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Sabato 11 giugno Break presenta Nina Kraviz al Botaniko. Una location che lancia un nuovo modo di concepire il clubbing in Campania. A descrivere questa nuova esperienza: Filippo Iodice, owner del progetto.

In occasione del party Break di sabato 11 giugno che vede protagonista Nina Kraviz, ritorniamo in una location molto apprezzata da tutti gli amanti della buona musica e che rievoca immagini lontane, di party che hanno scritto la storia dell’elettronica italiana.

Nina Kravitz a Botaniko

Stiamo parlando del Botaniko, conosciuto un tempo come Old River Park. Passano gli anni, cambia la gestione e cambia anche il modo di vivere il clubbing. È così che l’Old River Park rinasce in una nuova esperienza che mette in contatto il pubblico con la musica, in tutte le sue sfumature e la natura.

A parlarne con noi è Filippo Iodice, promoter storico della scena partenopea che ha deciso di acquisire la struttura e trasformarla in qualcosa di nuovo, qualcosa di diverso che educherà i clubbers campani ad un nuovo concept di eventi.

Ciao Filippo, è un vero piacere poter scambiare due chiacchiere con te e conoscere tutti i dettagli di “Botaniko”, la nuova location pronta a riconquistare il pubblico partenopeo. Quando nasce “Botaniko” e cosa ti ha spinto ad avviare questo progetto?

Ciao a te, e grazie per l’invito. Dare una seconda possibilità a questo luogo incantevole per me è stato un dovere! Dovere che si è fatto carico insieme a me nel 2018 Ciro De Lucia e Gianluca Battimelli, con i quali abbiamo sognato un luogo dove continuare a far vivere la tradizione della musica elettronica ma senza limitarci solo a questo. Il Botaniko sarà un’esperienza fruibile per tutti.Botaniko

Abbiamo visto che il locale ospiterà diverse organizzazioni, presentando una programmazione omogenea che mette d’accordo un po’ tutti gli amanti della musica elettronica. Sabato 11 per esempio il collettivo “Break” ospita Nina Kraviz, accettando la sfida di unirsi al “Botaniko” e riconquistare la platea elettronica con i suoi eventi. Ricordiamo infatti un inizio con il botto, che ha visto protagonisti del primo evento di stagione, Ilario Alicante e Danny Tenaglia.  Ma ci stavamo chiedendo se il vostro club è aperto ad ogni tipo di musica, oppure preferite incentrare la programmazione solo sulla musica elettronica?

Nel 2022 è entrato a far parte del team Giuseppe Moriello, e da lì abbiamo deciso di rivoluzionare ancora una volta il Botaniko, difatti il progetto per il prossimo futuro è di farlo diventare un vero e proprio villaggio sia estivo che invernale con corsi di canoa, pesca sportiva, bird watching sul fiume, escursioni, percorsi enogastronomici, ma anche percorsi sociali e formativi come il laboratorio del seme, la fattoria didattica e formazione di ragazzi che hanno avuto delle difficoltà con lo scopo di dare loro gli strumenti per reinserirsi facilmente nella società. Il Botaniko offrirà tanti momenti speciali per riavvicinare le persone alla natura e fornire una formazione, anche con divertimento!

“Botaniko” nasce dalle ceneri di un pezzo di storia del clubbing partenopeo. Infatti, un tempo, nello stesso luogo sorgeva l’”Old River Park”, location coinvolta poi in alcune situazioni spiacevoli e fatti di cronaca. Da allora cosa è cambiato?

Il Botaniko è la manifestazione di una passione, non solo mia ma di tutto il pubblico partenopeo e di tutta la Campania. La passione di chi ha vissuto momenti che rimarranno nella storia attraverso la musica dei migliori artisti del mondo. Rispetto al passato è cambiata la professionalità e la sicurezza, con cui affrontiamo ogni manifestazione per evitare l’accadimento di spiacevoli eventi, e per far sì che le persone che amano veramente la musica possano continuare a ballare e a divertirsi in questa location stupenda. Siamo e continueremo ad essere la novità di cui questo posto ha bisogno, la ventata di aria fresca che non dimentica le origini, ma punta al miglioramento.Botaniko

Oltre ad eventi di musica, il “Botaniko” ha altre iniziative interessanti a cui il pubblico potrebbe partecipare?

Da subito ci siamo chiesti perché non lasciar un piccolo ricordo di questo posto incantevole, nella mente e nel cuore di tutti? Così abbiamo deciso di offrire a tutti diversi servizi e intrattenimenti per poter godere di quel posto, e così abbiamo aperto il ristorante, diamo la possibilità di organizzare il pic-nic, organiziamo manifestazioni gastronomiche, facciamo concerti con live band e di musica trap, aperitivi con dj set ma anche sagre e raduni. Come già dicevo, in questo modo persone di ogni età e genere possono trovare momenti di svago e di relax in un luogo immerso nella natura, lontano dal caos frenetico della città, e sentirsi dinuovo rigenerati per affrontare la vita di tutti i giorni.pic nik

Sembra che la pandemia sia un brutto sogno lasciatoci alle spalle, o almeno è quello che si spera. Ora che la scena italiana è ufficialmente ripartita, le istituzioni sono più vicine ai promoter o continuano ad ignorare le necessità di un settore che continua a dare lavoro a migliaia di italiani?

La pandemia è stata una vera e propria falce verso il campo del settore artistico in generale ed quello dell’ entertainment musicale è stato tra quelli che ne ha subito di più le conseguenze. Riguardo ciò, però penso che, come anche prima della pandemia, le istituzioni sono state sempre vicine ai promoter, ma mi riferisco ai promoter che affrontano il proprio lavoro sempre con professionalità. Oggi le istituzioni chiedono ancor di più queste caratteristiche ed è per questo che si sta facendo una selezione sul mercato, che secondo me è un buona cosa anche per riuscire a dare al pubblico servizi di una migliore qualità ma anche per sfoltire un po’ la concorrenza. Credo molto nella meritocrazia, e che debba essere equamente ricompensata. Per questo ringrazio il sindaco di Castel Morrone che ha creduto in noi sin da subito, supportando il nostro progetto con entusiasmo.

Cosa consiglieresti ad un giovane imprenditore che vuole approcciare adesso al mondo del clubbing e degli eventi?

Ad un giovane imprenditore direi sicuramente, che la strada è tortuosa e a volte diventa complicato percorrerla ma che perseverare è il giusto modo di superarla. Mettere in atto il proprio talento e imparando dagli altri con umiltà portano alla chiave del successo, poiché credo che la fatica spesa bene costruisce sempre qualcosa di buono.

Conclusioni

Dopo aver scoperto tutti i dettagli di questa nuova location e dei suoi progetti futuri, veramente non vediamo l’ora di trascorrere un evento in quello che molti ricordano come un bosco magico, simbolo dell’amore partenopeo per la musica techno.