CamelPhat, Valentina Magaletti, Buttechno e Human Safari sono solo alcuni dei nostri artisti preferiti di marzo. Ecco il Tracks Of The Month a cura della redazione.
Tra melodie ipnotiche, derive tribali e incursioni tra dub, hardcore e sperimentazione elettronica, il Tracks Of The Month di marzo si muove lungo traiettorie sonore intense e in continua trasformazione. Opinione corale della redazione: “è stato un mese perfetto per il digging!”
Questa volta vi accompagniamo in un viaggio che attraversa dancefloor oscuri, paesaggi industriali e momenti più introspettivi. Siete pront* ad uscire dalla vostra comfort zone? Buon ascolto!
CamelPhat, Rafael Cerato e Mike Trix – Miami Bass (When Stars Align)
Cominciamo questa selezione nel chil. Il nuovo brano del duo di Livepool propone la stessa formula musicale consolidata negli anni: un basso rotono ed asciutto e linee di synth che rendono l’ascolto ipnotico e convolgente. Nulla di più rispetto a quanto già conosciamo, ma che funziona in modo perfetto.
upsammy, Valentina Magaletti – Collide (PAN)
In un flusso instabile tra ritmi sincopati, suoni digitali e tocchi acquosi si muove “Collide”, tra gli inediti già pubblicati del nuovo album di upsammy e Valentina Magaletti. Gli elementi sonori, incastonati in percussioni frantumate, si intrecciano e si dissolvono senza sosta. Geniale.
Kinshasa in Action – “Atelier Kinact” (Nyege Nyege Tapes)
Ipnotico e raw, “Atelier Kinact” unisce percussioni, canti rituali e caos urbano in un pezzo capace di indurti in una trance dall’atmosfera industrial. È il manifesto sonoro ed estetico del collettivo congolese Kinact, dedicato alla vitalità e all’energia delle arti e della street culture di Kinshasa.
Martina Castronovi
MJ Cole – Still Sincere (Feat. PinkPantheress) (feat. Nova Caspar & jaydee) [2026 Remaster] (892 Recordings/PLATOON LTD)
Rielaborare un brano già edito non è facile. A maggior ragione se la canzone è di ben 26 anni fa. In questo caso però non c’è solo “reboot”. Attraverso la voce della cantante inglese e un uso sapiente delle melodie, il brano risulta più intimo, quasi sibilato. Imperdibile, soprattutto per gli appassionati.
Gianluca Faliero
Kenny Dahl – Teoria Turbolenta/EP Nocturnia A/V (Eclectic Limited/Triple Vision Distribution)
Struttura pulsante arricchita da texture sonore stratificate per una sensazione di moto continuo, quasi caotico, ma mai fuori controllo. Un’immersione ipnotica nella techno, perfetta per contesti notturni, dove più che ascoltarla si finisce per entrarci dentro. Produzione raffinata, paesaggio sonoro denso: ogni elemento emerge e scompare come in un flusso turbolento, ma in progressione affascinante e avvolgente.
Catscan & Promo – Lords of Underground/Lords EP (The Third Movement)
I signori dell’hardcore sono tornati: Millennium vibes ovunque e hardware sparato al massimo. Un concentrato di pura energia hardcore che richiama fortemente le radici più grezze e autentiche del genere. Kick potenti e martellanti per una traccia cruda, essenziale, senza compromessi, con l’obiettivo di riaffermare un’identità sonora prettamente old-school.
Skatèna
Human Safari – Children of The Sea (R&S Records)
Quando il jazz incontra la techno, si crea una potente esplosione a lungo raggio. Le percussioni e gli archi preponderanti si fondono sapientemente a un groove veloce ed animato, creando un brano pulsante e ricco di vitalità. L’animo dell’ascoltatore si risveglia e prende vita fin dal primo istante.
Buttechno – Stone Dub (PSY X Records)
Un brano mistico, riflessivo e piuttosto cupo, perfetto per un momento di introspezione personale. Una voce profonda, dal tono piuttosto basso, si mescola a un ritmo ripetitivo ed incalzante, per tutta la durata della traccia. Buttechno è la perfetta rappresentazione della dub, in ogni sua sfaccettatura.
Alessandra Bianchini
Roman Khropko – Piece Of Truth (OBI Trackz)
Con Piece Of Truth, Roman Khropko ci propone un’interpretazione del dancefloor che, da un lato, ritorna sulle sonorità tipicamente tech che hanno aperto gli anni ‘20 del nuovo millennio, dall’altro invece, ci immergono in un’atmosfera dark, progressive e break che le esaltano sotto una nuova luce.
Philip Cernikov – Tribalero (down2earth)
In tempi non sospetti ci è stato riferito da un mastering engineer un sempre più ricorrente ritorno alle sonorità tribali; Philip Cernikow ne è la prova. Sul trend di down2earth invece non abbiamo nulla da dire: ogni release un must have che stupisce ascolto dopo ascolto.
Alessandro Carniel
©️ Articolo a cura di: Martina Castronovi, Gianluca Faliero, Alessandra Bianchini, Skatèna, Alessandro Carniel