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Questa settimana, Italian Affair vi presenta Agostino Casillo, una personalità che sta facendo parlare ampiamente di sé in una delle realtà musicali più vive della penisola.

Agostino Casillo infatti sta portando a Napoli un sound fresco, alternativo, squisitamente europeo, che gli ha permesso di guadagnare il rispetto e la stima dei migliori nomi della scena internazionale.

Agostino Casillo, classe 1985, è una figura che ha dedicato la sua vita alla musica.

Nato in provincia di Napoli, si immerge nel mondo della musica elettronica sin da bambino. All’età di 14 anni Agostino scopre il mondo del djing partecipando ad alcuni party nelle zone limitrofe della realtà dove vive.

Affascinato sempre di più dalla musica decide di comprare i suoi primi giradischi a 15 anni, rimanendo profondamente colpito dall’energia che la figura del disck jockey riesce a trasmettere al pubblico attraverso la sua musica.

Agostino Casillo avrà la possibilità di suonare in pubblico qualche mese dopo in occasione del party di fine anno del liceo, insieme all’amico Luigi Carillo.

All’età di 18 anni si esibisce con continuità in un pub nell’hinterland napoletano.

Quest’esperienza gli servirà per affinare la sua abilità di selezionatore, mettendolo continuamente alla ricerca di musica e costringendolo a sperimentare sonorità che non risultino forzate fuori dal dancefloor.

L’House music è una presenza molto importante durante tutta la formazione di Agostino Casillo

Frequenta infatti in quel periodo i party di Angels Of Love e Les Folies de Pigalle, organizzazioni storiche del panorama house nazionale a cavallo tra ’90 e 2000. È infatti qui che avviene il primo incontro con grandi icone della consolle come Ralf e i Masters at Work, che lo colpiranno nel profondo.

L’esperienza di Angels of Love e Les Folies De Pigalle segna musicalmente Agostino che, nonostante negli anni successivi si avvicini alla techno anche nelle vesti di produttore, nasce e cresce professionalmente come dj house.

Un’altra realtà importante che condiziona a fondo la sua ricerca musicale è Orbeat, progetto che ha permesso la diffusione di un sound all’avanguardia nella città di Napoli. Grazie ad Orbeat, Agostino Casillo si immerge all’interno di vibrazioni differenti (rigorosamente techno ed elettroniche) che fanno riferimento alla tradizionale scuola napoletana.

Ci troviamo nella prima decade degli anni 2000, anni in cui frequenta molto la città di Napoli. In città Agostino vedrà dal vivo artisti chiave della scena come Marco Carola, Gaetano Parisio, Rino Cerrone, Danilo Vigorito, insieme a figure che hanno definito l’avanguardia musicale dell’epoca come Sven Väth e Ricardo Villalobos.

La svolta fondamentale nella sua crescita musicale è rappresentata dal suo incontro con la città di Londra. Nel 2008 infatti, una volta terminati gli studi universitari, trascorre alcuni mesi nella capitale inglese dove viene letteralmente travolto dal suono deep-house che inizia a diffondersi sempre più insistentemente in tutta Europa.

Questo un modo di intendere la musica trasformerà radicalmente il suo approccio al djing. Una volta ritornato a Napoli infatti inizierà un percorso che lo spingerà verso una proposta musicale più libera e sperimentale.

L’esperienza napoletana, house prima e techno poi, si unisce a quella londinese, creando in lui la consapevolezza di dover seguire il suono in tutte le sue direzioni, senza fissarsi esclusivamente su un genere.

Nel 2008 arriva anche la prima data importante di Agostino Casillo, al Duel Beat di Napoli. La svolta nella sua carriera però coincide con l’incontro con una delle figure più influenti della scena napoletana, Diana Donzelli, co-founder di Orbeat.

L’incontro avviene a Palinuro, durante un suo dj set al Freak. Dopo l’incontro con Diana, che rimane colpita dalla sua tecnica e dalla sua selezione, viene invitato sempre più spesso ad esibirsi con la crew di Nice To Be.

Nice To Be rappresenterà così la realtà perfetta per lui, poiché lavora su un’offerta intelligente e diversificata, affiancando ai grandi nomi della scena internazionale artisti underground e della nuova generazione della musica elettronica.

Grazie al rapporto con Nice to Be inizia in questo periodo a suonare sempre più frequentemente anche fuori della Campania, in città come Roma e Milano. Parallelamente, arrivano anche le prime date internazionali, allo Shelter di Londra nel 2013, al Privilege di Ibiza ed oltreoceano, al party Bushwick di New York, dove divide la consolle con Mike Servito.

Nel 2014 suonerà back-to-back con Zip e Sonja Moonear. Il 2017 è invece l’anno in cui partecipa alla Sónar week come invitato di “La Radio”. In Italia, negli ultimi quattro anni Agostino si è esibito al fianco di artisti come Ricardo Villalobos, Massimiliano Pagliara, Maceo Plex, Sven Väth, Ellen Allien, Dj Koze e Margaret Dygas.

Un artista che lo ha segnato nel profondo è stato Ben Ufo, che ha potuto ascoltare per la prima volta nel 2011 a Roma e che ne ha condizionato nuovamente il modo di concepire la consolle.

Nonostante Agostino Casillo abbia sempre sostenuto di preferire il ruolo di dj a quello di producer, in carriera pubblica anche diverse produzioni.

Nella prima fase di composizione si avvicina di più alla techno, poiché è un genere che gli permette di prendersi più libertà durante la fase creativa. Nel 2015 esce il suo primo lavoro in vinile, “Make It Right EP” per Symphono Vinyl Recordings.

Un altro suo Ep che dobbiamo ricordare è “Gravity Rain Ep”, uscito invece su Nice To Be Records ad ottobre 2016. La continua ricerca e l’esplorazione costante di tutte le possibilità che la musica offre gli permettono di spaziare in tutte le direzioni, come dimostrato da “Sick” e “ChicaGo”.

Il coronamento dell’attività di producer arriva nel 2017, con il remix di “Mister HP”, lavoro firmato da Markus Fix e Einzelkind, di recente pubblicazione su Nice to Be Records.

Con la sua tecnica Agostino Casillo ha dimostrato di poter essere sempre più frequentemente accostato ai grandi nomi della scena internazionale. La sua apparizione al fianco di Margaret Dygas al party di Natale Nice To Be gli ha consentito di essere presente nella lista degli artisti che suoneranno ai migliori party di fine 2017 (clicca QUI).

La sua selezione varia continuamente: siamo abbastanza sicuri che nella sua borsa incontreremo dischi di Paul Johnson, di Moodymann, di Glenn Underground insieme a produzioni firmate Rush Hour.

La sua costanza nella ricerca gli permette di lavorare al meglio nelle vesti di dj resident, ruolo difficile da gestire poiché richiede costantemente musica nuova da offrire ad un pubblico ben identificabile. Agostino Casillo infine, rappresenta uno dei talenti italiani di cui andiamo più orgogliosi, e per questo merita un posto nel nostro Italian Affair (leggi gli altri approfondimenti di Italian Affair).