forty nine + = 56

Bob Moog aveva un sogno, un grande sogno: l’inventore del sintetizzatore più famoso per mondo voleva ardentemente che la sua azienda fosse affidata alle persone che ci lavoravano, direttamente, andando ad esaudire un’idea imprenditoriale genuina, semplice. Rarissima.

Sono passati dalla morte di Bob Moog e Mike Adams, il nuovo amministratore delegato di Moog Music, ha voluto fargli un grandissimo regalo, riuscendo a portare a termine il sogno di Bob: circa 62 operai hanno acquistato una parte delle azioni dell’azienda, diventandone così i co-proprietari.

“Io e Bob – ha commentato Ileana Grams-Moog, vedova di Bob Moog – avevamo consultato un esperto nel 2001 ma non era stato in grado di rendere questa idea fattibile. Bob si sarebbe commosso nel sapere che Mike Adams avrebbe realizzato questo sogno quattordici anni dopo”

Anche Mike Adams ha voluto esternare tutta la sua soddisfazione nel corso di un’intervista a Billboard:

“Ora gli operai si dovranno prendere determinati rischi ma è alla base della nostra scelta: Bob ma ha messo il suo DNA in questa azienda, specialmente nel reparto ingegneristico dove l’obiettivo rimane sempre quello di creare ottimi strumenti per i musicisti.

Il reparto è guidato da Cyril Lance, scelto dallo stesso Bob, e sta continuando a produrre cose stupende. Fin che continueremo a mantenere questo livello andremo bene. Anche durante la recessione del 2008 abbiamo retto bene nonostante, è noto a tutti, la musica sia una delle prime cose su cui si tende a risparmiare nei momenti più duri. Il messaggio dell’operazione è questo: rispettare le persone che riescono a realizzare cose così belle, oltre al rispetto verso i nostri clienti che continuano a sceglierci comprando i nostri prodotti”

Qui potrete leggere l’intervista in forma integrale.