three + = four

Considerata da molti una delle novità più interessanti del Musikmesse di Francoforte 2015, questi piccoli strumenti portano l’interazione tra hardware e software alla portata di tutti, ed possibile creare il vostro Synth modulare.

Si tratta di un hardware completamente programmabile attraverso il software gratuito disponibile sul sito dello sviluppatore. In poche parole, grazie a un editor visuale in stile Max/MSP, si può modificare  la funzione del proprio patchblock, trasformandolo in un sintetizzatore monofonico, in un filtro passa alto, in un LFO, in un arpeggiatore, in un Synth modulare. E se questo non bastasse, è possibile collegare diversi blocchi in puro stile modulare, consentendovi di creare delle catene di segnale piuttosto complesse oppure utilizzarlo per processare un segnale audio esterno.

A livello costruttivo, ogni modulo dispone di potenziometri rotativi e due pulsanti con funzioni assegnabili, In e Out Stereo sia analogici che digitali e una batteria ricaricabile tramite usb; mentre per quanto riguarda le caratteristiche tecniche si limitano a 20 kHZ di frequenza di campionamento e 10 bit di profondità, ma a giudicare dagli esempi caricati dagli sviluppatori, non mancano certo di personalità.

Un’altra caratteristica interessante è quella di poter aderire alla community di utilizzatori sul sito ufficiale e poter scaricare le patch messe a disposizione dagli altri utenti, presentare le proprie e discutere di eventuali modifiche.

Per ulteriori informazioni sui Patchblocks, visitare il sito ufficiale.

Daniele Gabrielli