Tempio 2125

Tempio 2125: uno spazio culturale indipendente ed eterno

20 Maggio 2026

A Maggio il Tempio del futuro perduto presenterà a Milano “Tempio 2125”, immaginando il ruolo del club nei prossimi 100 anni

Cosa accadrebbe se club e spazi culturali indipendenti fossero progettati per avere una durata simile a quella delle istituzioni nei loro luoghi di potere? Tempio 2125 nasce per dare una risposta a questa domanda.

Dal 2018 Tempio del futuro perduto ha costruito uno spazio pensato per dare forma a un’infrastruttura civica permanente, fatta di un ecosistema culturale in cui nightlife, innovazione sociale e pedagogia urbana, deliniano i tratti di un luogo dalla fisionomia cangiante. Un modello raro, in cui lo spazio sociale si apre ad un pubblico più ampio.

Vivere il club di notte, ma aprirsi ad un pubblico più ampio durante il giorno. Una flessibilità architettonica capace di ri-modularsi, uno luogo interdisciplinare in cui arte, inclusione sociale e interscambio culturale si mescolano.

Uno spazio che vive e cambia durante il giorno superando il concetto di utile, rendendosi parte della comunità.

Tempio 2125

La rigenerazione urbana avviata da Tempio, ha trasformato un’ex officina ferroviaria, nei pressi della Fabbrica del Vapore, in uno spazio di autogestione e innovazione sociale, fra i più attivi in Europa.

Dalla sua apertura ha coinvolto 1,2 milioni di persone, provenienti da 150 paesi del mondo, offerto migliaia di ore di programmazione multidisciplinare e multiculturale.

La nuova sfida, lanciata da Tempio, è quella di pensare ad uno spazio che possa durare a lungo, oltre la breve vita che tocca spesso agli ambienti autogestiti e indipendenti.

Tempio 2125 nasce dal concreto bisogno di fornire un’alternativa valida ai luoghi di potere che spesso in maniera demagogica sfruttano l’arte, costruendo castelli di carta che durano poche primavere.

Questo accade perchè non nascono dal fondo di necessità reali e implicite alla socialità.

Il suo fine, al contrario nasce dalle esigenze ataviche dell’uomo che sempre più chiuso in un forte individualismo ha cessato di ricercare un luogo che sia realmente condiviso.

Tempio prova a ricucire quei rapporti di mutualità attraverso attività come il “Muro della Gentilezza di Milano” che ha dato la possibilità di raccogliere oltre 700 tonnellate di beni redistribuiti coinvolgendo centinaia di volontari, mercati del baratto e percorsi multidisciplinari con accesso libero.

Nel mese di maggio Tempio 2125 sarà presentato ufficialmente al comune di Milano, avviando così un dialogo ufficiale con le istituzioni in materia di politiche urbane.

Contemporaneamente a Milano si terrà “Milano Futura 2125”, tre giorni (21 – 24 Maggio) dedicati all’incontro fra operatori culturali di spazi collettivi e indipendenti da tutto il mondo da Berlino a Tiblisi, da Amsterdam a Lione.

Fra le attività è in programma “International Culture Spaces, Club & Rave Forum”, l’obiettivo è mettere in relazioni le varie realtà locali culturali e indipendenti, ponendosi un fine comune, costruire un approccio connesso che metta in relazione nightlife, spazi comuni e politiche urbane.

Per maggiori informazioni sull’evento di “Milano Futura 2125”: https://www.tempiodelfuturo.art/events?f=2026-05-18

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