fifty three + = sixty two

Jeremy Underground è stato protagonista di una vicenda quanto meno spiacevole che ha coinvolto il suo agente e Abstrakt, club di Edimburgo.

Avrebbe dovuto esibirsi al club Abstrakt per il party di apertura di questo venerdì Jérémy Fichon, vero nome di Jeremy Underground. In seguito ad un’amara e controversa vicenda che ha visto protagonista anche il suo agente e che è diventata estremamente virale in seguito alla denuncia pubblica di Abstrakt, la sua esibizione è stata annullata.

È stato proprio il locale a esporre per primo i fatti lo scorso mercoledì con un post su Facebook. Secondo la versione di Abstrakt, sarebbe tutto iniziato con un lungo tira e molla con l’agenzia dell’artista, la RT Agency, riguardo all’alloggiamento.

Nonostante tra le richieste dell’artista ci fosse “una camera in un hotel standard a quattro o cinque stelle”, l’agenzia avrebbe rifiutato ben due sistemazioni offerte dal club. La prima sistemazione è stata rifiutata per la mancanza di sauna e palestra nell’hotel. La seconda, che prevedeva un albergo a cinque stelle con sauna e palestra, è stata comunque cestinata dall’agenzia.

Pare, infatti, che Jeremy volesse in realtà alloggiare solamente allo Sheraton Grand Hotel. Avendo già perso diverse centinaia di sterline per le camere d’albergo disdette e altre migliaia per l’organizzazione dell’evento, Abstrakt decide di rifiutare quest’ultima richiesta. A questo punto l’agenzia non fa passi indietro e il club decide di annullare l’esibizione e di organizzare un’altra line-up.

Abstrakt comunica questa decisione a RT Agency con la seguente mail:

“Abbiamo deciso che non ne vale semplicemente la pena e che è meglio che ci limitiamo a contenere le perdite. Trovo sia molto deludente. È contro tutto ciò che la scena underground/House si pone di sostenere ed è esattamente il tipo di comportamento che sta facendo smettere tanti promoter di promuovere i loro party – soprattutto nelle piccole città come Edimburgo dove lo facciamo a causa della nostra passione per la musica e non per fare soldi. Gli agenti/artisti che agiscono così alla fine saranno la causa della caduta della scena. Non vogliamo lavorare con qualcuno così. Per questi motivi, cancelleremo la prenotazione”

A questo punto l’agenzia cerca di rimediare goffamente, ma Abstrakt è irremovibile e ribadisce di aver annullato l’esibizione e di non voler lavorare con persone di questo tipo. Ed è qui che succede il fatto più spiacevole della vicenda.

L’agente di Jeremy Underground, tale Lionel Marciano, ha insultato e minacciato pesantemente il membro dello staff di Abstrakt che si occupava del caso. In alcuni messaggi spuntano persino minacce fisiche e il tutto è documentato da alcuni screen-shot postati dal club sulla propria pagina Facebook.

La storia è diventata virale in brevissimo tempo e sono subito arrivati centinaia di messaggi di solidarietà al club. Jeremy Underground, invece, è stato preso di mira dal web con insulti e minacce.

Il giorno successivo il club e l’artista hanno spiegato i risvolti conclusivi della vicenda. Ci sarebbe stato un grosso fraintendimento tra Abstrakt, agenzia e dj, il quale ha portato alle conseguenze che vi abbiamo appena illustrato. Il locale di Edimburgo ha ricevuto sentite scuse da entrambe le altre parti in causa ed è stata risolta anche tutta la situazione delle varie tariffe, tra cui camere d’albergo e agenzia.

Questi sono i post con cui Fichon e Abstrakt hanno spiegato la conclusione dei fatti:

Underground si è già reso disponibile a esibirsi nell’ambito di un’altra serata in modo completamente gratuito e devolvendo gli incassi dell’evento in beneficenza. Abstrakt, dal canto suo, ha accettato le scuse e ha chiesto di smettere di attaccare l’artista francese.