Un incontro tra due mondi sonori distanti ma affini. Trentemøller, storico nome della scena elettronica danese, mette la sua firma su “Feed The Good”, brano della cantautrice, batterista e rapper Øyunn.
Il produttore reinterpreta il pezzo dandogli una nuova veste sonora, dove synth luminosi si intrecciano a ritmiche ispirate al mondo jungle e drum’n’bass. Nonostante la trasformazione, il cuore del brano resta lo stesso: un invito a essere più gentili con se stessi e a coltivare i legami che davvero ci fanno stare bene. Il risultato è un pezzo perfetto per accompagnare le giornate d’estate.
Øyunn stessa ha raccontato l’emozione di questa collaborazione, spiegando di ascoltare la musica di Trentemøller fin da quando era bambina e di aver ricevuto la prima versione del remix mentre si trovava su una barca tra i canali di Copenaghen, in un momento di pura gioia e voglia di ballare.
Chi è Trentemøller
Anders Trentemøller è un producer, musicista e polistrumentista danese, di base a Copenaghen, attivo sulla scena elettronica dal 1997. Dopo gli esordi nella musica rock e una serie di EP e singoli che gli hanno fatto guadagnare l’attenzione di varie etichette, nel 2006 ha pubblicato il suo album di debutto “The Last Resort”. Un album che gli è valso i Danish Music Awards come Electronica Release of the Year e Producer of the Year. Da allora ha costruito una discografia solida e in continua evoluzione, pubblicando “Into the Great Wide Yonder” (2010), “Lost” (2013), “Fixion” (2016), “Obverse” (2019), “Memoria” (2022) e “Dreamweaver” (2024). Il suo stile è noto per l’intreccio di melodie memorabili e atmosfere cupe, capaci di esplorare temi legati al contrasto e alla nostalgia. Nel corso della carriera ha collaborato con artisti internazionali del calibro di Jehnny Beth, Mimi Parker (Low), Kazu Makino (Blonde Redhead) e Tricky, oltre a essersi esibito su palchi prestigiosi come quello di Coachella.
Chi è Øyunn
Cresciuta artisticamente tra Norvegia e Danimarca, Øyunn si distingue per uno stile personale fatto di melodie orecchiabili e performance dal vivo intense. Lo scorso anno esce il suo secondo disco, “I Know U Can Do It”, che fonde breakbeat e rap con una vena vocale molto espressiva. Il suo percorso live l’ha portata su palchi di rilievo come Roskilde Festival, Øhavet e SPOT in Danimarca, così come Festspillene i Nord-Norge e Vossajazz in territorio norvegese.
Nel 2022 debutta al cinema con il progetto audiovisivo “Aspects”, presentato a Ultima Festival, trasformato l’anno successivo in un album dal vivo. Il lavoro le è valso importanti riconoscimenti per il suo approccio originale e trasversale come compositrice, percussionista e interprete. Sul fronte della batteria, ha inoltre affiancato artisti di spicco come Bugge Wesseltoft, Nils Frahm, Efterklang, Agnes Obel e Sam Gendel.