Blue Hour è senza ombra di dubbio uno dei giovani produttori emergenti più talentuosi e promettenti del panorama techno/underground. Abbiamo deciso di ospitarlo sulla nostra rubrica Notorious. perchè crediamo che questo artista possa affermarsi presto come uno dei nuovi nomi della scena internazionale.

Ciao Blue Hour, benvenuto su Notorious. Iniziamo subito a conoscerci meglio: con quale musica sei cresciuto? Quali artisti ti hanno cresciuto e quali continui ad ascoltare ancora oggi?

Mio padre ascoltava roba come Massive Attack in macchina, ho copiato tutta la sua collezione musicale e ho fatto delle copie per me. Anche il Jungle mi ha influenzato parecchio, ci incontravamo tra amici e facevamo uno scambio di dischi. Ancora ascolto Bukem, Jonny L, Moving Shadow & Metalheadz. Non c’è dubbio che queste esperienze musicali mi hanno influenzato.

Trascorri un sacco di tempo nel tuo studio, ce lo vuoi descrivere? Secondo te, quando è pronto uno studio per essere adatto a lavorarci?

Il mio studio si trova dentro casa mia, nel mio appartamento. Lo spazio è curato acusticamente. Attualmente non c’è nessun hardware nel mio studio: io utilizzo Logic con una monitor di riferimento abbastanza decente. Quasi tutti i miei ‘drums’ vengono prodotti dalla TR-909 della Roland, accompagnati da alcuni synth selezionati e da materiale campionato. Uno studio è pronto a lavorare quando ha qualcosa da dire. Io non sono il tipo di produttore che sta li a comporre tutti i giorni. La creatività è imprevedibile, a volte non apro Logic per giorni, a volte anche settimane. Ho bisogno di sentire la musica con motivazione, deve avere uno scopo e un significato.

La tua musica ha un groove techno, scuro, profondo, molto ipnotico. C’è un tocco spirituale nella produzione e nella techno che sprigioni?

La musica è spirituale con qualsiasi forma di creatività che cerca di esprimere e comunicare in modo personale. La musica fa parte della cultura, e in particolare fa parte della cultura spirituale e rituale da migliaia di anni. Esprime pensieri e sentimenti che le persone trovano difficile dirlo con le parole. Mette in luce il nostro modo di vivere e il nostro istinto.

Secondo te, la grande accessibilità che ha raggiunto la produzione musicale, è un aspetto positivo o negativo?

Tutto ha un plus e un minus, troppa scelta di campioni, plug-in, soft-synth ecc ecc può confondere le persone e la loro visione della musica. Si può imparare molto e spesso ottenere un risultato migliore concentrandosi su un numero minore di elementi, suoni e strumenti. Io produco con molta parsimonia: gli effetti che utilizzo sono principalmente l’equalizzazione, la compressione e il riverbero. Spendo un sacco di tempo a scegliere la sorgente audio, a organizzare le dissolvenze, i filtri e tutto il resto. La musica può diventare estremamente complessa: io preferisco mantenere le cose semplici.

Parliamo un po’ dei tuoi progetti per il futuro.

Blue Hour 004 è stato masterizzato da poco e uscirà questa estate. Poi c’è un remix che verrà pubblicato su una grande etichetta di Berlino, ma purtroppo non posso dire niente di più per ora. Sono anche impaziente dei miei prossimi djset: Parigi (La Machine du Moulin Rouge), Berlino (Berghain), Francoforte (Tanzhaus West) e Copenhagen (Culture Box).

In quale direzione è andata la musica techno negli ultimi anni?

L’influenza industrial/noise è diventata molto popolare, ma credo che la gente sta iniziando a desiderare qualcosa di più. Mi piacerebbe vedere elementi più emotivi nella techno, e spesso mi ritrovo a cercare dischi vecchi che rispettino questa esigenza. 

ENGL VERSION

What music did you grow up listening to? What music artists did you grow up on and continue to listen to today?

My Dad played stuff like Massive Attack in the car, I used to go through his collection and make copies for myself. Jungle made a big impression on me too, I met up with friends and played/exchanged records. I still occasionally listen to things like Bukem, Jonny L, Moving Shadow & Metalheadz but its more nostalgic now. No doubt these experiences and musical interests have influenced me.

You spend a lot time in your studio, would you like to describe it? When is a studio “ready” to work in it?

It’s at home in my apartment, the space is partially acoustically treated. There is currently is no hardware in my studio, I use Logic with fairly decent reference monitors. Almost all of my drum sounds are sourced from Roland’s TR-909 accompanied by a few select synths and sampled material. 

It’s ready to work in when I have something to say. I’m not the type of producer who sits there writing day-in-day-out. Creativity is unpredictable, I might not open Logic for days, sometimes even weeks. I need to feel motivated and approach music with meaning and purpose.  

Your music pushes us to groove techno, dark, deep, very hypnotic. Is there a spiritual touch in your production and in the techno that gives off?

Music is spiritual isn’t it? With any form of creativity it attempts to express and communicate in a personal way. Music has been apart of culture, and in particularly spiritual and ritual culture for thousands of years. It expresses thoughts and feelings that people find hard to say in words. It has complexities on deeper levels which resonate with its audience in a unique way.  Its in our instinct and sheds light on explaining the world in which we live in.

In your opinion, do you think the accessibility of technology with music production in this day and age is a positive or negative aspect?

Everything has a plus and minus. Creative limitation is often overlooked, there is so much choice with sample packs, plug-ins, soft-synths etc. I think it can confuse people their vision and musical character. You can learn a lot and often achieve a better result from concentrating on fewer elements, sounds and tools. I process sound fairly sparingly, the effects I use are mainly eq, compression and reverb. I take a lot of time choosing the source sound, making sure it fits both sonically and rhythmically. It’s the same for arranging the track, basic cuts, fades, filter transitions, ’jamming’ the track out essentially. Music can be so complex and detailed, I prefer to keep things simple.

Let’s talk about your future plans, would you?

Blue Hour 004 was recently mastered and will be out this summer. There’s a remix too for a larger Berlin based label (unfortunately I can’t go into more detail right now). I’m also looking forward to visiting and playing shows in; Paris (La Machine du Moulin Rouge), Berlin (Berghain), Frankfurt (Tanzhaus West) and Copenhagen (Culture Box). 

In which direction is the Techno music going in recent years?

The industrial/noise influence became quite popular, but I think people are starting to want a little more. I would like to see more emotive qualities present in techno once again, I often find myself digging for older records to fullfil this need. The tempo has been fairly stable recently too, not many people are pushing into higher bpm territory, I think people have been too cautious…

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