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SFX Entertainment, la società statunitense che gestisce il portale Beatport e alcuni dei più grandi eventi del pianeta come il Tomorrowland e l’Electric Zoo poche ore fa ha dichiarato fallimento invocando il Chapter 11 della legge sui fallimenti. Questo capitolo infatti permette alle aziende insolventi di riorganizzare il proprio assetto. Lo scopo preciso del cp. 11 infatti è quello di salvare l’impresa.

Ed è sicuramente cosi che intende muoversi SFX visto il comunicato lanciato sul blog di beatport intitolato “the beat goes on” dove spiegano a chiare lettere che Beatport non chiuderà, che tutti i servizi per dj, producers ed etichette continueranno ad essere garantiti.

L’impresa non sarà sicuramente facile visto che il buco di bilancio ammonta a 300 milioni di dollari.

Nonostante le rassicurazioni che arrivano dalla compagnia stessa, come potremmo valutare questa notizia? E’ solo frutto di mala gestione oppure è davvero l’inizio della fine del grande carrozzone?

 

 

Alessandro Cocco

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