two + five =

Dekmantel compie 10 anni e decide di festeggiare con una serie di 10 nuovi Ep.

Quest’anno Dekmantel, una delle etichette discografiche più apprezzate dagli amanti della musica elettronica, compie dieci anni. Per festeggiare ha deciso di regalarci, oltre alla quinta edizione del festival che si terrà come consuetudine ad Amsterdam, dieci nuovi EP. Protagonisti Ricardo Villalobos, Donato Dozzy, Roman Flugel, Vakula, Legowelt, Joey Anderson.

Questi sono solo alcuni degli artisti che per ora hanno partecipato a questi dieci lavori discografici. Le uscite saranno articolate in dieci mesi, quindi avremo un EP in uscita con cadenza mensile.

Il progetto è stato lanciato ad aprile, con la prima release che conteneva tre tracce di tre artisti probabilmente a voi già noti:

a1. Gigi Masin – Maja
b1. Vakula – Robot Fuck The System
b2. Roman Flügel – Mice On Stick

Tre tracce dal tocco delicato, quasi sognante, mirate a preparare gli ascoltatori ad un’esperienza immersiva.

La seconda release, contenente due tracce, mostra già un’impronta più progressiva, con dei suoni più veloci, conservando però quel tocco tipico Dekmantel:

a1. Call Super – Fluenka Spoke
b1. Shanti Celeste – Hinoki

Il terzo EP uscito il 15 maggio è composto invece da quattro tracce semplici, leggere. Forse a dirla tutta un po’ piatte e monotone:

a1. Levon Vincent – UK Spring Vibes
a2. Legowelt – Blue Austral Techno
b1. Joey Anderson – Opened Gate
b2. Central – Six Five Two

Il quarto EP sarà disponibile invece dal 19 giugno. Raccoglie in sè quattro tracce che si differenziano molto tra loro per forma e stile, ma allo stesso tempo legate da un filo conduttore:

a1. The Egyptian Lover – This That Old School
a2. Syracuse & Epsilove – Scubatomic Love
b1. Palms Trax – Honey Lemongina
b2. Interstellar Funk – EFX Harmonix

Le prime due, poste sul lato A, sono caratterizzate dalla presenza in ognuna di esse di un vocal anche se rispettivamente presentano molte diversità. La prima traccia richiama atmosfere egizie e sonorità frizzanti assai old-school (very old). La seconda traccia, dal timbro leggermente più acido e suoni spaziali ha un’impronta relativamente più moderna.

Voltando la facciata del disco possiamo ascoltare due tracce melodiche, dalle sonorità più tranquille, quasi ambient, piuttosto 80’s.

Ma il nostro viaggio attraverso la scoperta di questi dischi non finirà di certo quì. Siamo in attesa infatti degli altri sei EP che ascolteremo assieme. Attendiamo il ritorno di vecchie conoscenze come Hunee, MCDE, Tom Trago, Young Marco, Interstellar Funk. Una storia che racconteremo prossimamente.

Carmela Massa