Polifonic Festival: 5 artisti che vi consigliamo

22 Luglio 2026

Polifonic Festival è uno degli appuntamenti più attesi dell’estate italiana e una delle realtà più riconoscibili della club culture europea. Nel corso delle sue otto edizioni ha costruito un’identità curatoriale precisa, trasformando la musica elettronica in un linguaggio capace di dialogare con il paesaggio, l’architettura e la dimensione collettiva dell’esperienza. La ricerca musicale, l’attenzione alla qualità artistica e il forte legame con il territorio sono gli elementi che hanno consolidato il festival come punto di riferimento internazionale.

Dal 22 al 26 luglio, la Valle d’Itria torna a essere il cuore pulsante della musica elettronica con Polifonic Festival in cinque giorni distribuiti tra Cala Maka, Masseria Capece e Le Palme Beach Club. Tre location che offrono esperienze complementari: l’intimità del mare, la monumentalità della cava dello Stone Stage e l’atmosfera sospesa della masseria, divenuta negli anni il simbolo del festival.

L’edizione 2026, racchiusa nel concept “Sensory Bloom“, propone una lineup di 63 artisti che attraversa house, techno, ambient, bass music, live elettronici e selezioni trasversali. In programma ci sono leggende della musica elettronica come Carl Craig b2b Moodymann, protagonisti della scena contemporanea come Djrum, Pearson Sound, Sama’ Abdulhadi e Tiga, oltre a live di grande impatto come Voices From The Lake.

A completare la line up di Polifonic Festival contribuiscono selector e producer come Ben UFO, Craig Richards, Lena Willikens, Job Jobse, Prosumer, DJ Marcelle, BASHKKA, Coco María, Peach, Cinthie, Ivan Smagghe e Nicolas Lutz, in un equilibrio tra ricerca, cultura del club e visione internazionale.

La forza di Polifonic risiede proprio nella sua curatela: ogni artista trova il contesto ideale, ogni palco sviluppa una propria identità e l’intera programmazione accompagna il pubblico in un percorso sonoro coerente. Tra una lineup così ricca, abbiamo scelto cinque perfomance che raccontano al meglio la visione musicale di questa ottava edizione.

Voices From The Lake (Live)

L’ apertura dello Stone Stage è affidata a uno dei progetti più influenti dell’ambient techno contemporanea. Il duo formato da Donato Dozzy e Neel costruisce paesaggi sonori profondi, dilatati e immersivi, in cui ritmo, spazio e silenzio dialogano con straordinaria naturalezza. La loro musica invita all’ascolto, valorizzando ogni dettaglio acustico e creando un legame unico con la cornice di Masseria Capece. Un live pensato per inaugurare il festival con un’esperienza contemplativa e totalizzante.

Pearson Sound

Tra i producer e DJ più innovativi della scena britannica, Pearson Sound ha ridefinito il linguaggio della club music contemporanea intrecciando UK garage, dubstep, techno, breakbeat e bass music. I suoi set conservano una forte componente istintiva, alternando tensione, groove e improvvisi cambi di prospettiva. Ogni performance diventa un viaggio attraverso le molteplici sfaccettature del suono elettronico britannico.

Coco María

Collezionista, selector e ricercatrice musicale, Coco María porta in console una visione cosmopolita che supera i confini della musica elettronica. Le sue selezioni attraversano jazz latino, cumbia, afro-funk, sonorità brasiliane, disco tropicale e rarità provenienti da ogni parte del mondo, dando vita a set eleganti, caldi e ricchi di contaminazioni. La sua presenza rappresenta perfettamente la vocazione di Polifonic verso una club culture aperta al dialogo tra culture e tradizioni musicali.

DjRum

Pochi artisti possiedono una sensibilità narrativa paragonabile a quella di Djrum. Le sue performance si sviluppano come un racconto in continua evoluzione, dove jungle, breakbeat, techno, ambient e musica classica convivono in un flusso organico e sorprendente. Grazie a una tecnica fuori dal comune e a un approccio profondamente emotivo, ogni set riesce a sorprendere senza perdere coerenza, alternando momenti di intensa energia a passaggi più intimi e contemplativi.

Polifonic Festival DjRum

Carl Craig b2b Moodymann

È uno degli incontri più attesi dell’intero festival. Carl Craig e Moodymann rappresentano due delle personalità più influenti nella storia della musica elettronica di Detroit, città che ha dato origine alla techno moderna. Da una parte la visione futurista, raffinata e orchestrale di Carl Craig; dall’altra il groove caldo, soul e profondamente radicato nella cultura afroamericana di Moodymann. Il loro back-to-back promette una conversazione musicale fatta di improvvisazione, eleganza e libertà creativa, capace di attraversare techno, house, jazz e funk con assoluta naturalezza.

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