Mantra Club

Mantra compie 10 anni: passato, presente e futuro del progetto, intervista a Valentinø

26 Marzo 2026

In occasione dei 10 anni di Mantra Recordings, etichetta nata nel 2016 come evoluzione del Club Mantra di Genova, abbiamo avuto il piacere di intervistare il fondatore Valentino Marchiori, in arte Valentinø. Leggi l’intervista e ascolta “Dr Dream” di Antonio De Angelis in anteprima.

Mantra Club nasce nel 2016 a Genova, fondato dal dj Valentinø, affermandosi nel corso degli anni come un punto di riferimento per la scena techno locale. Fin dall’inizio, il progetto si distingue per la sua impostazione chiara, ispirata ai club berlinesi, introducendo un approccio diverso e un cambio di rotta rispetto alla precedente storia del locale. Questa evoluzione viene espressa dal motto del club, “This place won’t be the same”.

L’identità del club è costruita in modo preciso e coerente, sia dal punto di vista sonoro che culturale, evolvendosi insieme al pubblico e agli artisti coinvolti. Questa crescita porta alla nascita di Mantra Recordings, che accoglie e sviluppa ulteriormente l’estetica e il suono maturati all’interno del club, trasformandoli in un progetto discografico.

Nell’intervista, Valentinø ci parla della forte identità del club, di come è nato e di cosa ha portato in Italia.

Il progetto Mantra nasce 10 anni fa: guardando indietro, cosa sentivi che mancasse sulla scena techno da spingerti a creare qualcosa di nuovo?

Dieci anni fa, sentivo che nella mia città mancava un identità sonora specifica, quella vibrazione che io vivevo visceralmente ma che non trovava spazio altrove. Mi sono messo in gioco per colmare quel vuoto, creando un luogo fisico dove quel suono potesse finalmente incontrare il suo pubblico. Oggi, la nascita della label è l’evoluzione naturale di quel percorso, dopo aver dato una casa a quel suono, vogliamo dargli un identità globale.

Mantra Recordings ha una sua identità precisa: era già chiara all’inizio o si è costruita nel tempo? Pensi che sia per tutti o parla consapevolmente ad una nicchia?

Con Mantra Recordings, non stiamo inventando nulla di nuovo, stiamo finalmente dando voce ad un idea che porto avanti da 10 anni. Quello che proponevo nel club allora, lo firmo come etichetta oggi. La scena musicale di adesso ha bisogno di questo suono, è il momento di portarlo fuori dalle mura del locale e farlo arrivare alle orecchie di tutti, senza filtri

Guardando il percorso del progetto Mantra, c’è stato un momento in cui hai capito che il progetto stava diventando qualcosa di diverso da quello che avevi immaginato all’inizio?

Siamo stati per 10 anni il palcoscenico della miglior techno internazionale, costruendo una reputazione basata sulla qualità e sulla cultura del dancefloor. Ora che il club è un’istituzione del genere, ho deciso di dare una forma tangibile a questa storia. Con Mantra Recordings, il club non è piu solo uno spazio fisico m un’entità sonora con un proprio carattere definito. Dopo aver celebrato il suono degli altri, è tempo di produrre il nostro.

In che modo il nuovo EP, “Evolution of the club” riflette l’identità di Mantra Recordings, e in cosa se ne discosta?

Ti rispondo con tre parole che sono il DNA di questo progetto: Identità, Cultura, Credibilità. Non avrei potuto inaugurare questo percorso con artisti e amici migliori, persone che non hanno bisogno di presentazioni perchè la loro musica parla per loro. La mia visione è chiara, in Italia mancano realtà che offrano un ecosistema completo come quello che abbiamo costruito.

Mantra oggi non è solo un club, è un hub che racchiude Label, Podcasts, Party. Guardiamo ai grandi modelli internazionali non per copiarli, ma per portare finalmente in Italia quel livello di coerenza e riferimento che il nostro pubblico merita.

Come sono stati scelti gli artisti coinvolti nell’EP e in che modo il titolo riflette il concept del progetto?

Il titolo parla da sé, l’evoluzione naturale di un club che ha fatto la storia è dare vita ad una propria voce discografica. Il mio sogno è che il suono del Mantra non resti confinato tra le nostre mura, ma diventi una frequenza globale, suonata nei club di tutto il mondo. La direzione artistica è un processo che curo personalmente, ricerco quegli artisti che hanno plasmato la mia carriera e che, con la loro coerenza hanno dato un’identità indelebile all’industria musicale. Mantra Recordings è il mio tributo a chi ha reso la techno quella che è oggi.

Per concludere, come vedi evolversi il progetto Mantra nel futuro? Ci sono nuovi progetti già in vista?

Non mi sono mai accontentato, e con Mantra il piano è puntare in alto. Esattamente come abbiamo fatto con il club, investiremo ogni energia per far crescere questo progetto, partendo dalla solidità delle release discografiche. Il mio traguardo è trasformare Mantra in un punto di riferimento globale, un brand che sia sinonimo di qualità, ricerca e appartenenza, capace di lasciare un segno nel panorama internazionale.

LINK SOUNDCLOUD

TRACKLIST

  • Arnaud Le Texier – Sneaky Hub
  • Antonio De Angelis – Dr Dream
  • Insolate – Acid Drift
  • Marcel Fengler – First Flash

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ENGLISH VERSION

Mantra project was born 10 years ago: looking back, what did you feel was missing from the techno scene that pushed you to create something new?

Ten years ago, I felt my city lacked a specific sonic identity, that vibe I felt viscerally but that couldn’t find space elsewhere. I set out to fill that void, creating a physical space where that sound could finally meet its audience. Today, the birth of the label is the natural evolution of that journey; after giving that sound a home, we want to give it a global identity.

Mantra Recordings has its own precise identity: was it already clear at the beginning or was it built over time? Do you think it’s for everyone, or does it consciously appeal to a niche?

With Mantra Recordings, we’re not inventing anything new; we’re finally giving voice to an idea I’ve been pursuing for 10 years. What I was proposing in the club back then, I’m signing on to as a label today. The music scene today needs this sound, it’s time to take it outside the walls of the club and make it reach everyone’s ears, without filters.

Looking at the path of Mantra project, was there a moment when you realized it was becoming something different from what you initially imagined?

For 10 years, we’ve been the showcase for the best international techno, building a reputation based on quality and dancefloor culture. Now that the club is such an institution, I’ve decided to give tangible form to this story. With Mantra Recordings, the club is no longer just a physical space but a sonic entity with its own defined character. After celebrating the sound of others, it’s time to produce our own.

How does the new EP, “Evolution of the Club,” reflect the identity of Mantra Recordings, and how does it differ?

I’ll answer with three words that are the DNA of this project: Identity, Culture, Credibility. I couldn’t have begun this journey with better artists and friends, people who need no introduction because their music speaks for itself. My vision is clear: Italy lacks organizations that offer a comprehensive ecosystem like the one we’ve built. Mantra today isn’t just a club; it’s a hub that encompasses labels, podcasts, and parties. We look to major international models not to copy them, but to finally bring to Italy the level of consistency and reference our audience deserves.

How did you choose the artists involved in the EP and how does the title reflect the project’s concept?

The title speaks for itself; the natural evolution of a club that has made history is to create its own recording voice. My dream is for the sound of Mantra to transcend our confines, becoming a global phenomenon, played in clubs around the world. Artistic direction is a process I personally oversee; I seek out artists who have shaped my career and whose consistency has given the music industry an indelible identity. Mantra Recordings is my tribute to those who have made techno what it is today.

To conclude, how do you see the Mantra project evolving in the future? Are there any new projects in the pipeline?

I’ve never been satisfied, and with Mantra, the plan is to aim high. Just as we did with the club, we will invest every energy into growing this project, starting with the solidity of our record releases. My goal is to transform Mantra into a global benchmark, a brand synonymous with quality, research, and belonging, capable of making its mark on the international scene.

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