Vi presentiamo “True At First Light”, album di debutto degli 505, il duo formato da Daniel Calvi e Mattia Prete, in uscita il 27 febbraio in una tiratura limitata di 200 copie.
Tre anni di lavoro, studio, improvvisazione e ricerca sonora racchiusi in un disco. È così che 505, il duo di stanza a Berlino, ha costruito un linguaggio che si muove sul confine tra acoustic soul ed elettronica contemporanea.
Ma più che una fusione, qui si è trattata di una trasformazione: il calore degli strumenti dal vivo è stato scomposto, filtrato, riassemblato dentro architetture digitali nitide.
E quale traccia migliore di “Hot Debut” per avere un assaggio del lavoro che sta per uscire per FIVEOFIVE , in collaborazione con la label giapponese Flake Records.
TRACKLIST – “True At First Light”
1 – Neve ft. John-Dennis Renken
2 – True At First Light
3 – Keep Going ft. Sean Haefeli, Aki Himanen, Umberto Lepore
4 – Atmen ft. John-Dennis Renken, Alberto Fiori
5 – Something Dies ft. Lamia
6 – Hot Debut ft. John-Dennis Renken
7 – At Least For A While ft. Gianluca Petrella
8 – Wasted Time ft. Lamia
9 – What We Used To Feel ft. Kay Ketting, John-Dennis Renken
Artista: 505
Titolo: True At First Light
Label: FIVEOFIVE X FLAKE RECORDS JAPAN
Data Release: 27 febbraio 2026
Formati: Vinyl LP, Digital Album

I volti sono noti: Mattia Prete (ritmiche ed elettronica), owner di Jazz-o-Tech, e Daniel Calvi (chitarra, synth). Ma la release è arricchita da una serie di collaborazioni che ampliano ulteriormente lo spettro sonoro.
Alla tromba, per esempio, ritroviamo Aki Himanen oltre a John-Dennis Renken, protagonista della nostra premiere. Mentre le voci di Sean Haefeli e Lamia aggiungono una dimensione quasi narrativa.

Le sezioni ritmiche — da Chris Hill, a Gioele Serena a Kay Ketting — mantengono una tensione costante, mai eccessiva, ma sempre presente. Il basso, tra contrabbasso e synth bass, lavora in profondità, costruendo fondamenta solide su cui il resto può espandersi.
Chi ama le trame dei Portishead e dei Massive Attack o le esplorazioni jazz-elettroniche dei Portico Quartet ritroverà alcune coordinate familiari. Ma i 505 vogliono scavare il proprio spazio, non inseguire modelli.
Il suono: tra suggestioni cinematografiche e improvvisazioni jazz

“True At First Light” è un disco in costante movimento. Ci sono paesaggi dilatati, texture polverose, e poi improvvisamente il terreno si fa più ruvido: emergono suggestioni western, atmosfere noir, ombre lunghe al tramonto.
Non è un riferimento estetico forzato, ma una sensazione visiva che nasce direttamente dal suono.
Daniel Calvi e Mattia Prete hanno concepito l’album all’interno del Garden505 Studio di Berlino, trasformando l’improvvisazione nel motore creativo principale.

Il mastering invece è stato curato da LRS Factory a Roma. Il mixaggio condiviso tra Nico Fanari, Luigi Di Filippo e Nrec.
Edizione limitata
“True At First Light” sarà disponibile in sole 200 copie in vinile: 150 in “Standard Edition” e 50 “Special Collector’s Edition” in vinile colorato e splattered.