San Lorenzo in Da Wood: come vivere la giornata ideale

3 Agosto 2026

San Lorenzo in Da Wood è uno di quei festival in cui la musica elettronica incontra la natura nel momento più suggestivo dell’anno: la notte di San Lorenzo.

Nel cuore del Parco Sirente Velino, tra i pini di Rocca di Mezzo e sotto un cielo pronto a regalare stelle cadenti, San Lorenzo in Da Wood costruisce un’esperienza che va ben oltre la line-up. Benessere, arte, workshop, incontri e dancefloor convivono in perfetto equilibrio, trasformando ogni momento della giornata in parte di un unico viaggio.Se vuoi vivere al meglio San Lorenzo in da Wood, questo è l’itinerario ideale.

Ore 9:00 | Colazione nel borgo e ingresso nel ritmo del festival

La giornata inizia nel centro di Rocca di Mezzo, quando la piazza è ancora fresca e il sole illumina il paese con calma. Un cornetto, un caffè e qualche minuto per osservare il via vai di persone: chi è del posto, chi è arrivato da lontano e chi sta iniziando, proprio come te, il proprio viaggio dentro San Lorenzo in da Wood. Da qui basta una breve passeggiata fino al Giardino della Sede del Parco Sirente Velino.

Ore 10:30 | NEUMA, il risveglio attraverso il suono

La prima tappa è NEUMA, un’esperienza sonora pensata per rallentare davvero.Ci si stende sull’erba, si chiudono gli occhi e ci si lascia attraversare dalle voci, dalle frequenze e dai suoni. Il corpo si rilassa, il respiro cambia ritmo e la mente segue naturalmente. È uno di quei momenti che permettono di entrare nella dimensione del festival ancora prima che inizi la musica da ballare.

Ore 12:30 | L’ascolto diventa protagonista

Alle 12:30 Stefano Cattivera e Lorenzo Fortino guidano una sessione d’ascolto che è già una vera e propria residenza artistica. I suoni nascono dal territorio, dai paesaggi e dalla memoria dei luoghi. Qui si ascolta restando fermi, lasciando che siano le registrazioni e le sperimentazioni sonore a raccontare il Parco Sirente Velino da una prospettiva completamente nuova.

Ore 13:30 | Pizza bianca, mortadella e pineta

Dopo una mattinata intensa arriva il momento perfetto per il pranzo. La scelta ideale? Una pizza bianca ripiena di mortadella, ancora calda, da portare nella pineta a pochi passi dal centro.Un telo sull’erba, l’ombra dei pini, il vento fresco di montagna e tutto il tempo necessario per godersi il momento. Intorno iniziano a comparire le prime tende, gli organizzatori accolgono i nuovi arrivati e il festival prende forma davanti agli occhi di tutti.È uno dei momenti più belli di San Lorenzo in da Wood, quando tutto sembra ancora possibile.

Ore 16:00 | Movimento e connessione con la natura

Alle 15:00 la musica inizia lentamente ad alzarsi nella pineta. È il momento perfetto per partecipare al workshop di Movement: mobilità, verticalismi, animal flow e lavoro sul corpo immersi nel verde, mentre il sound del Garden Stage cresce poco alla volta sullo sfondo.Qui mente e corpo iniziano davvero a parlare la stessa lingua.

Ore 17:00 | Arte condivisa con il workshop “b2b” di Interno

Tra una passeggiata e l’altra ci si imbatte facilmente nei cavalletti e nelle tele del workshop “b2b” di Interno. Il format è semplice quanto coinvolgente: si dipinge in coppia, alternandosi sulla tela dell’altro. Alla fine nascono due opere diverse, entrambe arricchite dallo sguardo reciproco.Più che un laboratorio creativo, diventa un modo spontaneo per entrare in relazione con chi si incontra durante il festival, lasciando una traccia concreta del tempo condiviso.

Ore 18:00 | Il Garden Stage accompagna il tramonto

Nel tardo pomeriggio il Garden Stage entra nel vivo. Le persone continuano ad arrivare, il dancefloor si riempie gradualmente e ballare sotto i pini diventa quasi inevitabile. Il sole cala lentamente, gli alberi si illuminano e la pineta cambia completamente atmosfera.

Ogni DJ set accompagna il passaggio dal giorno alla notte con naturalezza, preparando il terreno per ciò che accadrà qualche ora più tardi.

San Lorenzo in Da Wood

Ore 20:30 | Cena nell’area food

Dopo ore passate tra musica, workshop e danza arriva il momento perfetto per concedersi una pausa. L’area food offre l’occasione per ricaricare le energie, condividere il tavolo con nuovi amici e osservare il festival mentre continua a crescere. Intorno la pineta è ormai piena di tende e l’atmosfera ricorda quella di una piccola comunità temporanea immersa nella natura.

Ore 22:00 | Il Main Stage si accende

Quando il cielo si scurisce e compaiono le prime stelle, il Main Stage prende vita.I bassi attraversano il bosco, le luci dialogano con gli alberi e la notte di San Lorenzo in da Wood entra nel suo momento più intenso. L’edizione 2026 porta nella pineta alcuni dei nomi più importanti della scena elettronica internazionale: Richie Hawtin, Francesco Del Garda, The Blessed Madonna, Marie Montexier, Giammarco Orsini e tanti altri artisti che costruiscono una line-up capace di attraversare house, techno e ricerca sonora senza mai perdere il legame con il contesto naturale del festival.

Tra un cambio palco e l’altro il tempo smette di avere importanza. Si balla per ore, si incontrano persone arrivate da ogni parte d’Italia e ogni conversazione nasce con la naturalezza di chi condivide lo stesso luogo nel momento giusto. La notte di San Lorenzo rende tutto ancora più speciale: mentre la musica continua a fondersi con il bosco, lo sguardo sale verso il cielo in cerca di una stella cadente.

San Lorenzo in Da Wood

Ore 4:00 | La pineta torna silenziosa

Quando arriva l’alba è il momento di rientrare nella propria tenda. Montarla insieme agli amici conosciuti durante il festival diventa quasi un ultimo rito prima di andare a dormire.Il silenzio della pineta torna protagonista, il profumo dei pini accompagna il riposo e il cielo continua a regalare stelle cadenti.È il finale perfetto per una giornata che racchiude tutta l’essenza di San Lorenzo in da Wood: musica elettronica, natura, arte, benessere e una comunità che nasce spontaneamente tra gli alberi. Un festival da vivere dall’alba fino all’ultima stella, lasciandosi guidare dal ritmo del bosco e dalla magia della notte di San Lorenzo.

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