53 − = fifty two

Volete sapere come si poteva “sopravvivere” nella scena musicale dei club degli anni ‘80/’90 a New York?
Ottimo, è proprio di questo che tratta il libro sulle memorie di Moby, uscita prevista per fine Maggio 2016. Racconta di come un “povero, magro ragazzo bianco dalla lontana Connecticut” arrivi nella Grande Mela per lavorare come musicista e Dj nei club alla fine degli anni ’80, sino alla pubblicazione dell’album “Play” nel 1999, passando per canzoni come “Go”, “Everything Is Wrong” e chiaramente per il suo strano album punk rock.

Porcelain il nome del libro, chiaro riferimento al colore della pelle di quel ragazzo, è anche una tra le canzoni più famose dell’album del ’99; così è stato definito dall’editore: “è il ritratto del giovane artista, adatto per le librerie di tutti gli appasionati del genere, che cattura non solo un momento, ma un’intera era e qualcosa di senza tempo riguardo la condizione umana.”
Ha già ricevuto numerose lodi ancora prima dell’uscita del suo libro, tentando di seguire le orme del suo prozio, autore di “Moby Dick” (da qua il suo nome d’arte).

Salman Rushdie: “La scrittura è eccezionale, animata da uno humor impassibile e frastornante che fa impazzire il senso di tutto. Il suo antenato Herman Melville sarebbe, a mio avviso, contemporaneamente contrario e orgoglioso.”

e Dave Eggers: “è sicuramente uno dei più divertenti e più economici libri che possiate mai trovare su un ex cristiano-alcolista vegano e Dj.”

Simone Salo