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Dan Ghenacia, in occasione della prima release della sua nuova label AWEED ci ha raccontato un po’ di questa nuova avventura discografica.

Dan Ghenacia è un artista incredibile. Uno dei maggiori esponenti della scena parigina, capace di anticipare e dettare legge nel mondo così affollato di artisti. La sua capacità innata di aver perfettamente miscelato techno e deep house, di aver scovato e coltivato nuovi talenti, i suoi set incredibili in vinile hanno consentito di fargli rendere omaggio ogni giorno alla parola dj.

Anzi di superare il concetto stesso di dj, di pioniere della deep house music, dell’uomo che dispensa lezioni di musica agli afterhour degli Apollonia. Dan non sta solo nell’Olimpo figurato degli artisti musicali che resteranno indelebili nella storia, ma è una mente creativa a 360 gradi.

Capace di rinnovarsi, di osservare ciò che lo circonda trovando nuovi stimoli. Non limitandosi dentro la propria comfort zone musicale ma esplorando nuovi generi, nuove visioni. AWEED, la nuova label, di cui la sua prima release ufficiale viene alla luce proprio in data odierna, è l’ennesima riprova di questo enorme talento di Ghenacia.

Non una conferma, non ha certo bisogno di conferme, ma senz’altro una sfida con un’alta componente di rischio.

Questa volta Dan ha incentrato la sua musica sulla sua figura, su una riflessione personale avvenuta durante la pandemia. Un momento che lo ha messo davanti a nuovi ritmi, nuove consapevolezze e gli ha dato il tempo materiale di potersi riscoprire.

AWEED, acronimo di Alpha Wave Experience Electronica and Dub, è un progetto che nasce dopo la creazione dell’Alpha Wave Machine nel 2014. Un esperimento nato dalla ricerca di nuovi effetti visivi per accompagnare gli show degli Apollonia.

L’intento è quello di esplorare nuovi orizzonti. Composizioni realizzate sia per le gallerie d’arte di alcuni artisti parigini tra cui Mathieu Chavaren, Andres Ciccone, Ana Popescu ed Etienne Gayard, sia per vere e proprie gallerie come la Boa Lab Gallery di Lisbona. Luogo in cui Dan ha anche il suo studio.

Ed è proprio questa seconda città ad aver aggiunto una nuova componente nel puzzle musicale di Dan Ghenacia, ispirandolo sia a livello musica che umano.

Photo Credit Aurelien Caoudal

“La musica dance è sempre stata nel mio DNA. In questa nuova etichetta pubblicherò molti brani dance come ho fatto con le altre mie etichette Freak n’ Chic e Apollonia, ma come quest’anno mi sono concentrato introspezione e riflessione a causa del Covid-19, le uscite includeranno anche la non danza e musica d’ambiente.

Quest’ultimo genere è stato estremamente importante per esplorare nuovi orizzonti che ha portato a creare musica e suoni con Tolga Fidan per progetti come Alpha Wave Esperienza e sound design per accompagnare gli artisti visivi.

Questo eclettico mix di musica mostra che ho raggiunto il perfetto equilibrio tra i miei folli weekend e la mia calma quotidiana. Spero che questa etichetta dimostri di essere più matura e a tutto tondo, ma comunque divertente per tutto il pubblico”.

Abbiamo voluto farci raccontare da Ghenacia stesso la genesi di questo nuovo progetto musicale e del nuovo Ep “D Ep”,disponibile da oggi. Il nuovo Ep contiene 3 tracce: Dubapest, Dafternoon e Detrance. L’Ep mantiene lo stile di Dan esplorando i suoni d’ambiente e nuove atmosfere musicali.

Potete ascoltarlo qui.

Ciao Dan. Benvenuto su Parkett. Oggi siamo qui per presentare la tua nuova avventura discografica “AWEED”, una nuova etichetta che si discosta un po’ dalle tue precedenti produzioni ed esplora nuovi generi musicali. Questa nuova label è nata proprio nel periodo di isolamento avuto durante la pandemia. Quando hai sentito il bisogno di andare oltre la tua zona di comfort e qual è il concept alla base di AWEED?

Tutto è iniziato quando ho trasferito il mio studio a Lisbona nella galleria pop up chiamata Boa Lab. La mia intenzione di trasferire lì il mio studio era quella di collaborare con artisti contemporanei e di fare sound design per mostre. Questo è quello che abbiamo iniziato a fare a febbraio 2020.

Improvvisamente, ci siamo trovati di fronte alla pandemia e alle restrizioni. Dal momento che non potevo più esibirmi come DJ in quel momento, ho avuto il tempo di lavorare sul concetto di Bryon Gysin Dreamachine. Ha creato un cilindro basato su un giradischi con 78 rotazioni al minuto e con una semplice lampadina, la luce passa attraverso schemi appositamente ritagliati. Guardare la macchina ad occhi chiusi ti porta in un altro stato d’animo.

Ho preso questo concetto e l’ho fatto mio creando un collettivo artistico e creando il mio sound design per il pezzo, chiamandolo Alpha Wave Experience, un progetto artistico multidisciplinare che incorpora arte, musica, neuroscienze e benessere.

Mentre creavamo i sound design per Alpha Wave Experience e altri progetti di arte contemporanea, ho deciso di mettere tutto su un’unica piattaforma e ho creato AWEED: Alpha Wave Experience Electronica & Dub. Volevo ancora mantenere il mio DNA di musica dance nella nuova etichetta e continuare a pubblicare musica elettronica anche per le piste da ballo.

Questo progetto prende forma tra due città e contesti musicali apparentemente agli antipodi: Parigi e Lisbona. Da un lato The Alpha Wave Experience e sound design per gallerie d’arte, dall’altro l’incontro con Dominique DB e il remix dell’album Terra Livre. Ci puoi spiegare come queste diverse realtà siano culminate in un lavoro perfettamente coerente e completo? Come è stato raggiunto questo equilibrio in questa nuova piattaforma musicale?

Queste diverse realtà musicali rispecchiano la mia vita attuale. Il lato downtempo riflette il mio io personale e rilassato nel tempo libero e la musica dance è un riflesso di me stesso come DJ. Normalmente, possono essere necessari mesi per remixare una traccia.

Dominique DB si è avvicinato a me con la sfida di remixare la band reggae Terra Livre e dato che avevo così tanto tempo a disposizione a causa del lockdown, invece di remixare una traccia, ho remixato l’intero album. L’intero remix è stato fatto con il produttore, e buon amico, Tolga Fidan.

Parte di questo progetto nasce, appunto, in collaborazione con Tolga Fidan. Com’è nata la vostra collaborazione artistica e come avete lavorato insieme per realizzare questo nuovo progetto?

Ci siamo trasferiti nello stesso periodo a Lisbona, siamo amici da molti anni e volevamo fare musica insieme. Abbiamo deciso di condividere il nostro studio musicale e tutto è avvenuto in modo molto naturale. Abbiamo lavorato insieme ogni giorno. Ha un input artistico e musicale in ogni parte del processo, inclusa la creazione di tracce e il mixaggio.

Mi interessavano due aspetti dell’Ep. Innanzitutto la scelta di avere le tre tracce e il titolo dell’Ep con il titolo che inizia con la lettera D: qual è il significato di questa lettera? In secondo luogo, la grande capacità di aver mantenuto inalterato il proprio suono caratteristico anche se rivisitato in una nuova veste. Come riesci a mantenere la tua identità musicale anche in un progetto musicale di genere musicale diverso secondo te?

Mi piace avere concetti per ogni progetto che faccio. Lascerò correre la tua immaginazione per la scelta della “D”.  Per quanto riguarda l’identità musicale, assegno nomi diversi per abbracciare i diversi generi. “Art of Wave”, il mio progetto con Tolga per ambient e sound design, ha preso il mio nome per le mie tracce di musica dance e un remix di un album reggae sotto “Dig Da Dub”.

Questo nuovo progetto è strettamente legato all’arte visiva e in generale all’atto performativo. Hai intenzione di presentare il tuo formato live AWEED in futuro e puoi dirci qualcosa sui tuoi piani futuri?

AWEED live arriverà un giorno, è nei miei piani. In arrivo, per mostrare tutto il lavoro artistico che abbiamo perfezionato negli ultimi due anni, è la mostra che il collettivo sta producendo a Lisbona presso Boa Lab intitolata “Alpha Wave Experience: An Inner Journey to Your Subconscio”. Scoprirai le nostre collezioni NFT e sperimenterai la nostra versione reinterpretata della Dreamachine.

Photo Credit Aurelien Caoudal

 

ENGLISH VERSION

Dan Ghenacia, on the occasion of the first release of his new label AWEED, told us a little about this new recording adventure.

Dan Ghenacia is an incredible artist. One of the greatest exponents of the Parisian scene, able to anticipate and dictate the law in the world so crowded with artists. His innate ability to have perfectly blended techno and deep house, to have found and cultivated new talents, his incredible vinyl sets have allowed him to make him pay homage to the word DJ every day.

Indeed to overcome the very concept of DJ, of pioneer of deep house music, of the man who dispenses music lessons to the Apollonia afterhours. Dan isn’t only in the figurative Olympus of musical artists who will remain indelible in history, but he’s a 360-degree mind.

Ability to surround oneself, to observe what is finding new stimuli. Not limiting oneself to one’s own musical comfort zone but exploring new genres, new visions. AWEED, the new label, whose first official release comes to light today, is yet another proof of this enormous talent of Ghenacia.

Not a confirmation, he certainly doesn’t need confirmation, but certainly a challenge with a high risk component.

This time Dan has focused his music on the figure of him, on a personal reflection that took place during the pandemic. A moment that put him in front of new rhythms, new awareness and gave him the material time to be able to rediscover himself. AWEED, acronym for Alpha Wave Experience Electronica and Dub, is a project that was born after the creation of the Alpha Wave Machine in 2014.

An experiment born from the search for new visual effects to accompany the Apollonia show. The intent is to explore new horizons. Compositions created both for the art galleries of some Parisian artists including Mathieu Chavaren, Andres Ciccone, Ana Popescu and Etienne Gayard, and for real galleries such as the Boa Lab Gallery in Lisbon. Place where Dan also places his studio.

And it is this second city that has added a new component to Dan Ghenacia’s musical puzzle, inspiring him both musically and humanly.

“Dance music has always been in my DNA. “In this new label I will be releasing many dance tracks as I did with my other labels Freak n ‘Chic and Apollonia, but as this year I have focused introspection and reflection due to Covid-19, the releases will also include non-dance and music. environment.

The latter genre was extremely important in exploring new horizons which led to creating music and sound with Tolga Fidan for projects such as Alpha Wave Experience and sound design to accompany visual artists. This eclectic mix of music shows that I have struck the perfect balance between my crazy weekends and my daily calm. I hope this label proves to be more mature and well-rounded, but still fun for the whole audience. ”

We wanted to let Ghenacia himself tell us the genesis of this new musical project and of the new Ep “D Ep”, available from today. The new Ep contains 3 tracks: Dubapest, Dafternoon and Detrance. The EP maintains Dan’s style by exploring ambient sounds and new musical atmospheres.

You can listen to it here.

Hi Dan. Welcome to Parkett. Today we are here to present your new   recording adventure “AWEED”, a new label that moves away a little from your previous productions and explores new musical genres. This new label was born precisely in the period of isolation had during the pandemic. When did you feel the need to go beyond your comfort zone and what is the concept behind AWEED?

Everything started when I moved my studio to Libson in the pop up gallery called Boa Lab. My intention to move my studio there was to collaborate with contemporary artists and to do sound design for exhibitions – this is what we started to do.  Feb 2020.

Suddenly, we were faced with the pandemic and lockdowns. Since I could no longer perform as DJ at this time, I had the time to work on the Bryon Gysin Dreamachine concept. He created a cylinder based on a turntable with 78 rotations per minute and with a simple light bulb, the light going through specifically carved out patterns. Looking at the machine with closed eyes brings you to another state of mind.

I took on this concept and made it my own by making this an artistic collective and creating my own sound design for the piece, naming it the Alpha Wave Experience – a multidisciplinary art project that incorporates art, music, neuroscience and wellness.

As we created the sound designs for the Alpha Wave Experience and other contemporary art projects, I decided to put everything on one platform and created AWEED: Alpha Wave Experience Electronica & Dub. I still wanted to keep my dance music DNA in the new label and still release electronic music for dance floors as well.

This project takes shape between two cities and musical contexts apparently at the antipodes: Paris and Lisbon. On the one hand The Alpha Wave Experience and sound design for art galleries, on the other the meeting with Dominique DB and the remix of the Terra Livre album. Can you explain how these different realities culminated in a perfectly coherent and complete work? How has this balance been achieved in this new musical platform?

These different musical realites mirror my current life. The downtempo side reflects my personal, laidback self in free time and the dance music is a reflection of myself as a DJ. Normally, it can take months to remix a track.

Dominique DB approached me with the challenge to remix the reggae band Terra Livre and as I had so much time on my hands due to lockdown, instead of remixing one track, I remixed the entire album. The whole remix was done with producer, and good friend, Tolga Fidan.

Dan Ghenacia Credit Photo Aurelien Caoudal

 

Part of this project was born in collaboration with Tolga Fidan. How was your artistic collaboration born and how did you work together to realize this new project?

We moved around the same time to Lisbon, we’ve been friends for many years and we wanted to make music together. We decided to share our music studio and everything happened very naturally. We worked together every day. He has artistic and musical input in every part of the process, including creating tracks as well as doing the mixdowns.

Two aspects of the EP interested me. First of all, the choice of having the three tracks and the Ep’s title with the title starting  with the letter D: what is the meaning of this letter? Secondly, the great ability to have still maintained your characteristic sound even if revisited in a new guise. How do you manage to maintain your musical identity even in a musical project of a different musical genre in your opinion?

I like to have concepts for every project I do. I will let your imagination run wild for the “D” 😉 Regarding the musical identity, I allocate different names to embrace the different genres. “Art of Wave”, my project with Tolga for ambient and sound design, I took my name for my dance music tracks and a reggae album remix under “Dig Da Dub”.

This new project is closely related to visual art and in general to the performative act. Are you planning to present your AWEED live format in the future and can you tell us something about your future plans?

AWEED live will come one day, it’s in my plans. Coming up, to showcase all of the artistic work we’ve been perfecting for the last two years, is the exhibition the collective is producing in Lisbon at Boa Lab called “Alpha Wave Experience: An Inner Journey to Your Subconscious”. You will discover our NFT collections and experiment our reinterpreted version of the Dreamachine.