L'IMPRONTA BLACK DI TRICKY CALA SULL'ESTRAGON DI BOLOGNA

5 Febbraio 2015

C’è una linea temporale che passa dalla Bristol paranoica e trip hop degli anni ’90 e arriva all’evoluzione del dub e della jungle di ultima generazione. E due artisti che continuano ad attraversarla fino a ricongiungersi nel terzo appuntamento di Fine Fame. Da una parte Tricky, già voce narrante nel 1994 di “Karmacoma“, singolo di successo dei Massive Attack, e oggi uno dei personaggi più noti degli ultimi 15 anni; dall’altra Jim Coles aka Om Unit, dj/turntabilist tra i più talentuosi artisti della scena elettronica contemporanea.

Musicista, producer, attore e trendsetter, Tricky (Adrian Thaws) è il trait d’union tra la cultura dub, quella hip hop e post punk, in cui l‘anima nera dell’artista si fonde con il melting pot culturale tipico delle grandi città portuali inglesi. Sono passati oltre venti anni dal suo esordio, “Maxinquaye”, e dalle collaborazioni con il collettivo di musicisti che poi avrebbero formato i Massive Attack, ma è rimasta l’originalità di una scena, un suono e un genere che Tricky stesso ha costruito, coniato e forgiato. Venerdi’ 6 Febbraio all’Estragon di Bologna il “bad boy” di Bristol presenterà il nuovo “Adrian Thaws”, un ritorno alla qualità degli esordi secondo molti.
Il londinese Om Unit è invece attivo da poco più di un decennio. In poco tempo si è costruito una solida reputazione, prima facendosi conoscere nel mondo del turntablism col nome 2Tall, poi con una serie di remix per Hyperdub e altre etichette e, infine, con le uscite per Civil Music fra real elettro, mechanical soul e viaggi cinematica, e la sua Cosmic Bridge. Un camaleonte in grado di proporre un sublime melting pot di footwork, jungle e UK bass, con uno sguardo verso il futuro.

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