QUELLA MASCHERA SIMBOLO MUSICALE DI REDSHAPE, SABATO ALLO ZU::BAR

27 Novembre 2014

In un articolo del ‘900 Pirandello scrisse una sua teoria riguardo la crisi dell’Io. Essa non era tanto una patologia, quanto una soluzione, un rimedio.
L’essere umano è simbologicamente fatto di frammenti; poter interscambiare determinati frammenti porta in conclusione ad un nuovo sé. La propria identità quindi viene a mutare, possiamo prendere le sembianze di chiunque, di uno, di nessuno e di centomila. L’uomo quindi è incapace di capire sé stesso, perché infinitavemnte versatile, tantomeno gli altri uomini.

Tutti sono dotati di una MASCHERA, e questa maschera è solo il coperchio di una moltitudine di personalità, è il simbolo della nostra agitazione, della voglia di cambiamento, della nostra follia.
Redshape è tutto questo. E’ un artista che non ha tratti biografici e allo stesso tempo ne ha un’infinità, tanto da rendere ogni parola che lo possa descrivere, vecchia, schedata, intrisa di una sorta di marciume.
Quando sabato 29 Novembre si esibirà con i Re_Named allo Zu::Bar di Pescara, la maschera rossa di Redshape sarà l’ennesima scelta di un abito, di un mood che si rispecchia nella musica che suonerà; una musica, come quella maschera: simbolo della nostra agitazione, della voglia di cambiamento della nostra follia.

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