sixty nine − = sixty one

La famiglia di Avicii ipotizza il suicidio sull’improvvisa morte del dj. “Non poteva andare più avanti”.

Dopo le varie ipotesi sulla morte di Avicii e il silenzio dei famigliari, il suicidio sembra essere l’ipotesi più accreditata.

In una dichiarazione tradotta dallo svedese per Variety, i parenti di Avicii hanno riferito:

“Il nostro amato Tim era un cercatore, un’anima artistica fragile alla ricerca di risposte a domande esistenziali.
Un perfezionista troppo esperto che ha viaggiato e lavorato duramente a un ritmo che ha portato a uno stress estremo.
Quando ha smesso di fare un tour, voleva trovare un equilibrio nella vita per essere felice e poter fare ciò che amava di più – la musica. Non poteva più andare avanti.
Voleva trovare la pace. Tim non è stato creato per la macchina in cui si è trovato; era un ragazzo sensibile che amava i suoi fan ma evitava i riflettori.
Tim, sarai per sempre amato e tristemente mancato. La persona che eri e la tua musica manterranno vivo il tuo ricordo. Ti amiamo”.

La famiglia di Tim Bergling con queste parole, ha voluto sottintendere l’ipotesi del suicidio?

Morto il 20 Aprile a Muscat in Oman, tra le varie cause di morte la pista criminale, era stata già esclusa dagli uffici di polizia del Sultanato dell’Oman.

Diversi problemi di salute legati all’abuso di alcool, il ritiro dalle scene live sono stati alcuni degli ultimi avvenimenti che hanno segnato la vita dell’artista svedese.