Acardipane headliner al Lehmann di Stoccarda per il No Pizza Rave World Tour

8 Aprile 2026

Il 10 Aprile 2026 il Lehmann Club di Stoccarda si prepara ad ospitare un evento imperdibile per gli appassionati di musica Hardcore: una tappa del No Pizza Rave World Tour per i suoi 20 anni di attività. L’etichetta italiana di Daniele Scaccia aka The Twins Artcore sarà dunque protagonista della serata organizzata da Hardcore Generators con una line up da urlo: tra gli artisti, anche Peckerhead e Marc Acardipane.

Hardcore Generators, etichetta musicale emergente con sede a Stoccarda, è pronta a sfornare un evento destinato a lasciare il segno nei cuori degli amanti dell’Hardcore: il 10 Aprile prossimo la capitale del Baden-Württemberg ospiterà presso il Lehmann Club la prossima tappa del No Pizza Rave World Tour per i suoi 20 anni. La famosa etichetta italiana di musica Acid/Hardcore/Gabber, infatti, ha visto la sua nascita grazie ai fratelli Daniele e Giuseppe Scaccia in quel di Veroli, in provincia di Frosinone, nel 2006, e festeggia quest’anno ben due decadi di attività con una serie di date e in Italia e all’estero. Dopo Stoccarda, il No Pizza Rave World Tour approderà il 17 aprile 2026 a Medellín, in Colombia, per un evento organizzato da Hakk Kartel in una location per ora segreta.

Per promuovere la serata del 10 Aprile al Lehmann di Stoccarda, il 3 Aprile scorso è stato pubblicato da Hardcore Generators un EP, “NoTechno”, contenente quattro tracce di alcuni tra gli artisti che infiammeranno il dancefloor, ovvero DistØrder, DJ Arschwasser, MisterPrexit e Seena.

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Di seguito, la line-up completa dell’evento:

DistØrder – DJ Arschwasser – DRKNSS – EDGERUNNER – LEALX – Leeferando – Lizthium – lonelywalk – Marc Acardipane – Medusa – MisterPrexit – Ollyb – Peckerhead – RHZ – RTS – Seena – The Twins Artcore – Tyrellativ.

Spicca, naturalmente, il nome di Marc Acardipane, al secolo Marc Trauner, DJ e producer tedesco classe 1969 (il 7 Aprile ha compiuto 57 anni!), ribattezzato come The Godfather Of Hardcore: due anni fa gli dedicammo un articolo contenente una sua intervista incentrata sulle sue origini italiane e che potete leggere QUI.

Acardipane, in realtà, ha molteplici alias: infatti è conosciuto anche come The Mover, Pilldriver, Marshall Masters e Resident. Ma se fate un giro su Discogs, scoprirete che quelli che vi abbiamo appena elencato sono solo una minima parte dei suoi nickname.

Di seguito, quella che è ritenuta la prima traccia hardcore per antonomasia, incisa nel 1989 e pubblicata nel 1990: si tratta della mitica “We Have Arrived”, prodotta da Acardipane sotto lo pseudonimo di Mescalinum United.

Ma torniamo all’evento del 10 Aprile che si terrà al Lehmann Club di Stoccarda e che vedrà Marc Acardipane come headliner: ecco il flyer pubblicizzato sul canale Instagram di Hardcore Generators.

Nella didascalia che accompagna il flyer viene sottolineato non solo che con “We Have Arrived” Acardipane pose le fondamenta per il sound elettronico hardcore nel 1990 – trattandosi appunto della prima traccia a definire il genere, ma anche che con oltre 350 uscite sotto più di 80 pseudonimi, il nativo di Francoforte è il detentore indiscusso del record nella scena.

Con brani come “Stereo Murder (Don’t Touch That Stereo)”, “I Like It Loud”, “Up & Down”, “Slaves To The Rave”, “Amtos-Fear”, “6 Million Ways to Die”, “Pitch-Hiker”, “Return To Zero”, “Hardcore Muthafucka”, “Are You With Me”, “Drunken Piece Of Shit” e molti altri, possiamo certamente affermare che negli ultimi 35 anni Acardipane è diventato una vera e propria leggenda vivente dell’Hardcore Scene.

Ogni sua produzione ha un proprio stile unico e distintivo, e questo è uno dei motivi che lo hanno portato ad adottare diversi alias per ogni direzione creativa che decideva di imprimere ai suoi lavori: il tutto, naturalmente, ha un massimo comune denominatore consistente in un sound che è capace di trasformare ogni emozione negativa in euforia positiva sulle piste da ballo di ogni dove.

Lo stile musicale di Acardipane risente delle influenze hard & heavy degli AC/DC, dell’EBM dei Front 242 e anche di tanta musica punk: quel mix di chitarre, macchine, stile e attitudine lo hanno portato a creare un nuovo sotto-genere della musica elettronica: l’Hardcore Techno. D’altronde, sin da giovane età Marc ebbe a che fare con macchine come la 808 e la MS-20.

Il motto di Marc Acardipane è LESS IS MORE, la sua creatività è all’insegna del minimalismo musicale: e come non apprezzarlo per questo? Un po’ come succede in campo culinario: i piatti più buoni sono quelli più semplici, dai pochi ingredienti, ma non per questo si tratta di piatti facili da preparare.

Per Marc le tracce più riuscite sono quelle che nascono dall’impiego di pochi suoni. L’80% di una traccia strong proviene da una attenta selezione musicale. Classici come “Stereo Murder”, “Hardcore Motherfuckers” e “I Like It Loud” si basano, infatti, su 3 o 4 elementi, piazzati però nel posto giusto.

Per il DJ tedesco attualmente stiamo assistendo a un CAMBIO DI SCENA. Negli anni Novanta, produrre musica significava avere attrezzature costose. Le persone davano valore a ogni macchina e al lavoro certosino e artigianale che ci stava dietro. Oggi sono disponibili infiniti plugin. La creatività conta meno della visibilità. Senza i social media e le esibizioni dal vivo, i producer a malapena sopravvivono.

Ma oggigiorno bisogna riconoscere anche l’esistenza di una NUOVA, POTENTE ENERGIA: Marc Acardipane vede comunque degli spiragli di luce, e dei cambiamenti positivi in atto. La scena sta diventando più aperta e pacifica rispetto ai primi anni 2000. Le barriere dovute all’età sono scomparse, e le nuove generazioni stanno prendendo coscienza della loro forza portando con sé una ventata di energia fresca e nuova ad eventi come i festival.

Real Party Culture

Con i suoi eventi, Marc prova a mantenere sempre viva quell’energia. Tutti sono i benvenuti ai suoi party. Ma durante i party, ognuno dovrebbe guardare alle spalle dell’altro. La sicurezza dovrebbe essere dalla parte dei partecipanti alle feste, non remare contro di loro, contribuendo a creare un ambiente accogliente. Quando poi accade che qualcuno va da Marc dopo che ha suonato e gli dice: “è stato il giorno più bello della mia via”, per Marc queste parole significano molto di più di un disco d’oro.

Grazie a Lory D – una delle figure chiave della scena techno di Roma, la traccia “Into Wasteland” che Marc ha prodotto sotto alias The Mover divenne uno degli anatemi della techno romana. Racconta il DJ tedesco che quella fu la prima volta che vide il pubblico del dancefloor cantare mentre ballava.

Oggi, grazie alla crew di No Pizza Rave, che ruota attorno a Daniele Scaccia aka The Twins Artcore, quella connessione tra Marc e Roma che si era creata un tempo, continua. Per Acardipane, il sound di No Pizza Rave, che fonde Techno, Acid e Hardcore, mantiene vivi la scena e lo spirito underground.

Un consiglio di Marc: se le tendenze portano hype veloce, l’identità invece è duratura. Il successo è facile da ottenere, ma difficile da mantenere. Non bisogna in seguire le mode, ma restare fedeli a se stessi e costruire il proprio sound.

Quanto a Stoccarda, Marc vi suonò una volta negli anni Novanta coi Prodigy. Così, anche il sud della Germania ha avuto la sua piccola parte nella scena per anni. Ma la Hardcore tedesca è da sempre a carattere regionale. Francoforte, Ruhrpott, Amburgo, Berlino, Monaco: ognuna ha il suo sound distintivo. Il 10 Aprile prossimo sarà l’occasione per definire ancora una volta la scena e il sound Hardcore di Stoccarda: il REAL HARDCORE SOUND. L’appuntamento è dunque per quella data al Lehmann Club con HARDCORE GENERATORS x No Pizza Rave WORLD TOUR // 20 YEARS ANNIVERSARY.


Skatèna

Sonic reducer, ain't no loser
[Dead Boys, 1977]

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