fifty four + = 58

Marmorei colossi della techno berlinese, figli e anima del Berghain, si affacciano in terra partenopea per tingere di tenebra e oscurità la sala della Mostra d’Oltremare di Napoli.

La famiglia Nice To Be non vuole farsi trovare impreparata e al fianco di queste due figure, quasi mitiche tanto incutono timore, sfodera altrettanta potenza, ancora in divenire perché molto giovane ma tanto promettente visti anche i risultati che sta ottenendo: Diego Amura.

Lunedì 7 Dicembre allora non fatevi scappare l’occasione di partecipare ad un party che segnerà per sempre la vostra concezione di Techno, lasciandovi allibiti di fronte a tutto ciò che Dettmann e Klock faranno con esagerata nonchalance.

Per ulteriore acquolina possiamo leggere ciò che NTB ha eccellentemente scritto riguardo i due titani:

Non è affatto facile mettere giù delle parole su di loro. Non è facile perché assistervi è un conto, scrivere in modo chiaro della perfezione fatta uomo è cosa ben diversa.

Immaginate un cerchio e provate a pensare a quanto sia perfetto, alla sua circolarità, il punto di inizio che coincide con il punto di fine. Senza angoli, senza intoppi. Ora proiettate questo cerchio in un contesto che non sia la geometria. Un club. Una grande stanza dove due persone disegnano un cerchio perfetto, comunicano a chi è presente una circolarità, una linea che si trascina su un foglio e forma un enorme cerchio. Buttateci dentro tutto il meglio della musica techno ed una esecuzione magistrale di questa. Una direzione d’orchestra quasi. E provate a pensare che voi siate gli osservatori di questa esecuzione ma che in modo irrefrenabile il vostro cervello, la vostra anima, venga trasportata su quella dimensione circolare, siete su quel cerchio e, cosa incredibile, state seguendo quel moto musicale, quel caos racchiuso in un ordine imprescindibile; quei suoni che vanno verso una direzione e ritornano al punto di partenza. In modo impetuoso, poi calmo, poi agitato, poi quasi furioso, sembra esplodere dai bordi ma non esplode perché è perfetto e va benissimo così. Non potevano seguire un andamento migliore quei ritmi così oscuri e industriali. Ci saranno anche echi che si ripeteranno di tanto in tanto affinché nessuno di voi possa dimenticarli. E alla fine dell’esecuzione vi sentirete come estraniati, il mondo in cui siete entrati è stato come un viaggio ultraterreno, perché è vero, probabilmente ne parlerete così. Sarete convinti, e lo sarà sul serio, di aver vissuto l’intera vita in una notte. Non riuscirete a spiegare quella perfezione a nessuno. Ben Klock e Marcel Dettmann. Non si spiega come i loro set siano sempre così intensi, in che modo sappiano gestire le vostre menti e riportarle al punto di inizio. La potenza della musica ve la dimostreranno direttamente e voi non farete altro che seguire quella forza incredibile, le leggende di cui tutti parlano ormai da tempo saranno proprio lì. Per voi. E tutto quello che bisognerà fare sarà lasciarsi trascinare, senza intoppi. Perché sarà così. Sarà davvero un’esperienza tanto forte da togliere la vostra attenzione su tutto. Non avrete forse nemmeno il tempo di dire “Ma ti rendi conto?” , perché non ci penserete neppure, porca miseria! Non si tratta di concentrazione, di sforzo, di comprensione. Si tratta di musica, quella suonata con le palle, fatta di profonda conoscenza di ogni singolo elemento che la coinvolge. E a voi, a noi, a tutti, non resterà altro che farci prendere da quella energia irruenta. Cos’è il principio della Terra rispetto ad un loro set? Forse nulla. Accanto ai due geometri fuori di senno ci sarà Diego Amura, uno dei nostri maggiori orgogli; i suoi ultimi set ai parties Nice To Be dimostrano quanto questa promessa della musica elettronica stia maturando uno stile proprio e una consapevolezza maggiore verso il suono. Il suo gusto per il bello è sempre stato notevole. E’ già

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