Due volti, due EP “Mistress 18” e “Mistress 18.5”, in uscita il 17 aprile su Mistress Recording.
Dontato Basile sbarca su Mistress Recording etichetta di DVS1 con due vinili per raccontare il suond delle metropoli del midwest, fra Detroit e hip-hop, campioni e machine, sfumando i contorni dei tanti volti della musica elettronica.
DJ Plant Texture, Dona, A662 e DJ PT, sono alias ma anche prospettive diverse con cui Donato Basile ha cercato di raccontare la musica, mutandone soltanto la forma, non il suo contenuto. Le sue produzioni sfidano le logiche di genere, le oltrepassano e ne ridisegnano i connotati, fondendo techno, breakbeat, jungle, acid, footwork e ambient in un’identità sonora unica, carica di groove e percussiva.
Dopo numerose pubblicazioni, per etichette di rilievo come L.I.E.S., Ilian Tape, KAOS e l’Imprint di Tresor, vent’anni di esperienza immerso nella musica, con il doppio EP “Mistress 18” e “Mistress 18.5”, Donato Basile, fa i conti con i due alias, DJ Plant Texture e Dona. Due lavori, complementari l’uno all’altro, sembrano quasi intrecciarsi, come in un rapporto dialettico di domanda e risposta.
“Mistress 18” è un viaggio sonoro che attraversa l’hip-hop, con “Please” la traccia d’apertura del disco, e “Dopamine Way”.
Qui i campioni e i suoni di drum hanno un sapore quasi nostalgico senza però risolversi in un semplice rimpasto delle sonorità dei 90’ rimodellandosi invece in chiave più sperimentale. Con “Avoiding The Bro Game” e “Shadows” si attraversano i confini della techno, si entra in un incrocio di groove, sintetizzatori e vocal, per approdare a suoi più deep come in “Maladcà”. Il suono Urban, il suo continuo mutare, sembrano disegnare il profilo del midwest americano, fra luci e ombre, guidandoci fra le periferie di Chicago.
Il suo doppelganger, “Mistress 18.5″ è come la risposta a “Mistress 18”, è il regno delle macchine, sintetico, sperimentale ma legato all’altro da un insolvibile nostalgia. Un ricordo spezzato, un futuro disatteso. Una presenza massiccia di Drum Machine, soppianta i campioni di batteria, come in “City With No Fear”, amalgamandosi a sintetizzatori acidi in “Audio One”. Sul finale “Slow Down MF” sconvolge la metrica tradizionale, le percussioni sono distorte, il sintetizzatore accenna alcune note in sottofondo, è caos contenuto, è calma apparente.
I due EP saranno in uscita in vinile e digitale il 17 aprile, mentre il pre-ordine è già disponibile sulla pagina Bandcamp di Mistress Recordings.