Lo scorso 30 giugno è uscito il terzo volume della trilogia celebrativa del decimo anniversario di Homies Ibiza. Tre compilation che riuniscono artisti come Leo Mas, Lovefingers, Roberto Lodola e nuove voci della scena internazionale, diventando l’occasione per attraversare un’idea di club culture fatta di comunità, libertà e ricerca sonora. Tra le tracce trova spazio anche “Cock Charmer” di AVEC FERNANDO, alias di David Agrella, che apre una finestra sul lato più balearico e obliquo della sua ricerca musicale.
Ci sono realtà che crescono seguendo le logiche del mercato e altre che, semplicemente, rimangono fedeli a un’idea. Homies appartiene senza dubbio alla seconda categoria.
La trilogia pubblicata per celebrare il decimo anniversario del collettivo non è soltanto una ricorrenza discografica, ma il racconto di un percorso costruito negli anni da Camilo Miranda e Christian Len, ai quali si è successivamente unito Luca Averna. Un progetto nato a Barcellona stabilitosi successivamente a Ibiza che, senza mai perdere la propria spontaneità, è riuscito a diventare un punto di riferimento per chi continua a cercare nella club culture un’esperienza autentica.
Oggi Homies non vive soltanto sull’isola. Il collettivo porta la propria visione della musica anche fuori da Ibiza con appuntamenti a Berlino, Londra, Barcellona, Madrid, Milano e altre città europee, dimostrando che un’identità forte può viaggiare senza snaturarsi.

Come ci hanno raccontato durante la nostra intervista, tutto nasce da un momento preciso: il primo incontro con DJ Harvey al Pikes. Quell’esperienza cambiò radicalmente il loro modo di intendere la festa. L’obiettivo non era più il club tradizionale, ma ricreare l’atmosfera di una casa aperta agli amici, dove la musica fosse il linguaggio comune e non un semplice intrattenimento. Da qui nasce anche il nome Homies: un gioco tra home e homies, la casa e la propria tribù.
Ed è probabilmente questo il motivo per cui, entrando a una loro festa, si percepisce qualcosa di diverso.
Più che un pubblico, Homies ha costruito una vera comunità culturale: un luogo d’incontro dove convivono DJ, produttori, artisti, creativi, viaggiatori e semplici appassionati, uniti dalla stessa sensibilità musicale e da un’idea di club culture che mette al centro libertà, rispetto e curiosità. In un’Ibiza sempre più orientata verso produzioni spettacolari e grandi numeri, Homies continua a rappresentare uno spazio dove l’autenticità non è uno slogan, ma una pratica quotidiana.

Questa stessa filosofia attraversa anche il progetto discografico con cui il collettivo ha scelto di celebrare il proprio decimo anniversario. La selezione dei brani dei tre volumi è stata curata da Luca Averna, che ha costruito un percorso capace di riflettere l’identità sonora di Homies, privilegiando coerenza, sensibilità e racconto musicale rispetto alle logiche dei nomi o delle tendenze.
I tre volumi attraversano le molte sfumature della cultura balearic, cosmic, downtempo e leftfield, mettendo in dialogo figure ormai fondamentali della scena con artisti contemporanei e nuovi progetti. Nelle tracklist convivono nomi come Leo Mas, Lovefingers, Roberto Lodola e molti altri protagonisti di quella comunità artistica che da anni gravita naturalmente intorno all’universo Homies, sia nelle loro feste sia nelle loro produzioni.
È proprio dentro questa visione curatoriale, dove ogni brano viene scelto per il suo valore espressivo prima ancora che per il peso del nome che lo firma, che trova spazio anche “Cock Charmer“, realizzato da David Agrella sotto l’alias AVEC FERNANDO.

La sua presenza racconta bene uno degli aspetti più interessanti del progetto: la capacità di far convivere pionieri della cultura balearic, artisti affermati e percorsi meno esposti mediaticamente ma accomunati dalla stessa libertà creativa.
Ascoltando “Cock Charmer” si ha la sensazione di entrare lentamente in un racconto. Apparentemente essenziale, il brano si sviluppa con naturalezza, aprendo progressivamente scenari sempre nuovi: suggestioni cinematografiche, atmosfere sospese, un romanticismo appena accennato e una sottile tensione narrativa che accompagna l’ascoltatore fino a un finale più acido e imprevedibile.
Più che cercare il colpo di scena, la traccia costruisce un immaginario. Un piccolo film sonoro, perfettamente coerente con quell’estetica balearic capace di trasformare la pista in uno spazio mentale prima ancora che fisico.
In fondo è proprio questo il tratto distintivo di Homies. Non costruire una line-up attorno ai nomi, ma una comunità attorno a una sensibilità condivisa. Per questo, nelle loro feste come nelle loro compilation, convivono senza gerarchie artisti storici, produttori indipendenti, amici di lunga data e nuove scoperte.

Ed è forse questa la lezione più preziosa che Homies continua a offrire a Ibiza e, oggi, anche fuori dall’isola: ricordare che la club culture può ancora essere un luogo di incontro, di libertà e di appartenenza. Un posto dove sentirsi, semplicemente, a casa.
Ascolta la compilation su SoundCloud o acquistala su Bandcamp.