Per la sua ottava edizione, WHOLE Festival torna questa estate a Ferropolis, la monumentale “città del ferro” situata su una penisola all’interno del lago Gremminer See, a circa 140 km a sud-est di Berlino. Per l’occasione, l’ex sito industriale minerario si trasforma in uno dei luoghi più unici e particolari al mondo dedicati a cultura queer, arti performative e nightlife.
WHOLE Festival torna dal 17 al 20 luglio 2026 a Ferropolis, la monumentale “città del ferro” situata a Gräfenhainichen, in Germania, nella regione della Sassonia-Anhalt, su una penisola all’interno del lago Gremminer See, a circa 140 km a sud-est di Berlino. Si tratta di un vero e proprio museo a cielo aperto, con enormi macchinari industriali della metà del XX secolo. Ogni estate, da otto anni, l’ex sito industriale minerario ospita uno degli eventi più particolari al mondo dedicati alla cultura queer e alla nightlife, per una quattro giorni di musica, arti performative e talk all’insegna dell’inclusione. WHOLE Festival non è solo un evento musicale, ma una vera esperienza immersiva dove club culture e arte si fondono in un contesto unico.















Nel 2026 il tema è Enter The Whole: meno spettacolo, più presenza
Come c’era da aspettarselo – se queste sono le premesse, WHOLE si colloca assolutamente al di fuori dei canoni di qualsiasi festival tradizionale: funziona più come una realtà temporanea, un luogo ove dancefloor, corpi e gioia collettiva rimodellano il paesaggio per alcuni giorni.
Il tema di quest’anno sarà Enter The Whole: meno spettacolo, più presenza; meno fuga, più connessione. Bisogna immaginare il festival come una sorta di portale: un luogo ove è possibile passare dal mondo esterno a uno spazio condiviso fondato su cura, partecipazione e libertà queer. Per entrare in WHOLE, però, serve armarsi di coscienza e massima presenza, ovvero ci si approda con attenzione, apertura e senso di responsabilità reciproca.
In un momento storico in cui molte comunità conoscono e affrontano diverse frammentazioni, Enter The Whole mette al centro l’essere umano e lo stare insieme: esso è dunque da concepirsi come uno spazio in cui i corpi possono occupare senza per questo ridursi, perché l’appartenenza non deve chiedere il permesso affinché la gioia diventi collettiva.
Sul piano visivo, Enter The Whole si spinge oltre l’universo che da sempre caratterizza WHOLE: surrealismo hyperpop, massimalismo post-internet, futurismo Y2K ed estetiche pop-assurdiste si incontrano in un linguaggio visivo vibrante, capace di muoversi liberamente tra cultura queer del passato e un futuro ancora tutto da immaginare.
Sei stage per line up variegate
Con i suoi sei stage — Arena, Beach, Crane, Forest, Ambient e Performance — WHOLE 2026 riunisce ancora una volta artisti provenienti da tutto il mondo con un variegato pacchetto di generi musicali: dall’house alla techno, dalla bass music all’elettronica sperimentale.
Di seguito, si riportano le line up suddivise per stage, ad eccezione di quella dello stage Performance, che verrà annunciata in seguito.
– Forest
2THEMAX, Alirio, Byron Yeates, CEB, Citizens Union, Cormac, Cora, DIRTY DADDY DON, DJ Fuckoff, fka.m4a, HAAi, KEMIK, KVKN, Laure Croft, Lola Edo, Lovefoxy, Makadsi, MIKITA, Natuta, PARFAIT, Phat Paris, Sara Dziri, SCHACKE, SHERELLE, Smoothie Boiz, Spikey Lee, S-candalo, Tati Magik, Tedesco, TWANG, ValaV,
– Arena
Amoral, Beste Hira, BOTOX FATAL, CEM, Clarissa Kimskii, D.Dan, Freddy K, Hyperaktivist, Juliana Huxtable, Khloe, Léa Occhi, Lolsnake, MCMLXXXV, Miss Kittin, Nazira, NSPERGER, DANIELA FUZZ, LEONOR BAESLER, KATALINA SCHWARZ, SARA, CATARSIS ABSOLUTA, Olivia Mendez, Quelza, RAKANS, BASHKKA, VALENTINA SPIRITO, Boyca, DJ LOUI DE JUPITER4.
– Beach
Adam Munnings, Budino, Chloe Caillet, Dgeral, Sparkly Pony, James Lotion, DJ Petite, Frederik Tollund, Intention Circle, Gabrielle Kwarteng, Gerd Janson, Hard Ton, HOLY LOLLY, ISAbella, Jacob Meehan, Jeffrey Sfire, Julie Desire, Kabolum, ketia, Lakuti, Lucky Lube, Mars 010c, Massimiliano Pagliara, Octo Octa, OK Williams, Omoloko, Roza Terenzi, Rumi de Baires, Selma, Stacey Hotwaxx Hale, Tama Sumo.
– Crane
Acidnena, Armana Khan, Authentically Plastic, Balerands, Cais Niara, Cyberkills, DJ Ciana, DJ TRINDADE, Isa GT, Katy da Voz e as Abusadas, Lazy Rosario, Linapary, Mina Galán, M8NSE, Memphy, Ms Nina, NET GALA, Nsasi, Pvssy Divx, Sausha, Vicx.
– Ambient
ābnamā, ALEX HAWTHORN, aantz, Bounce Kisses, Boyfriend Dick, Chuda, Di Linh, DUALITY DJ, Erika, Eva van Dijk, AV Freya, JAYE Ward, JETCONCEPT, JPTALAPIAN, Kate Bush by Jeffrey Sfire, Therapy, Majdolen, Maryisonacid, The Soft Archive, Sāda, coloray, Saint Guel, source:link, SXCL.
Se siete curiosi di sapere come è andata qualche anno fa, ecco l’aftermovie del WHOLE edizione 2022:
I collettivi di WHOLE 2026 riuniscono l’underground queer globale
Se gli artisti definiscono il sound di WHOLE, i collettivi ne modellano lo spirito. L’edizione di WHOLE 2026 riunisce crew provenienti da tutto l’underground queer globale, tra cui:
PERVERT (Città del Messico), Eau de Cologne (Tbilisi), NOT YOUR TECHNO (Bruxelles), Cuddles (Berlino), SEXTOU (Londra), Bung L0n (Saigon), 999 Ciclo (Buenos Aires), Fiesta Dame (Santiago), Group Therapy
(Copenaghen), Anti-Mass (Kampala), ZVUK (Almaty), MARICAS (Barcellona), TRACEY, SWEAT, Kinky Sundays, LATINEO, Puticlub, Pornceptual, Cocktail d’Amore, Herrensauna, Gegen, e molti altri.
Insieme, questi collettivi tracciano quella che è la rete viva della scena queer e della nightlife globale, collegando i migliori dancefloor di tutto il mondo, da Berlino a Bogotá, da Kampala a Tbilisi.
Oltre il dancefloor
WHOLE non è mai stato solo musica. Accanto alla programmazione da clubbing, il festival prevede anche talk, workshop e spazi in cui possono nascere e svilupparsi dibattiti vertenti su intimità, cura queer, organizzazione collettiva, corporeità e piacere. Il programma completo dei talk sarà annunciato a breve.
Il Cruising Village di WHOLE Festival 2026 si espande in una costellazione di spazi distinti, ciascuno sviluppato in collaborazione con artisti e crew che portano le proprie visioni di intimità, gioco e cura. Accanto a un’area dedicata e a spazi focalizzati su FLINTA* progettati per valorizzare diverse esperienze di desiderio e sicurezza, il Cruising Village introdurrà anche un nuovo formato di hosted slots.
Con questi contenuti in programma, si invitano pertanto le comunità queer a curare i propri incontri: dalle esplorazioni guidate della cultura del cruising ai rituali di connessione e attivazione sober-curious, ampliando sempre di più le modalità con cui si può esser parte degli eventi previsti durante il weekend.
Comunità e accessibilità
WHOLE continua a impegnarsi per rendere la partecipazione al festival più semplice e accessibile con il Solidarity Program, offrendo accesso gratuito in particolare ai membri della comunità queer più colpiti da disuguaglianze sistemiche ed economiche e che quindi potrebbero avere difficoltà a prender parte all’evento. L’obiettivo è dunque sostenere le persone che sperimentano forme multiple di marginalizzazione strutturale. Vengono prioritizzate le candidature di rifugiati, persone Black e POC, persone trans and gender-expansive, persone con disabilità e altre soggettività i cui corpi sono spesso marginalizzati o esclusi.
I Community Tickets, di cui il 50% riservato a partecipanti FLINTA*, sono già esauriti.
Gli organizzatori del festival invitano inoltre a partecipare attraverso la propria Open Call for Volunteers, il cui contributo resta centrale per lo spirito collettivo di WHOLE.
Enter The Whole. A gateway. A gathering. A world built together. Arrive fully.