Dana Ruh, “Non esiste una ricetta per il suono, tutto viene naturale”

11 Aprile 2017

In una videointervista a Dana Ruh, tutto l’approccio dell’artista tedesca nel fare musica e le sue suggestioni.

Berlinese di adozione, la tedesca Dana Ruh è producer e DJ. La sue radici affondano nel terreno della musica Techno, ma una Techno contaminata. Accordi, pad, voci ed altri elementi presi in prestito dal mondo House rendono leggero e dinamico il suo suono, scolpito a mestiere per renderlo progressivamente più elegante. Nei suoi brani si incastrano come frammenti che trovano perfettamente al loro posto, combaciando in un unico discorso.

Nel 2007 Dana Ruh ha fondato un’etichetta, la Bouqade Records, insieme ad una socia Ann M Cazal. Due anni fa, anche un terzo componente si è aggiunto alla squadra: la DJ/producer Anthea.

Ma la sua carriera non è solo all’interno di Bouqade, dal momento che il suo album di debutto “Naturally” (2014) è uscito sull’americana Underground Quality, mentre meno recentemente (2010) ha condiviso con Andrè Galluzzi un vinile uscito su Ostgut Ton. Inoltre, si è conquistata una residency al Club Der Visionaere della capitale tedesca.

In questa videointervista di Parkett in collaborazione con Minù, l’artista racconta il suo approccio e il suo stile. Con, appunto, molta naturalezza e spontanietà.

Paolo Castelluccio

Classe 1985, base a Roma. Ho l'inclinazione a studiare di tutto e mi trovo in una perenne esplorazione del lato creativo, come di quello tecnico, come di quello sociologico, come di quello tecnologico e di tutte le sfaccettature della musica. Specialmente elettronica, e specialmente Techno.

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