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Dalla scena musicale Estone alle prestigiose residencies nei migliori club dell’area Mediterranea, LICA si racconta ai microfoni di Parkett.

 

Oggi ospite su Parkett, Ilona Russanova aka LICA, una dj, artista e produttrice di origini Estoni che in breve tempo è entrata di diritto nel mondo della musica elettronica partendo da una cultura Drum ‘n’ bass per poi evolvere verso sonorità elettroniche, Indie Dance e Techno proponendo un sound a tratti deep, melodico e melancolico che fa ballare ed emozionare.

Proprio questi tratti ci hanno fatto scoprire ed avvicinare alla sua figura, ascoltando un suo dj set allo Ftelia Pacha di Mykonos in agosto. Inizialmente intrigati dalla sua presenza e stile, la connessione è andata ben oltre: la sua proposta musicale ci ha avvicinato in maniera piu’ profonda toccando corde emotive assopite e che ci hanno fatto godere di un’esperienza unica. Con lo Ftelia, la dj ha portato il suo signature sound anche in altri posti come il Kai Sunset Bar e il Sanctuary a Porto Cervo la scorsa estate.

Oggi però è in nostra compagnia quindi scopriamo ed ascoltiamo insieme questa artista della quale sentiremo parlare molto nel prossimo futuro. Intanto possiamo ascoltare il suo Secret Fusion Podcast Nr.:30.

 

Ciao LICA! E’ un vero piacere per noi introdurti nel nostro magazine, Parkett, ed al nostro pubblico. Come stai?

Ciao a tutti! Grazie per avermi qui con voi oggi. Sto bene e sto godendomi gli ultimi giorni di permanenza a Mykonos. Adesso qui è tutto tranquillo ora che la stagione è terminata. Quindi ho la possibilità di fermarmi e riflettere sul mio futuro.

Tu hai origini Estoni. Che cosa ti ha avvicinato al mondo della musica elettronica? Qual è il tuo primo ricordo a riguardo ed al tempo com’era la scena elettronica in Estonia? E com’è oggi?

Provengo da una piccola città Estone che si chiama Tartu. All’età di 16 anni mi sono interessata alla musica Drum’n’bass. Erano gli anni 2007-2010 e il Drum’n’bass in Estonia era molto in voga. Gli organizzatori di eventi riuscivano a scovare locations incredibili per poi invitare DJ da tutto il mondo.

Poteva venire fuori una festa con 300 persone o un evento da 3000. In questa varietà però c’era un tratto in comune: l’energia sprigionata dalle persone che ballavano sul dancefloor. Era così intenso e coinvolgente che la musica ti trasportava per tutta la notte. Non ne potevo fare a meno ed è stato questo che mi ha convinto a fare la DJ.

Purtroppo non saprei darti molte informazioni sulla scena odierna in quanto non vivo più in Estonia da molto tempo.

LICA

Photo credit: Siin Experience, Syria

Qual è il tuo ricordo della tua prima volta dietro la console? Qual è stato l’impatto? Cosa ti ha spaventato ed eccitato al tempo stesso?

Oh si, ricordo benissimo quanto ero nervosa! Ho iniziato suonando con i vinili e dopo tre mesi di esercizio e allenamento intenso ho finalmente ricevuto la proposta di suonare in una festa a Tartu. Le mie mani tremavano ed ero talmente concentrata sui passaggi che non guardavo neanche le persone che ballavano! Perdipiù la puntina tremava per le vibrazioni… Insomma una serie di emozioni intense tutte allo stesso tempo!

Quali sono i DJ dai quali trai ispirazione nella tua composizione e durante le tue performance live?

Gli artisti ai quali mi ispiro e rispetto sono tanti. In particolare mi sento vicina alle figure più eclettiche che nelle loro produzioni e performance riescono a far convergere stili musicali differenti.

Oggi sei un’artista affermata che propone un mix di Indie Dance e House Melodica. Abbiamo anche avuto il piacere di ascoltare un tuo set live allo Ftelia Pacha di Mykonos che è stato molto intenso e a tratti melancolico. Quali emozioni e sensazioni cerchi di condividere con chi ti ascolta e cosa ricevi in cambio?

Ogni mio set in ogni luogo ha una storia ben definita ma mi piace integrare i Broken Beats (influenzati dalle mie origini D’n’B), l’Elettronica, l’Indie e la Techno con un tocco melodico. La melancolia è proprio il termine adatto e che caratterizza la mia musica durante un set, dal momento che è un sentimento che trovo molto bello e profondo.

Negli eventi un pò più grandi invece cerco di creare coesione ed energia sul dancefloor. Balliamo e ci esaltiamo tutti insieme, rilasciando questa energia positiva.

LICA

Photo credit: Siin Experience, Syria

Sei anche una produttrice musicale: di recente la tua traccia “Time” è stata inclusa nella Community Playlist di Innervisions. Cosa ti ispira nel momento in cui produci musica e quali strumenti adotti nel tuo studio di registrazione?

Esatto, il mio primo EP “The Wild Awakes” è uscito lo scorso 5 agosto e porta con sé un significato per me immenso. “Time” è una traccia scritta tanti anni fa, inclusa nella mia compilation di poesie.

Per quanto riguarda l’ispirazione quando produco, generalmente sviluppo un’idea quando sono in dormiveglia con la mente che divaga, sviluppa una melodia e il suono viene naturalmente. Quando il giorno dopo arrivo in studio, raccolgo tutte queste idee nei primi 15 minuti e poi parto da lì.

Per produrre utilizzo Ableton live e numerosi synth.

 

 

Hai suonato in molti posti nell’area Mediterranea: Italia, Grecia, Turchia, Egitto, …. quali tra questi ti ha emozionato di più?

Ogni posto dove ho suonato mi ha lasciato qualcosa di unico. Ed è davvero interessante vedere come reagiscono diversi audience: qualche volta serve più tempo per far scivolare via un pò di timidezza. Ma una volta che la connessione è stabilita la strada è in discesa.

Uno degli ultimi eventi dove ho suonato è stato in Siria. Sinceramente non sapevo cosa aspettarmi. Sono rimasta sorpresa dall’accoglienza di una folla così energica e musicalmente affamata. L’amore e l’energia che mi è stata trasmessa in questa occasione sono state uniche.

LICA

Photo credit: Siin Experience, Syria

Ci sono progetti per il prossimo anno che vorresti anticiparci?

Mi concentrerò sulla mia prossima release e il mio trasferimento a Lisbona. Ho vissuto nel Regno Unito per più di 10 anni quindi, sì, è un gran passo ma sono fiduciosa di vedere cosa mi riserverà il futuro.

Grazie mille per essere stata oggi qui con noi e speriamo di vederti e sentirti presto!

E’ stato un piacere. Grazie a voi e a presto!

 


ENGLISH VERSION

 

Today Ilona Russanova aka LICA is our guest at Parkett. She’s an Estonian dj, artist and producer that in a short time deserved her place in the electronic music scene starting from a Drum’n’bass background evolving to electronic, Indie and Techno sounds that merge on her signature sound and style: deep, melodic and melancholic.

These traits moved us to deep dive on her figure, while attending her dj set at Ftelia Pacha in Mykonos last august. We have been totally in bliss because of her presence and style while reinforcing our emotional connection: her music touched us deeply letting us to enjoy an unique experience. Together with Ftelia she brought her signature sound also to other famous venues like Kai Sunset Bar and Porto Cervo’s Sanctuary.

Today she’s with us: so let’s discover and listen to this unique artist. We are sure that we will hear about her a lot soon. Let’s listen also to her Secret Fusion Podcast Nr.:30.

 

Hi LICA, I am very pleased to meet you today and to introduce you to our magazine, Parkett, and our audience. How are you doing?

Hello Parkett, Thank you for having me. I’m doing well, enjoying the last days in Mykonos. It’s very peaceful and quiet here since the season has finished. So it’s a perfect place to reflect until my next move.

So, you have Estonian origins. What brought yourself close to the electronic music scene? What is your first musical memory and, at that time, how was the Estonian scene? And how is it today?

I come from a small town called Tartu, Estonia. I was about 16 years old when I first became very curious on the Drum ’n’ Bass music scene there. At around that time (2007-2010) Drum ’n’ Bass was very captivating sound. Organisers sourced incredible locations and invited DJs all over the world. It could be a 100 people party or 3000 capacity mass event. It varied however one thing remained the same – the energy on the dancefloor. It was so intense and energetic. The music carried you throughout the night. It always felt in the end that its not enough and that’s what pushed me to start DJing myself.

Unfortunately I cannot say how it is today, since I am not living there anymore.

Do you remember your first time behind the decks? What has been the impact? What scared and excited you as well?

Yes I remember how nervous I was. I originally started DJing with vinyls. It took me around 3 months of practise until I received an invite to DJ at the local party. My hands were shaking, I barely looked at the audience as I was focused on beat matching. The needle was jumping, because of vibrations. It was a total ‘trainwreck’. I felt all emotions at the same time then.

LICA

Photo credit: Siin Experience, Syria

Which are the DJs that inspire you in your performances and production sessions?

I respect and look up to many artists. The ones that inspire me the most are eclectic journey creators, who dare to mix multiple genres together in a smooth transition.

Today you are a well-established artist who proposes a blend of Indie Dance and Melodic House. I had also the chance to listen to a set by you in Mykonos at Ftelia Pacha and I found it so intense and sometimes melancholic. Which feelings would you like to share with your audience and what is the response you get from the people?

My story in a set is different in every place but I like to integrate Broken Beats (my influence from D’n’B), Electronica, Indie and Techno with Melodic quirk. Melancholy is definitely correlated in my set journeys as I find this emotion the most beautiful and deep. On a mass event however I love to create a togetherness feeling – reciprocated energy. We dance, we go crazy and release together.

You also produce music and, recently, your tune “Time” has been included in the Community Playlist by Innervisions. What inspires you in your production journey and what is your gear made up of?

Yes, my first EP “The Wild Awakes” came out on 5th of August. The significance it carries for me is immense. “Time” has been written years back and is part of my poetry compilation. In terms of inspiration, I mostly develop an idea when I’m half asleep, when your mind wonders and captures the melody and sounds that starts evolving naturally. Next day I come to the studio, within 15 minutes I have few elements down and I go from there.

For what concerns my production gear, I use Ableton live for my production with multiple synths.

 

 

You have played in many Mediterranean countries: Italy, Greece, Turkey, Egypt….which has been the most breathtaking and which emotion or feeling each place left you?

All of the countries I played with left remarkable experience and impression. It’s very interesting to see how different the crowd can be. Sometimes it takes a little extra to unfold a timid vibe on the dancefloor. But once the connection is found, there is no way back. One of the latest events I had was in Syria, I didn’t know what to expect at all. I was astonished to be greeted by such an energetic, supportive and hungry, in a sense, crowd. The love and empowerment I felt after the gig is unforgettable.

LICA

Photo credit: Siin Experience, Syria

Are there some projects for the upcoming year that would you like to share with us?

I will focus on my next release and relocation to Lisbon. I lived in UK more than 10 years so its a big change for me and Im looking forward to see what the future holds for me there.

Many thanks for your time and being with us today and I hope to see you soon!

Pleasure. Thanks again for having me and see you soon!