A VOLTE RITORNANO: DOPO 3 LUNGHI ANNI BOLOGNA RIABBRACCIA PLAYHOUSE

24 Gennaio 2015

Playhouse ritorna. Dopo qualche anno di stop, il party che ha cambiato le regole del clubbing bolognese ritorna. Così. All’improvviso. Ma ritorna in grande stile. Cinque appuntamenti da qui a maggio. Miss Kittin, Deetron, Sven Väth, Tobi Neumann, Seth Troxler come nomi finora confermati, ma non finisce ancora qui. Estragon, Crash e Link le location, sì, esatto, si gioca in grande, e si gioca in grande perché ci siamo resi conto di quanto quella magia mancava. La magia di quando sembrava che a Bologna non ci fosse nulla, sul versante clubbing di qualità (e invece all’improvviso, Playhouse); di quando sembrava che il clubbing di qualità fosse una cosa bella sì ma solo per gente altezzosa che se la tirava (e invece all’improvviso, Playhouse); di quando sembrava che una pagina, quella incredibile degli anni ’90, era finita e allora c’era il brivido e la responsabilità del foglio bianco da riempire così, dal nulla, ma con totale libertà (e lì appunto, Playhouse). Ma le notti più storiche di Playhouse avevano una follia insana e contagiosa che evidentemente non mancava solo a noi. Un Overlook Hotel pieno, stracolmo di gente. Gente saltata fuori dal nulla, nuove sorridenti generazioni techno e house, barbari venuti da fuori città, ma anche le persone che avevano fatto la storia della notte (e dell’alba) di Bologna: tutti insieme, meravigliosamente mescolati, mentre in consolle salivano i migliori talenti della nuova generazione (o qualche eroe che sarà sempre più avanti, più euforico e più teppista di tutti, vedi Sven). Anni e anni così. Poi, c’è stata la saggezza di fermarsi al momento giusto. Prima che tutto diventasse troppo una stanca routine, sempre meno convincente e sempre più portata avanti per forza d’inerzia. Si torna invece per bruciare in modo gioioso: cinque appuntamenti in cui la regola è ritrovare lo spirito che fece nascere Playhouse – quello spirito che anni fa cambiò le regole del gioco – e vedere l’effetto che fa, oggi.
A celebrare la “serata di gala” all’Estragon ci sarà la dj e producer francese Miss Kittin, dj da vent’anni con sei album alle spalle e una quantità infinita di singoli. È stata protagonista di centinaia di consolle, in un’evoluzione che va dai rave all’electroclash, passando dall’incontro con The Hacker e DJ Hell, fino al 1998, l’anno della consacrazione, quando il suo brano “1982” chiuse la Love Parade di Berlino fronte a 1 milione di persone. Da quel momento Miss Kittin non si è più fermata. Messo da parte un tour live, Madame Caroline Hervé (questo il suo vero nome) torna nella veste che le è più congeniale, quella del club, fra electro feroce e house adamantina, immersioni in una techno dura e improvvise aperture aeree, gioiose, inquietanti.
Disseppellite le memorie e i costumi e i pigli euforici. Invitate le sorelline e i fratellini più giovani. Playhouse è tornato.

 

 

 

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