Tracks Of The Month – Febbraio 2026

3 Marzo 2026

Da vibrazioni dubstep a trip ipnotici, fino a melodie trance: ecco il nostro Tracks Of The Month di febbraio.

Qui non troverete alcun brano sanremese, ma questo non significa che nella nostra selezione del mese manchino pezzi con il potenziale di diventare i vostri prossimi earworm.

Il nostro febbraio si muove tra techno pura, derive rave, suggestioni cinematiche e affascinanti ibridazioni elettronico-acustiche: chitarre distorte, sax ipnotici e synth analogici si intrecciano in una tracklist atmosferica e super immersive. Buon ascolto!

Robert Hood – Cobra Seed (M-Plant/EPM Music)

Il padrino della techno made in Detroit torna con un brano sinuoso, aggressivo e dal gusto assolutamente classico. Nessun orpello in più rispetto a quanto necessario: una cassa dritta sui quattro quarti che ti accompagna e un synth ipnotico che, quasi come fachiro di serpenti, incanta chiunque ascolti.

Gianluca Faliero

ILLENIUM, Mako – Into The Dark (ILLENIUM LLC/Republic Records/UMG Recordings Inc)

Il brano si apre in modo intimo, con una voce chiara che guida l’ascolto. Un crescendo poi ci introduce verso l’anima elettronica del singolo. È nel primo drop che troviamo però l’essenza del brano: una sofisticata composizione cinematografica che guarda al pop, pur non dimenticando la sua natura electro.

Gianluca Faliero

Swimming Paul, EV – Super High (Headroom Records)

Rave anthem che comincia con tocchi lo-fi e prende quota con texture trancy, Super High cattura l’euforia della notte e la fuga dalla routine. “These Monday mornings is what I fear the most” diventa un inno da dancefloor che esprime la nostalgia del weekend, come se fosse impossibile aspettare il prossimo party.

Martina Castronovi

Caterina Barbieri, Bendik Giske – Intuition, Nimbus (light-years)
Dialogo tra corpo e macchina, soffio e pad, “Intuition, Nimbus” è una meditazione ipnotica in cui il sax di Giske fluttua sui synth analogici di Barbieri, in un crescendo di pathos e tensione sospesa. Brano cinematico, perfetto per la soundtrack di una pellicola MUBI: music supervisors, “don’t sleep on this!”.

Martina Castronovi

Hanna & Robbie – Accidental Transportation (Planet 42/ Grape City Records)

Atmosfere trance, misticismo, chitarre distorte, paesaggi futuristici e lontani: “Accidental Transportation” è una traccia squisitamente ricca di tensione sonora. Hanna & Robbie con “Planet 42” ci consegnano un instant-classic da ordinare anche per le produzioni dancefloor-oriented presenti nel b-side.

Alessandro Carniel

Andre Zimmer – “Pushing My Botton” (Swamp Circuit EP/ Craigie Knowes)

“Pushing My Botton” spazza via qualsiasi concetto legato a generi come tech-house, techno, bleep e progressive, andando a colpire il cuore del dancefloor in modo sfacciato, quasi arrogante. Craigie Knowes continua a mantenere degli standard altissimi grazie a Andre Zimmer.

Alessandro Carniel

505 – “Hot Debut ft. John-Dennis Renken” (FIVEOVIVE x Flake Records Japan)

505 – i volti sono noti: Mattia Prete, owner di Jazz-o-Tech, e Daniel Calvi (chitarra, synth), con il contributo di John-Dennis Renken alla tromba. Trame che ricordano Portishead, Massive Attack e Portico Quartet, con atmosfere noir, suggestioni western e tramonti lunghi e ombrosi.

Nicola Raponi

Zeus B. Held & Claudia Brücken – “Dream Of The Blitz (Cupido Mix)” (Cisum Suez) 

Da un’idea di Rusty Egan (Visage), Zeus B. Held e Claudia Brücken (xPropaganda) firmano “Dreams Of The Blitz”. Un omaggio all’iconico club londinese, tra battiti synth e nostalgia New Romantic. Atmosfere che celebrano un’epoca d’oro, oggi raccontate anche da una mostra al Design Museum di Londra.

Nicola Raponi

Buena Tarde, KozovoKRANKYS  

Parte del suo nuovo EP “Sagittarius”, il brano è intriso di melodie ipnotiche e bassi di forte intensità, che sembrano inghiottirci lentamente. Una dub “glitchata”, quasi robotica, mescolata a sonorità trip-hop, che ci catapulta in un paesaggio sonoro cupo, fitto, evocativo e quasi sicuramente notturno. 

Alessandra Bianchini 

Rene Wise, Ignez – Anjos (The Third Room)

Pezzo che ci conduce in un viaggio abbastanza trippy. Una techno pura, caratterizzata da synth ampi, sonorità pulsanti e magnetiche, che si sviluppa in un perfetto connubio tra energia e introspezione. Traccia intensa e dalla forte carica emotiva. Earworm sin dal primo ascolto.

Alessandra Bianchini 

©️ Articolo a cura di: Martina Castronovi, Gianluca Faliero, Alessandra Bianchini, Alessandro Carniel, Nicola Raponi

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