CHIUDERE TUTTI I CLUB ITALIANI NON RISOLVERA’ IL PROBLEMA

10 Agosto 2015

Lamberto, 16 anni, Lorenzo 19. Giovanissimi, legati da un filo invisibile, e morti, forse per le stesse cause, a pochissimi giorni di distanza l’uno dall’altro, sempre all’interno di un locale: il Cocoricò il primo, il Guendalina il secondo. Tante parole sono state dette, tante verranno sentenziate nei prossimi giorni. Arriverà il pugno duro delle Istituzioni: dopo il Cocoricò saranno pronti a chiudere anche il Guendalina? Ancora nessuno lo sa, ma sicuramente risuonerebbe come il secondo atto inutile e ipocrita. Tutti sono in attesa dell’autopsia sul corpo del giovane Lorenzo: da li si capirà se la sua morte è legata all’assunzione di sostanze stupefacenti oppure ad altre cause. La mediocrità italiana allo sbaraglio ha dimostrato che i problemi sociali dei giovani non si risolvono così. Tappando una buca, mettendo le molliche sotto il tappeto, dando risalto, invece, a operazioni mediatiche volte ad acquistare il consenso dell’opinione pubblica per le prossime elezioni.

Educazione e ignoranza sono la causa della gran parte delle questioni umane, e anche per queste vicende crediamo proprio che sia così. Educare e non reprimere, insegnare cosa significa prendere sostanze stupefacenti e, perché no, insegnare anche a drogarsi. Così magari l’educazione potrebbe sconfiggere un po’ di ignoranza e di scelleratezza. È un problema che esiste ma si continua a fare finta di niente, e l’Italia, come sempre più spesso accade, è assente. Le istituzioni sono dormienti, o fanno finta di dormire. Non hanno seminato tra le giovani generazioni e questo è ciò che stiamo raccogliendo. Non è un caso che a morire siano due ragazzi che non avevano neanche raggiunto i 20 anni di età.

Un passo in avanti deve necessariamente essere compiuto, per non continuare a far finta di niente, non non continuare a credere che il ‘problema-droga‘ non esista e che coinvolga qualcun altro, mica nostro figlio.

Proprio per questo, dopo le polemiche dei giorni scorsi, il Gruppo Cocorico‘ e Giorgia Benusiglio hanno deciso di organizzare un evento di sensibilizzazione (che sarà trasmesso via streaming) per il giorno 11 agosto, intitolato ‘Accendiamo la Musica e spegniamo la droga’. Nel corso dell’evento interverranno GIORGIA BENUSIGLIO (Autrice Libro ‘Vuoi trasgredire? Non farti’), PAPA’ GIAMPIETRO (Fondazione Ema Pesciolino Rosso), RALF, CLAUDIO COCCOLUTO , PRINCIPE MAURICE, FABRIZIO DE MEIS e molti altri.

Voi cosa ne pensate? Cosa andrebbe fatto per arginare questo problema sociale? Eventi come questo possono rivelarsi utili alla sensibilizzazione sulla questione?

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