Il V/A di Rebirth Records in uscita il 15 maggio per festeggiare il ventennale dell’etichetta di Daniele “Shield” Contrini.
Un ritornare al passato, dove nasce la creatività per guardare al futuro. Questo è il cuore di “Rebirth 20”, il V/A per celebrare i vent’anni di Rebirth Records, etichetta nata dalle fatiche di Daniele “Shield” Contrini nel 2006 a Brescia. Dalla passione a una visione globale della musica, dall’Italia al mondo, in questi venti anni, Rebirth Records ha dato spazio ad artisti come Blond:ish, Rampa, Danilo Plessow, Jimi Jules e Argy, cercando di raccogliere e valorizzare il lavoro di visionari come Luciano e Michel Cleis con il progetto Los Nonostante, Dave Lee e Butch.
Rebirth 20, in uscita il 15 maggio, sarà in formato doppio vinile, mentre l’anteprima è fissata il 18 aprile per il Record Store Day. Il V/A è un mosaico di suoni, che raccoglie remix come “Trust” di Piero Pirupa & Bajka ridisegnata da Cengiz, “Manifest” di Wallflower trasformata dal groove di Terrence Parker, il remix potente, oscuro e minimale di Alva Noto di City di ILO e nuove tracce, dal sound deep house di “Numero 5 (Rough Ride)” nata dalla collaborazione tra Gianluca Pegoiani e Ann Saunderson ai glitch di Einka in “Etres De Rien Du Tout”. Vere e proprie gemme del catalogo di Rebirth Records si fondono con il futuro, in rapporto dialettico che unisce passato e l’avvenire, dando forma al presente, cercando di creare un ponte fra quello che è stato e quello che sarà.
Un documentario per raccontare questo disco, Rebirth 20 documentary

L’uscita è stata anticipata da “Rebirth 20 documentary”, che è possibile visionare QUI, il mini documentario diretto da Luca Broglia che racconta la gestazione e la ri-nascita di questo doppio vinile. Qui l’owner racconta cos’è “Rebirth 20”.
Oltre alla musica, “Rebirth 20” è qualcosa di più profondo, di intimo. É anche uno sguardo al passato e a quei disegni che raccontano le origini del fondatore dell’etichetta, Daniele “Shield” Contrini. Sono i suoi disegni quelli in cui lo sguardo puro del bambino muoveva i suoi primi passi verso la creatività, naïf, senza limiti di prospettiva e volume. I disegni erano stati conservati dalla mamma di Daniele, che glieli ha consegnati prima di venire a mancare.
Rebirth quindi è rinascita, riscoperta, un tornare a quello che siamo stati per ricordare dove stiamo andando.

L’idea è tutta racchiusa in quei fogli di quaderno. Gli stessi colori, accesi e vivaci, quelle immagini fuori dalle logiche adulte di prospettiva e limite, ora tornano a colorare le nuove pagine di una storia che ormai ha percorso due decadi.
Il pre-order e il catalogo di Rebirth Records sono disponibili su Bandcamp al sito.