi esponenti della scena elettronica mondiale, da Amelie Lens a Charlotte de Witte, passando per nomi come Daniel Avery, Goldie b2b Doc Scott, Modeselektor, Skepta, WhoMadeWho, Mousse T., The Prodigy, Reinier Zonneveld, Two Shell, KETTAMA, Daria Kolosova, Boys Noize, Joy Orbison e Sara Landry; scopriamo invece quali saranno per noi i probabili highlights dell’edizione 2026.
Giovedì 18 Giugno
Cabaret Voltaire

La storica band formatasi nel 1973, che quest’anno celebra i 50 anni dal primo concerto, sarà uno degli headliners della giornata inaugurale del festival. Il percorso artistico dei Cabaret Voltaire tocca diversi livelli di sperimentazione, che nel corso della loro pluridecennale carriera li portano a fondere l’eredità del post-punk con sonorità synth-pop, acid house, techno e industrial, creando un’identità e uno stile unico al mondo. Sicuramente i Cabaret Voltaire da soli valgono il prezzo del biglietto, essendo questo speciale tour un’occasione più unica che rara per vederli nuovamente all’opera.
The Hacker

Se pensiamo al lavoro svolto da Michel Amato negli ultimi 30 anni non possiamo che collocarlo tra gli artisti che hanno cambiato radicalmente la musica elettronica a cavallo tra gli anni ’90 e il 2000. I numerosi album prodotti al fianco di Miss Kittin, gli EP electro e techno degli ultimi anni, e il suo grande contributo a quello che è stato l’elettroclash in generale, lo ergono a icona di un movimento e di una visione musicale che ha segnato in modo indelebile la musica underground dell’ultimo ventennio.
Chris Stussy

Con Chris Stussy ci spostiamo verso altre sonorità, più vicine a quello che è il gusto e all’approccio al clubbing delle nuove generazioni. Il suo sound rivisita la tech-house nel suo momento di flessione, riportandola al centro del dancefloor e bypassando i cliché e la diffidenza che una parte di pubblico iniziava a riservare alle correnti recenti provenienti dall’house music. Con Chris Stussy infatti, la tech-house torna a essere mainstream senza essere stucchevole, mettendo d’accordo tutti.
Venerdì 19 Giugno
Nia Archives

Nonostante la sua giovane età, Nia Archives è già una rispettata e consolidata autorità della nuova generazione di artisti che hanno riacceso i riflettori sulle sonorità jungle e drum ‘n’ bass. Con la sua voce unica e le contaminazioni dub, hip-pop e soul, Nia Archives è stata capace di sorprendere e coinvolgere anche i non appassionati di questo particolare genere musicale.
SBTRKT

Con l’omonimo album “Sbtrkt” nel 2011 SBTRKT ha cambiato radicalmente la musica elettronica dello scorso decennio, alzando l’asticella in modo vertiginoso e scomponendo quella che è stata la musica dance fino a quel momento per ricomporla secondo la sua personalissima visione. La sensibilità e l’energia contenute in “Sbtrkt” hanno sin da subito elevato l’artista a icona del genere e, nonostante siano passati già 15 anni dalla pubblicazione del suo primo album, l’attenzione del pubblico verso SBTRKT e le sue performance rimane ai massimi livelli.
Amaliah b2b Pangea

Alla Hessle Audio vanno riconosciute la grande originalità e l’autenticità di una proposta musicale che non si è mai fatta influenzare da mode passeggere e trend. Pangea (insieme a Ben UFO e Pearson Sound) è stato uno dei pionieri del sound made in UK del nuovo millennio mantenendo, dal 2007 a oggi, un’identità musicale che molti invidiano. Il suo back-to-back con Amaliah sorprenderà il pubblico per la freschezza della proposta e per le scelte inaspettate che un confronto generazionale di questa portata saprà regalare al pubblico.
Sabato 20 Giugno
Danielle B2B Ryan Elliot

Anche l’ultima giornata di festival si caratterizza per la vasta proposta di esibizioni a quattro mani, mettendo uno a fianco all’altro nomi che incarnano il passato, il presente e il futuro della musica elettronica. Born in Detroit e da anni centro della proposta musicale del Panorama Bar (lui), ex punto di riferimento di Phonica Records, uno dei negozi di dischi più iconici di Londra e di tutta Europa (lei), quello tra Ryan Elliott e Danielle si preannuncia come un back-to-back imperdibile, che chiuderà nel miglior modo possibile questa tre giorni di festival.
Gerd Janson B2B Marcel Dettmann

Per i meno attenti potrebbe risultare addirittura rischioso affiancare a uno dei punti di riferimento per eccellenza del Robert Janson di Francoforte, cui marchio distintivo sono le sonorità house e disco, un pilastro della musica techno del nuovo millennio come Marcel Dettmann, l’uomo che ha reso celebre nel mondo il sound berlinese del Berghain. Eppure no, Dettmann ama l’house music e Janson sa esplorare anche sonorità più cupe e dark, per questo motivo amano esibirsi insieme. Non ci resta che scoprire verso quale dei due poli si svilupperà la performance…
FJAAK x Kittin live

È successo davvero: Miss Kittin e l’iconico duo insieme in una performance live. In passato i tre avevano già collaborato, per questo motivo più che stupore, la nostra è pura curiosità, quasi impazienza per poter assistere a un’esibizione così. Certo è, che ci troviamo davanti a nomi che hanno dato un contributo fondamentale alla musica elettronica, che hanno saputo imporsi e essere riconosciuti (e amati) nel tempo, sia dal pubblico che dagli addetti ai lavori. L’esibizione dei FJAAK con Miss Kittin sarà un highlight. Garantito.
Bonus act Sónar 2026 – Speedy J presents STOOR live

Ebbene sì, il Sónar Festival 2026 ci darà l’opportunità di assistere a una tre giorni di STOOR live totalmente supervisionata da Speedy J. Come già successo in occasione del Futur Festival e dell’ADE, Speedy J radunerà le eccellenze internazionali creando uno spazio dove si avrà l’opportunità di assistere a delle vere e proprie jam in cui dialogheranno Colin Benders, Nadia Struiwigh, Reeko, e .VRIL il giovedì, FJAAK, KiNK e Nene H il venerdì, Dasha Rush, Luke Slater, Mathew Jonson, e Ø il sabato. Durata dell’esibizione? 5 ore il giovedì, 7 nel weekend!
Per tutte le informazioni, la timetable e i biglietti, vi rimandiamo alla web ufficiale del Sónar Festival QUI.