five + two =

Korg Minilogue: nuovo nome che niente ha a che vedere con l’omonimo duo svedese, ma che presumibilmente sta ad indicare “mini analogue”, categoria di sintetizzatori molto in auge attualmente.

E’ tornato l’analogico e scalpita, spadroneggia il formato “mini”, che ha riempito il mondo di questi strumenti, e in questo caso c’è anche il tocco provocatorio e provocante della polifonia. Quattro voci, che fanno pensare a una risposta alle quattro voci dei Roland Boutique, minuscoli remake 2015 di giganti del passato come Jupiter-8 (in vendita su Amazon), Juno-106 (ecco alcune guide e libri dedicati a lui) e JX-3P, o al cattivissimo monofonico Minibrute della Arturia, un altro apprezzatissimo “mini” con cui condivide stazza e, forse, fascia di prezzo. Questo sintetizzatore viene venduto sul sito italiano di Amazon a 410 euro. Nelle immagini che girano questi giorni si intravedono particolari, tra cui un inedito oscilloscopio che già ha diviso le opinioni.

Il bel Minilogue è apparso in una tagliente scocca bianco-argento con controlli neri. Su gruppi e social network una delle prime esclamazioni che questa immagine ha suscitato pare sia stato qualcosa come “ditemi che non ha i mini-tasti”, caratteristica detestata e trauma di massa riproposto con i recenti Boutique (che però si sono fatti largamente perdonare). Uccellini particolarmente informati dicono che si tratti di tasti come quelli del redivivo MS-20 – lo so, un altro remake, viviamo in un mondo molto conservatore.  E pare infatti che la Korg abbia saputo ascoltare la domanda riguardo a questa caratteristica, che ha un peso non indifferente sul piacere di suonarlo.

Le uniche specifiche ufficiali riguardano, oltre alla già citata polifonia a quattro voci, anche la presenza di un sequencer a 16 step e il prezzo un filo sotto i 500 dollari. Altre specifiche, stavolta ufficiose e “di corridoio” parlano di due oscillatori (saw, triangle e pulse) + noise generator, modulazione incrociata e ad anello (crossmodulation e ring modulation), 200 preset con possibilità di salvare le patch, sync-in e sync-out in stile serie Volca, più due sfiziosi effetti quali riverbero e delay incorporati nella circuiteria della macchina. Per ora, non ci è dato sapere altro, ma la notizia migliore pare sia proprio l’idea nuova, in mezzo a molto revival.

Paolo Castelluccio