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French Touch: 10 artisti che hanno segnato questo genere

3 Maggio 2026

La French Touch. Da Etienne de Crecy fino all’estro di Mr.Oizo. I migliori artisti che hanno segnato questo sound.

Per capire a fondo un genere di riferimento come la French Touch è necessario dover capire quali sono i suoi principali protagonisti. Abbiamo già raccolto i brani che hanno segnato questo genere – clicca qui per approfondire – ma è necessario comprendere anche le storie di quelli che sono i grandi protagonisti di questa musica.

In questa selezione troverete i nostri 10 nomi che, a nostro avviso, hanno segnato profondamente il “tocco francese”. Quelli che attraverso la loro musica non solo hanno ispirato un genere, ma hanno segnato profondamente un’intera tradizione musicale. Senza ulteriori indugi, procediamo oltre.

Etienne de Crecy

French Touch

Non si può parlare di french touch senza nominare il suo padrino per eccellenza: Etienne de Crecy. Nel 1991, grazie a uno scherzo del destino, conobbe al college Philippe Zdar dei Cassius. Con lui inizia il duo Motorbass, il cui album Pansul getta le fondamenta del movimento. Da lì il resto è storia.

Tanti i successi. Partendo da “Superdiscount” e la hit “Super Prix”, i remix per Kraftwerk, Moby, Lil’ Louis e Chromeo, passando per l’etichetta Disques Solide con Alex Gopher (AIR).. La carriera di Etienne de Crecy ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica elettronica.

Daft Punk

Daft Punk

Dici “Daft Punk” e non solo nomini uno dei duo più influenti della storia della musica. Loro sono anche chi ha portato la french touch a livelli globali.

Sebbene Thomas Bangalter e Guy-Manuel de Homem-Christo abbiano mutato il proprio suono nel corso degli anni, dischi come “Homework” e “Discovery” hanno plasmato la scena elettronica francese, mostrando come la french touch possa essere poliedrica.

Dai suoni house filtrati e loop funk/disco uniti a una produzione grezza, fino agli elementi pop con synth e vocoder, portando il genere nel mainstream.

Laurent Garnier

Laurent Garnier

Alla fine degli anni ‘80, in piena “Second Summer of Love”, gli UK erano invasi dall’Acid House. In questo contesto Laurent Garnier, residente a Manchester, scopre l’Hacienda, iniziando a suonare con il moniker DJ Pedro.

Tornato in Francia, porta la techno di Detroit e l’house di Chicago nella sua visione. “Shot in the Dark”, “30” e la hit “The Man With the Red Face” definiscono un genere e coronano una carriera di oltre 40 anni. Così nasce una leggenda dell’elettronica. Una storia incredibile che continua ancora oggi.

Stardust

Si può entrare nella storia con una singola canzone, per poi sparire completamente? Sì, se sei gli Stardust e il brano è “Music Sounds Better with You”.

Un progetto one-shot di Alan Braxe, Thomas Bangalter e Benjamin Diamond. Partendo dal riff di “Fate” di Chaka Khan, nel 1998 hanno dato vita a uno dei brani più iconici della french touch.

Nonostante il successo, i tre hanno subito escluso ulteriori progetti insieme, rendendo gruppo e canzone un unicum nella storia.

Dimitri From Paris

French Touch

Nonostante il nome, Dimitri è nato a Istanbul e si è trasferito in Francia solo negli anni ’80, Qui trova la propria dimensione nel campionamento disco anni’ 70 e arriva a lavorare per Radio NRJ, dove trasmette il primo radio-show house in Francia.

Parallelamente, come producer pubblica “Sacrebleau” nel 1996 presentando una french touch con elementi jazz, samba e house, che ben si lega alla sua passione per la moda.

Questo lo porterà a firmare soundtrack per Yves Saint Laurent, Chanel e Jean Paul Gaultier.

Cassius

French Touch

Dopo la separazione da Etienne de Crecy, Philippe Zdar e Boombass formano i Cassius, ottenendo successo con il singolo Foxxy, incluso nell’album 1999, che li porta a remixare AIR e Daft Punk.

Le hit si moltiplicano negli anni successivi: “Cassius 1999“, “Feeling for You“, “The Sound of Violence“, “I <3 U SO“, “Toop Toop“.

I Cassius reinventano continuamente il proprio suono tra disco, rock e indie, mantenendo il “touch” e costruendo una carriera di 25 anni fino alla prematura scomparsa di Zdar nel 2019.

Busy P

French touch

La second wave della french touch ha una data di inizio, che coincide con la nascita di Ed Banger da parte di Busy P.

Storico manager dei Daft Punk dal 1996 al 2008, Pedro Winter è ricordato soprattutto come il founder della label Ed Banger, che ha segnato un passaggio generazionale dai suoni house e disco della french touch anni ‘90, seguendo un approccio più electro.

Il roster di Ed Banger diventa in poco tempo uno dei più caldi della scena elettronica, dominando la seconda metà degli anni 2000, con artisti come Justice, SebastiAn, Mr. Oizo, Breakbot e lo stesso Busy P.  

Mr.Oizo

Una anomalia nel panorama sin dal suo debutto, Mr Oizo è forse il personaggio più surreale della scena french touch.

Rappresentato dall iconico pupazzo giallo Flat Eric, Mr Oizo ha fatto del minimalismo la sua forza, portando nel movimento synth monofonici e breakbeat, fondendo anche elementi fidget house e collaborando con Daft Punk, Justice, Kraftwerk e Crookers, uscendo spesso su Ed Banger.

Non solo producer però, Quentin Dupieux è anche attivissimo come regista di film indipendenti e spot pubblicitari.

Justice

Considerati tra i maggiori esponenti della seconda wave della french touch, i Justice hanno dominato la scena e le classifiche della seconda metà degli anni 2000.

Con “Cross”, Gaspard Augé e Xavier de Rosnay si affermano nella scena elettronica internazionale, grazie a singoli come “We Are Your Friends” e “Genesis”.

La loro carriera è segnata da due elementi: la croce simbolica e la continua sperimentazione sonora, dall’house all’electro fino al progressive rock, rendendo il loro suono e le loro performance live un’esperienza unica.

SebastiAn

French Touch

Prodotto del vivaio Ed Banger, SebastiAn emerge giovanissimo nella scena french touch, debuttando con l’album Total nel 2011 e collaborando con Daft Punk, Kavinsky e Uffie.

Il suo suono si distingue dai canoni classici unendo elementi rock e indie a synth aggressivi, rappresentando la seconda wave del genere. La sua estetica trova spazio anche in moda e cinema, firmando colonne sonore come “Narco“, Marie et les naufragés e “Steak” con Mr. Oizo.

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