− one = six

Oggi è giornata di release e battesimi. Nasce a Roma la nuova Label TechnoScuderia”. Il nome è già antifona di un progetto niente male. Ad iniziarlo, due stalloni.

Moon Child” -questo il titolo del primo 12 pollici silver che solo a guardarlo ti viene voglia di averne una copia in casa- porta la firma del calabro/capitolino Luciano Lamanna. Il rmx è affidato all’olandese esperto di ‘viaggi’: Unit Moebius. Davvero niente male.

Breve descrizione: il lavoro è ovviamente techno, techno ben strutturata, super adatto agli alti volumi dei club sudati. Lamanna, da grande esperto, si diverte a mescolare con gusto synth ipnotici e una linea di bassi che lascia tregua solo pochi istanti. Tagliente, potente e imperterrita martella costante per 6:26. La versione di Unit Moebius abbandona la concretezza del basso cadenzato, mantiene i synth galattici e ci aggiunge quella punta di acido che non guasta mai. Per dirla alla Chef Rubio, i sapori sono talmente ben bilanciati da lasciare decisamente soddisfatti. Stellina Micheline.

Nell’assenza totale di gravità, il “Moon Child” corre tra crateri e mari, senza lasciare traccia del suo p assaggio. I ritmi serrati, in contrapposizione con gli echi lontani, sembrano rappresentare quel confine, tipico dell’infanzia, tra il desiderio di scoperta puro ed ingenuo ed il pericolo del mondo circostante. Agli occhi del bambino, tutto appare privo di ostacoli e paure. Leggero lui vaga senza ascoltare, senza vedere l’ombra nera che lo segue, basso dalle viscere di un mondo a lui ancora sconosciuto. Leggero si muove. L’ombra non la vede, quel suono non lo sente. Non ancora.

“Moon Child” – Scuderia. Uscito il 22 – 02- 2016.

Marta Fantini