COVER PREIERE SIMONE ZINO

PREMIERE: Simone Zino debutta su KMS con “Back To The Old School”

4 Marzo 2026

Simone Zino debutta sull’iconica KMS di Kevin Saunderson con un nuovo EP, in uscita questo venerdì 6 marzo su tutte le piattaforme digitali. Ascolta in anteprima la title-track.

Dopo le release su JAM di Sam Paganini, TRSN, Metamorfosi Records di Joseph Capriati e Armada Music di Armin Vaan Buuren, Simone Zino debutta sulla label di Detroit KMS con un nuovo EP di due tracce. Dalla produzione in studio ai grandi palchi d’ Europa, tra questi Amnesia Ibiza, ADE, Cocoricò, Nordstern Basel e The Cause London, Simone Zino si sta ritagliando uno spazio tutto suo nella scena techno italiana e internazionale.

Con un background in composizione classica e quasi due decenni di attività alle spalle, Simone continua a plasmare con cura una visione strutturata, in cui l’eco delle sue prime produzioni confluisce in linguaggio sonoro inedito, sempre più orientato verso suoni ipnotici e hardgroove.

Le produzioni di Simone Zino, supportate da Chlär, Yanamaste e Sam Paganini, tra gli altri, mostrano un’evoluzione graduale ma che va dritta al punto: “Back To The Old School”, titolo del suo nuovo EP, parla da sé. Teso tra tradizione e avanguardia, il disco richiama un background fatto di studio, ricerca e passione, che diventano lo strumento con cui Simone si orienta nella nuova scena con risultati evidenti. Signals”, pubblicata su TRSN, ha raggiunto la prima posizione nella classifica Beatport Techno (Raw/Deep/Hypnotic) e il suo remix dell’iconico brano “Good Life” di Inner City ha trovato spazio su Armada Music.

Questa volta, è KMS di Kevin Saunderson a rilasciare il suo nuovo EP “Back To The Old School”. Abbiamo fatto una chiacchierata con il producer in occasione della premiere della title track. Leggi l’intervista e ascolta il disco in anteprima.

COVER BACK TO THE OLD SCHOOL SIMONE ZINO

Ciao Simone, bentornato su Parkett. Sono passati quasi sei mesi dalla nostra ultima chiacchierata su Parkett, come stai e cosa ti ha portato l’ultimo periodo?

Ciao e grazie come sempre per l’accoglienza! Sto bene, sono sempre a lavoro su nuovi progetti.

Quest’ultimo periodo, devo dire, è stato molto positivo. Il 2026 è iniziato bene: dopo la mia data all’ADE di Amsterdam con Metamorfosi & Audio Obscura e il Capodanno al Galactica Festival al Cocoricò, la notizia del primo posto in classifica su Beatport Techno (Raw/Deep/Hypnotic) con la mia traccia “Signals”, uscita su Transition, è stata una piacevole sorpresa.

E soprattutto sentirla suonare da grandi DJ come Yanamaste, Sam Paganini, Chlär e molti altri è sempre un grande feedback. Questo venerdì, invece, uscirà il mio nuovo EP “Back To The Old School” sull’etichetta KMS di Detroit, di Kevin Saunderson & Inner City.

Come si posiziona ”Back To The Old School” all’interno del tuo catalogo e che ruolo gioca nell’evoluzione che caratterizza lo stile delle tue produzioni più recenti?

“Back To The Old School” è un EP techno che mixa anche influenze house. È un progetto che credo si inserisca molto bene nella label di Detroit, culla della techno e della musica house. Le due tracce hanno proprio queste due sfaccettature: groove potente e melodie più “happy”, che creano un contrasto e si differenziano rispetto alla mia ultima uscita, “Signals”, che era più un techno tool da pista.

Fa sicuramente parte della mia evoluzione sonora che, nell’ultimo anno e mezzo, è stata molto evidente e ne sono molto contento. Finalmente sento di star facendo esattamente quello che mi piace e quello che oggi suonerei in un club.

SIMONE ZINO PREMIERE

Cosa non può mai mancare nel tuo set-up da DJ e in studio?

Ultimamente chiedo sempre 4 deck con CDJ-3000 e Allen & Heath Xone:96 o 92. Sono tornato un po’ alle mie origini e mi piace sperimentare creando strati di tracce, facendone andare più di una insieme continuamente. Inoltre, sono ancora alla ricerca del pedale perfetto per effetti come riverberi o delay da utilizzare in send/return.

Per quanto riguarda lo studio, al momento sto producendo completamente “in the box”, quindi con virtual instruments, plug-in e Ableton Push 2 per il controllo del software. La maggior parte dei tool che uso sono nativi di Ableton. Mi piace molto Operator per la sintesi FM e alcuni plug-in di Max for Live come “Tombola”, una sorta di sequencer che riproduce le note scritte in modalità casuale per creare un effetto random.

Negli ultimi anni hai avuto la fortuna di collaborare con grandi maestri del panorama techno. Secondo te, qual è l’aspetto che accomuna le storie e le personalità di chi è riuscito a dare un contributo alla scena autentico e duraturo nel tempo?

Il carisma e l’umiltà.

  • Back To The Old School EP – Simone Zino
  • Release Date: 6 marzo 2026
  • Label: KMS Records
  • Catalog: KMSR052

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ENGLISH VERSION

Hi Simone, welcome back to Parkett. It’s been almost six months since we last chatted on Parkett. How are you and what has the recent period brought you?

Hi, and thanks as always for the welcome! I’m well, always working on new projects.

This last period, I have to say, has been very positive. 2026 started well: after my gig at ADE in Amsterdam with Metamorfosi & Audio Obscura and New Year’s Eve at Galactica Festival at Cocoricò, the news of my track “Signals” reaching number one on the Beatport Techno charts (Raw/Deep/Hypnotic), released on Transition, was a pleasant surprise.

And above all, hearing it played by great DJs like Yanamaste, Sam Paganini, Chlär, and many others is always great feedback. This Friday, my new EP “Back To The Old School” will be released on Detroit’s KMS label, owned by Kevin Saunderson & Inner City.

How does “Back To The Old School” fit into your catalog, and what role does it play in the evolution that characterizes the style of your most recent productions?

“Back To The Old School” is a techno EP that also mixes house influences. It’s a project that I think fits very well on the Detroit label, the birthplace of techno and house music. The two tracks have precisely these two facets: a powerful groove and happier melodies, which create a contrast and differentiate themselves from my last release, “Signals,” which was more of a dancefloor techno tool.

It’s definitely part of my sonic evolution, which has been very evident over the last year and a half, and I’m very happy about it. I finally feel like I’m doing exactly what I like and what I would play in a club today.

SIMONE ZINO INTERVIEW

What’s a must-have in your DJ and studio setup?

Lately, I’ve been asking for four decks with CDJ-3000s and Allen & Heath Xone:96 or 92s. I’ve gone back to my roots and like to experiment with layering tracks, running multiple tracks simultaneously. I’m also still searching for the perfect pedal for effects like reverb or delay to use as a send/return.

Regarding the studio, I’m currently producing entirely “in the box,” using virtual instruments, plug-ins, and Ableton Push 2 for software control. Most of the tools I use are native to Ableton. I really like Operator for FM synthesis and some Max for Live plug-ins like “Tombola,” a sort of sequencer that plays back notes randomly to create a random effect.

In recent years, you’ve had the fortune of collaborating with some of the great masters of the techno scene. In your opinion, what do the stories and personalities of those who have made an authentic and lasting contribution to the scene have in common?

Charisma and humility.

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