Il distributore e network discografico parigino Yoyaku ha annunciato l’acquisizione degli asset di OBJECTS Manufacturing, storico impianto di pressaggio vinili con sede a Berlino, segnando un’importante operazione strategica per il mercato europeo della musica indipendente.
Yoyaku torna protagonista di una storia a lieto fine. L’ accordo, finalizzato nei primi mesi del 2026, consentirà alla struttura tedesca di continuare le attività produttive dopo un periodo di forte incertezza economica culminato con la dichiarazione di insolvenza dello scorso ottobre.
Yoyaku punta infatti a trasformare OBJECTS Manufacturing in un polo produttivo di riferimento per le etichette indipendenti europee, rafforzando l’intera filiera del vinile in un momento in cui il formato continua a vivere una nuova fase di crescita internazionale.
A guidare direttamente questa nuova fase sarà il fondatore e CEO di Yoyaku, Benjamin Belaga, che si trasferirà da Parigi a Berlino per assumere il ruolo di amministratore delegato di OBJECTS Manufacturing. La decisione sottolinea la centralità del progetto per il gruppo francese, intenzionato a consolidare una presenza stabile nel cuore della scena elettronica europea.
Uno degli aspetti più rilevanti dell’acquisizione riguarda la continuità operativa dello stabilimento. Gran parte del team originale resterà infatti al proprio posto, incluso il fondatore Jeremy Guillot. Verranno così preservate competenze fondamentali nei settori della galvanica, del controllo qualità, della logistica e del pressaggio, elementi considerati essenziali per mantenere elevati standard produttivi.
L’impianto berlinese dispone di diverse presse Alpha Phoenix e di una linea galvanica interna che permette di gestire internamente tutte le principali fasi della produzione: dal trattamento delle lacche alla creazione degli stampi, fino al pressaggio finale e alla distribuzione dei dischi. Una struttura integrata che offre maggiore controllo qualitativo e tempi di lavorazione più efficienti rispetto a molte realtà concorrenti.
Parallelamente al rilancio della fabbrica, Yoyaku ha annunciato anche il lancio di Kurtezy, una nuova piattaforma berlinese dedicata alla distribuzione fisica e alla logistica musicale. Il progetto opererà direttamente all’interno dello stabilimento e sarà guidato da Jamie Fry, fondatore di KMA60, insieme a Sammy Dee, figura storica della scena house e minimale berlinese.

La nascita di Kurtezy punta a creare un ecosistema completo capace di unire produzione, distribuzione e logistica sotto un’unica infrastruttura, offrendo alle etichette indipendenti europee un servizio più diretto e sostenibile.
La crisi attraversata da OBJECTS Manufacturing riflette le difficoltà affrontate negli ultimi anni dal settore del vinile europeo, stretto tra l’aumento dei costi di produzione, la crescente competizione internazionale e le problematiche legate alle forniture. Nonostante ciò, il mercato continua a mostrare segnali di forte vitalità, soprattutto nel segmento indipendente e nella musica elettronica, dove il supporto fisico mantiene ancora un forte valore culturale e commerciale.
Yoyaku si conferma uno degli attori più influenti della nuova industria vinilica europea, scommettendo su una filiera integrata e sulla centralità di Berlino come hub creativo e produttivo della musica elettronica contemporanea.