Carmen Villain esce con il nuovo album “Memoria”

17 Luglio 2026

Carmen Villain annuncia “Memoria“, il suo nuovo album in uscita il 4 settembre su Smalltown Supersound, accompagnato dal singolo Entre Nosotros.

Dopo il riconoscimento critico di Only Love From Now On, “Memoria” raccoglie i mondi sonori che l’artista norvegese-messicana ha sviluppato tra musica elettronica, composizione contemporanea, installazione sonora e danza, in quello che è il suo lavoro più unificato concettualmente.

Espandendo il suo linguaggio di spectral dub, texture fourth world e composizione spaziale, l’album esplora la memoria come processo sonoro attivo, piuttosto che come archivio. I suoni decadono, si ripetono e tornano trasformati. Sono due i riferimenti che stanno dietro questa idea: gli scritti di Pauline Oliveros, che con deep listening distingue tra l’udire (involontario) e l’ascoltare, richiamando così i suoni udibili internamente, e inudibili a chiunque altro.E

E il film Memoria di Apichatpong Weerasethakul, dove il personaggio di Tilda Swinton sente un boato che nessuno percepisce e passa una scena intera al mixer di uno studio, insieme a un fonico, a cercare di ricostruirlo. Un suono che esiste solo dentro chi lei, e il problema tecnico sta nel farlo esistere fuori. È quello che Villain cerca di fare andando a lavorare su un archivio di registrazioni personali, materiale di campo e frammenti d’archivio, rimodellando flauto, tromba e clarinetto in ambienti “immersivi” dove risonanza e silenzio devono essere presi in considerazione quanto la melodia o il ritmo.

“Entre Nosotros” apre questo mondo. Un ronzio iniziale che viene frammentato da interferenze e bassi fisici che si espandono e si sviluppano come in una narrazione cinematografica, invitando a un ascolto più attento.

Il disco si costruisce sui progetti recenti di Villain nella danza contemporanea e nell’installazione sonora—tra cui la collaborazione con la coreografa Eszter Salamon e la ricerca ambisonica all’IRCAM di Parigi—mostrando come i confini tra musica elettronica, sound art e pratica spaziale possano convergere.

“Abstraction is also flight. It is freedom from the immediate spatiotemporal constraints of the moment; freedom to plan the future, recall the past, comprehend the present from a reflective perspective that incorporates all three; freedom from the immediate boundaries of concrete subjectivity, freedom to imagine the possible and transport oneself into it; freedom to survey the real as a resource for embodying the possible…” – Adrian Piper (1987)

così si apre la descrizione dell’album su Bandcamp, e dà la misura del progetto che vede l’astrazione come tecnica di libertà.

Dopo aver suonato a Berlin Atonal, ICA London, Dekmantel e MUTEK, Carmen Villain presenta sette tracce, con i flauti di Johanna Orellana, tromba di Eivind Lønning, archi di André Bratten e Ole Henrik Moe, mix di Villain con Bratten, mastering di Helge Sten all’Audio Virus Lab. Un lavoro che esplora la memoria come metodo compositivo attraverso spectral dub, composizione spaziale e deep listening.

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