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Come ben sappiamo, Youtube ha annunciato qualche tempo fa di voler lanciare sul mercato una nuova piattaforma di streaming musicale, sulla falsa riga di Spotify per intenderci. Ma le difficoltà non sembrano mancare. Stando a quanto dichiarato al Financial Times, il business manager del “tubo”, Robert Kyncl, avrebbe l’intenzione di bloccare l’accesso a Youtube a tutte quelle etichette che si rifiutino di aderire al progetto. A farne le spese ovviamente sono stati parecchi artisti ed etichette indipendenti, tra le più famose la XL Recordings e la Domino Records , che vantano nomi del calibro di Adele ed Arctic Monkeys nelle loro scuderie. Non certo gli ultimi arrivati no?

C’è l’impressione che la mossa di Youtube non sia stata delle più brillanti, e si vocifera che la questione possa arrivare persino alla Commissione Europea. Infatti Impala, la divisione mercato dell’associazione dei produttori indipendenti inglesi, sembra aver inoltrato il problema all’ UE imputando a Youtube l’abuso di posizione dominante al fine di costringere le piccole etichette indipendenti ad accettare delle condizioni contrattuali notevolmente sfavorevoli, pena l’esclusione dalla piattaforma musicale più cliccata del globo. Come andrà a finire? Non ci resta che aspettare.

Nicola Bracaglia

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