Chronicles Diary presenta WAYF VOL.2: quattro artisti esplorano la dualità attraverso una techno contemporanea, ipnotica ma soprattutto raffinata.
Siamo veramente stufi di ascoltare le solite sonorità che sembrano inseguire solo le tendenze. Nell’ambiente ci sono realtà che hanno lavorato duramente per cementificare la propria presenza e Chronicles Diary è sicuramente una di queste.
Una label che è riuscita a lasciare il segno prima, durante e anche post pandemia ma che ad una certa sembra abbia voluto giocare al gioco del silenzio.
Fino ad oggi, giorno in cui siamo lieti di potervi presentare un nuovo capitolo discografico che porta in copertina pesi massimi della techno: Tensal, Stanislav Tolkachev, Conceptual con Mohamad Kafarsoussa, MMSS e naturalmente Michele Pinna, in arte Time Traveler.
Ripartiamo da WAYF VOL.2
WAYF VOL.2, è la seconda uscita della serie “When Are You From?”, un progetto che continua a esplorare la contemporaneità attraverso una prospettiva artistica capace di superare i confini geografici e temporali, mettendo al centro il linguaggio universale della musica elettronica.
Dopo un primo volume che aveva già delineato la direzione curatoriale del progetto, WAYF VOL.2 amplia ulteriormente questa visione proponendo una compilation composta da quattro tracce, quattro artisti e quattro differenti interpretazioni di un unico concetto.

Punto primo: dualità.
È proprio questo il filo conduttore dell’intera release, un elemento che attraversa ogni produzione sotto forme diverse, alternando tensione e rilascio, pieni e vuoti, dinamismo e contemplazione, senza mai perdere quella coerenza stilistica che caratterizza il catalogo di Chronicles Diary.
L’etichetta conferma così la propria volontà di raccontare una techno lontana dalle mode passeggere, privilegiando una ricerca sonora sofisticata, capace di dialogare tanto con il dancefloor quanto con un ascolto più attento e introspettivo. Il risultato è una raccolta che si sviluppa come un percorso narrativo, in cui ogni brano rappresenta una diversa sfaccettatura dello stesso universo sonoro.
Ad aprire il viaggio è Tensal con “Suspense”, una produzione che, già dal titolo, suggerisce il tipo di esperienza proposta. Il producer spagnolo costruisce una tensione costante attraverso un groove deciso e una progressione ritmica che mantiene alta l’attenzione dall’inizio alla fine. Il brano si sviluppa senza mai cercare soluzioni scontate, preferendo un crescendo controllato che trova nella ripetizione e nelle leggere variazioni il proprio punto di forza. È una traccia pensata per il club, ma allo stesso tempo ricca di dettagli che emergono anche in un ascolto domestico.
Segue a ruota Stanislav Tolkachev
Il testimone passa poi a Stanislav Tolkachev, figura ormai imprescindibile della scena techno sperimentale internazionale, con “Invisible Shapes”. Qui la dualità assume una forma più astratta: la composizione sembra mutare continuamente, lasciando emergere strutture ritmiche che appaiono e scompaiono con naturalezza. Le texture sonore si rincorrono creando un senso di instabilità controllata, mentre l’atmosfera resta sospesa tra tensione emotiva e ricerca timbrica. È probabilmente il momento più imprevedibile dell’intera compilation, capace di sorprendere senza mai perdere la propria identità.
Sul lato B arrivano invece MMSS & Time Traveler con “Interval”, una traccia che cambia completamente prospettiva. L’energia lascia spazio a un andamento più ipnotico, costruito su pattern ripetitivi e stratificazioni minimali che invitano l’ascoltatore a entrare progressivamente nel flusso del brano. Il concetto di intervallo, suggerito dal titolo, si traduce musicalmente in una continua alternanza tra presenza e assenza, tra elementi che emergono e altri che si ritirano, dando vita a un equilibrio raffinato e coinvolgente. È un momento di respiro all’interno della raccolta, senza però rinunciare alla tensione che permea l’intero progetto.
A chiudere WAYF VOL.2 troviamo Conceptual & Mohamad Kafarsoussa con “Sezione Aurea”, forse il brano che sintetizza con maggiore efficacia la filosofia della release. Il riferimento alla proporzione aurea non è soltanto nominale, ma si riflette nella costruzione stessa della traccia, dove ogni elemento sembra occupare esattamente il proprio spazio. Le ritmiche profonde, i suoni calibrati e una gestione estremamente misurata delle dinamiche trasformano il pezzo in un esercizio di equilibrio e sottrazione, dimostrando come anche la techno possa esprimere eleganza attraverso la semplicità e il controllo.
Cosa ci è piaciuto davvero
L’aspetto più interessante di WAYF VOL.2 risiede proprio nella capacità di mettere insieme artisti con identità sonore molto differenti senza perdere coerenza. Ogni producer contribuisce con il proprio linguaggio personale, ma il risultato finale appare perfettamente organico grazie a una direzione artistica precisa che privilegia la continuità narrativa rispetto alla semplice raccolta di tracce.
Con questa seconda uscita, Chronicles Diary conferma inoltre la propria attenzione verso una techno contemporanea che non si limita alla funzionalità del dancefloor, ma ricerca profondità concettuale e qualità compositiva. Il titolo della serie, When Are You From?, continua infatti a suggerire una riflessione che va oltre il semplice luogo di provenienza, interrogandosi sul tempo, sull’evoluzione artistica e sulla trasformazione continua dell’identità musicale.
WAYF VOL.2 rappresenta quindi un nuovo tassello nella crescita dell’etichetta, rafforzandone il posizionamento all’interno del panorama underground internazionale. Una compilation che mette al centro il dialogo tra opposti, dimostrando come il contrasto possa diventare uno strumento creativo capace di generare nuove prospettive sonore.
Per chi segue con attenzione l’evoluzione della techno più ricercata, questa release si presenta come un ascolto imprescindibile: quattro tracce, quattro interpretazioni differenti e un’unica visione artistica che continua ad alimentare il percorso di Chronicles Diary verso una dimensione sonora sempre più personale, raffinata e contemporanea.
Ora vi lasciamo all’ascolto del brano interval, lanciato in anteprima assoluta sul nostro canale SounCloud.
Questo EP sarà fuori ovunque dal 18 luglio, ma per altre info ti consigliamo di di visitare il seguente link.