+ thirty three = 34

I presupposti già c’erano e ora arriva anche la conferma che arriva dal blog della piattaforma Discogs: l’inarrestabile ritorno del vinile porta con se anche una vertiginosa ascesa dei prezzi ma il mercato del collezionismo si muove anche per altre vie parallele, capaci di orientare domanda e offerta.

Il nuovo report del popolare marketplace online Discogs, che dal 2000 è la più importante risorsa di crowdsourcing in fatto di collezioni fonografiche private, nonché luogo virtuale di scambio di appassionati musicofili e avidi accumulatori seriali del formato fisico, prende questa volta come campione di analisi il fenomeno, in crescita, del collezionismo di dischi rari.

L’occasione è data anche dal lancio della piattaforma gemella Discogs Exclusives la quale, aperta da poche settimane, è interamente dedicata alla release più rare, alle edizioni limitate ed esclusive.
Annunciato con il claim “incredible, one time only items for the true collector” il nuovo portale metterà in vendita test-pressing, edizioni speciali o fuori catalogo e registrazioni d’archivio quasi introvabili.

Il nuovo sito, attualmente in versione beta test, dovrà dimostrare nei prossimi mesi in che modo sarà in grado di differenziarsi dal database “padre” e  con quale offerta  (le release presenti sono poche e tutte sold out al momento) riuscirà ad attirare l’attenzione di quel segmento di utenti di Discogs in aumento che sono alla ricerca di pezzi unici.

Inoltre, considerato il fatto che anche la compravendita tra privati, secondo gli analisti di Portland, risulterebbe in sensibile aumento, piattaforme di scambio qual è Discogs rimarrebbero tra le poche fonti autorevoli per determinare il valore reale da attribuire ad un disco.

In questo modo si ridimensionerebbero le quotazioni dei mercati paralleli, consentendo l’accesso ad una platea ben più ampia di potenziali acquirenti di titoli che scontano quotazioni altissime, talvolta inarrivabili, nel circuito del collezionismo privato.

Quella che secondo alcuni può essere assimilata ad una vera e propria “bolla”, infatti, sarebbe alimentata, secondo Discogs, proprio dalle compravendite sempre più frequenti di vinili rari, pezzi talvolta unici, che avvengono tra collezionisti facoltosi disposti a sborsare cifre importanti per i loro oggetti più ambiti, attraverso scambi e transazioni che avvengono “one to one”, via telefono o mail, nelle quali il venditore sa già a quale acquirente rivolgersi e se accoglierà con favore la proposta di acquisto del pezzo pregiato.

Nel corso dell’ultimo anno, secondo il rapporto, ben cinque dischi sono stati venduti a più di diecimila dollari, con in testa l’ormai celebre copia canadese dell’iconico “Black Album” di Prince aggiudicato all’asta per ventisettmila e cinquecento dollari, ben quindicimila in meno di un’identica copia venduta in un accordo tra privati; seguono a ruota due copie promozionali di “Love Me Do” dei Beatles, una versione giapponese di “The Dark Side of the Moon” dei Pink Floyd eun singolo inedito dei  Sex Pistols.DiscogsI dati sono da considerare  in evidente controtendenza se si pensa che era stato necessario attendere il 2015 perché un album su Discogs venisse venduto all’asta ad un prezzo per l’epoca record, superiore a cinquemila dollari; oggi si può affermare, secondo gli analisti, che i prezzi per i vinili più rari in vendita sul portale sono aumentati fino al 1000% rispetto agli ultimi dieci anni.

Numeri, questi ultimi, che dimostrano una decisa accelerazione dei valori medi mensili delle transazioni su Discogs rispetto al passato, se consideriamo il fatto che il prezzo calcolato su base trimestrale è passato da 2 a 12 mila dollari in soli 3 anni per i dischi più richiesti; tuttavia se si scende in classifica fino alla trentesima posizione la crescita è confermata anche se in modo più lento e costante, in una forbice compresa tra 300 e 1.300 dollari nello stesso periodo di osservazione.

Per quanto riguarda la sezione dedicata alla musica elettronica, una versione a tiratura limitata di “Melody A.M” dei Röyksopp ha raggiunto il ragguardevole ranking di quarto vinile più costoso venduto su Discogs nel 2017, ad un prezzo di quasi 9.000 dollari.
La dance e l’elettronica sono tra i generi intorno ai quali ruota il vertiginoso aumento dei prezzi, sia per il numero e le frequenza di nuove release in vinile sia per la domanda che spesso supera l’offerta quando una nuova edizione limitata o un disco in poche copie viene messo in commercio.

Il mercato dei dischi rari non è mai stato così forte“, ha dichiarato l’ex dirigente della Warner Bros e intermediario di vinili Jeff Gold, e “Discogs rappresenta uno strumento importante per i compratori e i venditori di tutto il mondo per incontrarsi. Funziona come il più grande negozio di dischi del mondo con clienti che entrano ed escono proprio come in un rivenditore fisico”.
Quando entro in possesso di qualcosa di veramente raro” ha concluso Goldrimane uno dei primi posti in cui vado a cercare potenziali clienti“.