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Weirdcore è il videomaker di Aphex Twin. Tra l’anonimato e la visione surrealista dei suoi lavori, questo personaggio ribalta completamente il concetto di evoluzione visiva.

Entrare nel mondo di Weirdcore equivale ad infilarsi in una lavatrice, roteare per ore nel cesto della stessa ed uscirne stravolti. Lasciando alle spalle lo sporco del vecchio mondo ci si ritrova scoloriti dal più grande videomaker del surrealismo, impantanati in mondi tridimensionali in cui ogni senso e percezione è stravolto dalla visione stroboscopica di questo artista.

Weirdcore è l’autore dei videoclip e delle installazioni visive dei brani e dei live di Aphex Twin (ma non solo).

Weirdcore, che tutto sembra, tranne un essere umano, raccoglie la genialità musicale di Richard D. James (Aphex Twin) e la rielabora come se fosse creta, rimodellandola con la sua visione distorta della fantasia. Opere dalla forma cilindrica e allungata simili a tunnel, entro i quali, raggiunti da uno stato psicofisico decadente, l’anima collassa in crisi epilettiche prive di ogni senso medico. E allora ecco che i conati di vomito causati dalle vertigini finiscono all’interno di un vortice, che con la sua forza centrifuga porta ad uno stato iperbolico senza via d’uscita.

L’esempio chiarificatore di questo concetto è uno degli ultimi videoclip girati: Collapse t69, uscito il 14 settembre scorso su Warp Records. Per non aver passato il test di Harding (utilizzato per comprendere il livello di rischio di innesco di crisi epilettiche da parte di un prodotto audiovisivo), step obbligatorio per essere trasmesso sul network Adult Swim, la pubblicazione fu vietata.

Il video fu comunque caricato su youtube. Tra la psichedelia e la sublimazione, gustandosi questo mix allucinogeno di anfetamina/ketamina, esplode un concentrato di trascendenza cyber-punk che avanza in stati sempre più inconsci, raggiungendo la vetta dell’alterazione.

Qualche mese più tardi (novembre) l’ispirazione si ripete al Club To Club di Torino. Durante il live di Aphex, foto “glitchate” di figure storiche torinesi ed italiane invadono il palcoscenico, acuendo un senso sinestetico pervaso dalla completa astrazione mentale di pubblico e visual designer.

O ancora, nel 2016, dopo ben 17 anni dall’ultimo video di Aphex Twin, appare una clip la notte prima delle elezioni americane in cui si sfidano Hillary Clinton e Donald Trump con i visi “mappati” e l’esplosione di una guerra nucleare con bombe firmate AFX.

L’anonimato di Weirdcore

Weirdcore non è facile da intercettare. Infatti, questo personaggio vive nell’ombra, sovvertendo completamente quella che è l’ambizione di tutti: la popolarità.

Non si conosce quasi nulla di questo artista, se non la complessa e inesauribile vena creativa attiva nelle sue opere visive. Caratterizzato da questo anonimato, studiava comunicazione dei media all’università di Leeds, poi ha lavorato nel campo dei videogiochi, esattamente per i Pokémon, e infine si è messo in proprio creando il marchio Weirdcore. Fine.

Proprio negli anni dell’università elabora le idee del complotto che condividerà proprio con Aphex Twin:

“In quel periodo mi sono reso conto di come vengono create le cose in TV per farti pensare in un certo modo. Io e Richard ci stiamo abbastanza … Non direi le teorie del complotto, ma il fatto che siamo tutti presi in esame dai poteri che ci sono. Ecco perché lo spettacolo, con tutti i diversi schermi sul palco, sembra una sala di controllo. Si basa sulla stanza di guerra di WarGames quando quel ragazzo si infiltra nel Pentagono. Il motivo per cui lo abbiamo fatto è a) Volevo renderlo meno simile a un grande schermo cinematografico, ma anche b) riflette su come siamo praticamente tutti costantemente monitorati. Sono sempre stato interessato a quella roba, ma Richard è sempre stato molto più coinvolto. Penso che abbia molto più tempo nelle sue mani per esaminare questo tipo di cose. “

Weirdcore

Weirdcore non è l’ombra di Aphex Twin

Permeato dagli anni ’80 (è nato negli anni ’70), tra hippy e rock psichedelico, in nuovi modelli societari con sogni e visioni, Weirdcore rappresenta un fantasma senza volto. Ma pensare che  sia l’ombra di Aphex Twin sarebbe un errore.

Entrambi sono complementari per quel che rappresentano, ma questa sorta di Yin e Yang trova vita anche separatamente. Nonostante il concetto schizofrenico e beffardo presente nei progetti portati avanti dai due, Weirdcore s’insinua nei reticoli della produzione visuale anche lontano dal produttore inglese.

Collaborazioni con Radiohead, Gwen Stephani, The Caretaker, Miley Cyrus e molti altri.

Il progetto con The Caretaker va ben oltre ogni aspettativa. Un progetto di sei video/installazioni musicali-visive che analizzano il progressivo deterioramento della mente di coloro affetti da demenza senile.

Tra grafiche 3D, codici ASCII e Cad, il progetto, ambientato in un hotel ricco di stanze, è un percorso nei ricordi dagli anni d’oro della giovinezza, della spensieratezza e del sogno fino all’oscurità sempre più presente che invade questo scantinato mnemonico annullando la propria esistenza. In fondo l’eternità è la memoria che ci caratterizza. Il tutto è accompagnato dalla musica del produttore britannico The Caretaker, una musica stile anni 60/70 quasi da carillon.

La fuoriuscita di un disturbo bipolare la si ritrova anche nella pubblicità dell’adidas “Never Follow” del 2016 con protagonista il “polpo” Paul Pogba e con alcune parti grafiche curate dallo stesso Weirdcore.

Weirdcore è un elogio alla follia

Rintanati in una concettualità ruvida e porosa, la rappresentazione grafica in collaborazione con Jake Chapman e pubblicata con Random Acts, supera la barriera dell’immaginabile. Spinto da una curiosa corsa contro la normalità, occhi e bocche messe a caso e ricche di controversie inquiete, al limite della comprensione umana, evince quella che è la vera figura di Weirdcore, un elogio alla follia, parafrasando Erasmo Da Rotterdam, in cui il monologo della follia intelligente si allontana dalla sensibilità mortale, intendendo una natura quasi divina.

La mutazione dello spettacolo si rifà all’evoluzione di come cambia lo sguardo del pubblico di fronte a scenari inaspettati e fuori dall’ordinario. Weirdcore infatti ammette:

“Lo spettacolo si evolve tra la folla e gli individui; è interessante come cambia il pubblico.”

Ed è proprio attraverso lo stupore e l’inquietudine dello spettatore che si trasforma in insonnia che Weirdcore assorbe nuovi punti di vista riuscendo a smuovere un groviglio di emozioni e sensazioni duro di comprendonio, perfino alla psicanalisi freudiana.

Tra disconnessioni cromatiche e sonore ci si perde in un labirinto circonciso, impauriti e deliranti, recintato da incubi ipnotizzanti e narcotizzanti. E quando si pensa di essersi svegliati dal brutto sogno, ecco che l’allucinazione riappare, mentre si ascolta la ninna nanna dell’uomo nero Weirdcore.