Sei brani dell’album che ha consacrato l’artista berlinese vengono affidati ad altrettanti nomi: facendo sembrare questo disco una trasmissione polifonica che uscirà il 5 giugno
Il 5 giugno esce “Hymnal (Resung)”, il nuovo progetto di Lyra Pramuk, artista multidisciplinare americana di base a Berlino. Si tratta di una raccolta di sei reworks tratti da “Hymnal” (l’album del 2025 che ha portato Pramuk all’attenzione della critica internazionale) e qui riletti da un cast internazionale di artisti. L’uscita è una pubblicazione condivisa tra 7K, l’imprint sperimentale di !K7 Records, e pop.soil, la label che Pramuk ha da poco fondato insieme al suo hub creativo e al programma radio bimestrale su NTS.
Il punto di partenza è un album costruito su voce processata e archi, una materia post-minimalista che la stessa Pramuk descrive come un requiem per le ecologie fratturate e insieme una testimonianza della resilienza della vita. Da qui l’invito rivolto a sei artisti: non riscrivere i brani, ma ricantarli. Pramuk insiste infatti su una definizione precisa—non un disco di remix, bensì una polyphonic transmission, dove ogni traccia diventa un nuovo vettore nel dialogo tra collasso e cura, ascendenza e futuro.
Il cast attraversa stili e continenti. Il britannico Djrum trasforma “Ending” in soundsystem music frattale, che sale in modo imprevedibile e poi si dissolve lentamente. Laurel Halo, in collaborazione con John Tejada, porta “Meridian” verso una techno vocale e inarrestabile. Il duo catalano Tarta Relena rilegge “Unchosen” come un dramma barocco di voci e archi, mentre la vocalist e compositrice sudafricana Dumama intensifica l’astrazione di “Swallow” con echi e distorsioni dub. Pramuk, infine, rilavora un proprio brano, “Reality”, ribattezzandolo “Dhikr al-Qayyum”, termine islamico di rimembranza. A completare il quadro c’è il colombiano Verraco, figura centrale del collettivo TraTraTrax, che reinterpreta “Oracle” con un approccio che definisce weightless, affermando che “quando si tratta di brani speciali come questo, fare un remix non avrebbe senso: rovinerebbe lo spirito originale del pezzo e la voce di Lyra, potente, essenziale e celestiale.”
“Ending” di Djrum e “Oracle” di Verraco sono i due singoli già disponibili in anteprima, mentre l’EP completo arriverà il 5 giugno. Il disco è mixato da James Ginzbury e masterizzato da Joker.
Tracklist
1. Unchosen (Tarta Relena Aspre Rework)
2. Reality (Lyra’s Dhikr al-Qayyum Rework)
3. Meridian (Laurel Halo x John Tejada Rework)
4. Oracle (Verraco Weightless Reshape)
5. Swallow (Dumama To Be A Voice Rework)
6. Ending (Djrum Endless Rework)
Per il pubblico italiano, l’appuntamento più rilevante è fissato per ottobre, quando Pramuk porterà una commissione alla Biennale Musica di Venezia, insieme a Mohammad Reza Mortazevi ed El-Ghazouly.