L’Omana Fetival torna con la terza edizione, questa volta nella baia di Kalamitsi.
Più che un semplice festival, l’Omana è un’esperienza immersiva in cui la guida è il tempo e il suo scorrere, un abbandonarsi a un flusso di musica e benessere, dilatato e diluito in sette giorni dal 30 settembre al 6 ottobre di quest’anno.
L’Omana festival si terrà nella baia di Kalamitsi, situata a due ore da Salonicco, immersa tra colline boscose e mare aperto, alle pendici del Monte Athos. L’Omana così cerca di modellare il suo aspetto in questi lughi lontani dal caos mondano, dotandosi di un aspetto mistico, con un procedere più lento e rilassato.
Omana è caratterizzato dal suo incedere, più lento, concedendo così spazi più lunghi d’espressione, consentendo ai Dj di abitare meglio il tempo e il ritmo del festival. Un lungo viaggio sonoro che attraversa minimal, house, techno, disco e downtempo, come un flusso sonoro capace di coinvolgere il pubblico in un esperienza capace di lasciare il segno.
La line up del festival, che al momento ha svelato i primi cinquanta artisti, alterna grandi nomi internazionali, e la scena undergound greca, passando attreverso il sound garage/jungle di Dr. Banana, Jane Fitz con i suoi lunghi set immersivi e narrativi, PARAMIDA, Carl H, Matthew Jonson, Anthea, Unai Trotti, XDB, i set ipnotici di Z@P, intrecciandoli alla collaborazione con i collettivi locali “Prism” e “Revolt, insieme a label internazionali come la parigina Yoyaku, la Partisan di Berlino, la Cartulis di Unai Trotti e Home Again, con ulteriori annunci in arrivo.
Ma non è solo musica, durante il festival sarà possibile seguire workshop guidati dallo stesso spirito, lasciandosi trascinare dal flusso, andando a costituire il battito silenzioso e pulsante del festival. Il programma di quest’anno segue le qualità degli elementi, alternando sessioni di yoga, breathwork, workshop sperimentali, viaggi sonori e altro ancora.
Insieme esploriamo cosa significa celebrare – connettersi ed esplorare la nostra stessa coscienza.Omana incarna il cambiamento continuo e la consapevolezza attenta del nostro ambiente e delle persone.
Musica, benessere, workshop si fondono per creare un ritmo condiviso, mutando l’aspetto di una vacanza in quello di un’esperienza immersiva con lo scopo di connetterci e collegarci in maniera con la nostra coscienza.