+ nine = fourteen

Abbiamo scambiato alcune parole con Vril – uno degli artisti più misteriosi e interessanti dell’ “ultima generazione” della musica elettronica – in occasione della sua prossima esibizione live al NeXTones 2017, fissata per il 22 luglio.

Membro di roster di una certa caratura come Giegling e Dystopian. Uscite notevoli anche su Semantica e Delsin. Due album all’attivo, di cui il primo, “Torus“, ha riscosso un notevole successo. Un personalissimo stile ben definito e un’identità misteriosa pur senza l’utilizzo di maschere o espedienti simili. Se si avessero quattro righe a disposizione per descrivere un artista, questa sarebbe una degna presentazione di Vril.

Ingredienti simili fanno pensare ad un artista di grandissimo livello ed è proprio quello di cui stiamo parlando. Considerando, però, che Vril è relativamente molto giovane sulla scena e che anche i progetti di cui è parte integrante sono in rapida ascesa, non è strano ipotizzare che il personaggio di cui stiamo parlando possa diventare una figura chiave dell’intero panorama di qui a breve.

Noi abbiamo avuto la rara possibilità di porgli alcune domande e questo è ciò che ne è emerso:

Praticamente nessuno conosce il tuo nome e la tua faccia; qual è la ragione che sta dietro a questa particolare scelta? Rivelerai mai la tua identità al mondo?

Viene rivelata poco a poco ma non troppo. Ho detto spesso nelle interviste che questo profilo poco dettagliato dietro al progetto è per dare ancora più forza alla musica.

Fai parte delle famiglie Giegling e Dystopian. Cosa ti piace di più di ciascuna label e come cambia il tuo approccio artistico in base all’etichetta su cui ti trovi?

Giegling è un gruppo molto caldo e creativo. Dystopian pure, ma loro sono concentrati anche sul loro lavoro professionale a livello globale. Mi piace davvero lavorare con entrambi

La tua esibizione per Boiler Room è considerata uno dei migliori live set di sempre. Perché preferisci esibirti live e cosa puoi dirci riguardo a quella particolare esperienza Boiler Room?

Quella Dystopian Boiler Room a Berlino fu una notte davvero speciale. Tutto era giusto. Ci sarà una nuova Boiler Room rilasciata su YouTube a breve. Hanno avuto alcuni problemi con le riprese ma abbiamo dato il meglio dopo.

Quali hardware preferisci per i tuoi set live e perché?

Apprezzo molto la funzione Clip/Loop di Ableton Live. Divido tutti gli elementi delle mie canzoni in clip e poi creo un nuovo flusso spontaneo su Rework live.

Parlando del tuo suono, credi ci sia un modo per definirlo? Quali sono le tue influenze principali?

Musica Dub. Musica Dub senza tempo. E Techno anni ’90 più dura. Anche musica dagli anni ’80.


ENGLISH VERSION

Part of quality rosters like Giegling and Dystopian. Significant releases also on Semantics and Delsin. Two albums, of which the first in particular, “Torus”, has been remarkably successful. A very well defined style and a mysterious identity, even without the use of masks or other expedients. If you had four lines available to describe an artist, this would be a worthy presentation for Vril.

These “ingredients” make us think of a very great artist and that’s right what we’re talking about. But considering that Vril is relatively young on the scene and that even the projects of which he is part are quickly rising, it is not strange to assume that the character we are talking about can shortly become a key figure in electronic music scene.

We’ve had the rare opportunity to ask him some questions and that’s what came out of it:

Almost nobody knows your name and your face; what’s the reason under this particular choice? Will you ever reveal your identity to the world?

More and more it gets a bit revealed but not too much. I often told in interviews that this low detailed profile behind that project is beacuse to strenghten up the music itself.

You’re part of the Giegling and the Dystopian family. What do you like most of each label and how does your artistic approach change depending on the label you’re on?

Giegling is very creative and warm group. Dystopian too but also they are focussed on their professional work worldwide. I really like to work with both.

Your Boiler Room exhibition is considered one of the finest live sets ever. Why do you prefer to perform live and what can you tell us about that particular Boiler Room experience?

That Dystopian Boiler Room in Berlin was a very special night. Everything was right. There will be a new Boiler Room released on YouTube soon. They had some problems with the recording but we did the best of it after.

Which hardwares do you prefer for your live sets and why?

I really like the Clip/Loop function from Ableton Live. I split all elements of my songs in Clips and than create a spontaneous new ongoing Rework live.

Talking about your sound, do you think there’s a way to define it? What are your main influences?

Dub Music. Timeless Dub Music. And harder 90s techno. Also music from the 80s.