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Lipsia si riappropria della notte: da oggi nella capitale della Sassonia niente più “coprifuoco” né vincoli orari per i club; torna in vigore la libertà di ballare fino all’alba.

Il consiglio comunale di Lipsia si è riunito la scorsa notte per approvare all’unanimità una legge per abolire l’orario di chiusura per i club locali sinora in vgiore.

L’iniziativa legislativa, votata a larga maggioranza dalle forze politiche che siedono nel parlamentino tedesco, abolisce in modo permanente l’impopolare politica della “Sperrstunde” (che letteralmente significa “orario di chiusura”), attraverso la quale si era voluto imporre a tutti i club la fine della serata tra le 5 e le 6 del mattino in modo tale che, secondo l’intenzione dichiarata, si potesse consentire la pulizia degli spazi.

La limitazione non è nuova nella città tedesche dove il problema è particolarmente sentito, specie a Berlino dove soltanto pochi mesi fa un’analoga misura era stata ipotizzata anche per il Berghain.

Sebbene sia stato applicata soltanto in pochi casi, la contestata legge è entrata in vigore all’inizio di quest’anno a seguito di alcune segnalazioni per inquinamento acustico che hanno riguardato l’Institut für Zukunft, il  club che dal 2014 rappresenta l’epicentro delle notti elettroniche di Lipsia, dichiaratamente open-minded e promotore della campagna per il “safer clubbing“, contro il razzismo, la discriminazione di genere e l’omofobia.

Nella seduta dell’altro ieri 47 consiglieri  comunali su 52 hanno votato a favore della cancellazione dell’odiata “Sperrstunde”, consentendo così ai clubber che frequentano ogni fine settimana lo spazio di An den Tierkliniken, nella zona centro-meridionale della città, di riprendersi la libertà di ballare fino alle prime ore del giorno.

“Siamo molto contenti della decisione”, ha dichiarato il fondatore dell’Institut für Zukunft Franziskus Thiem  “È un segnale forte e di fiducia da parte dei funzionari della città che hanno dimostrato di apprezzare l’impatto della club culture e della scena dei locali a Lipsia, valutando come positiva la loro influenza sullo sviluppo di una comunità locale indipendente e creativa”.

“Tuttavia”, ha aggiunto Thiem, “la gentrification sta diventando sempre più un problema anche in una città in crescita come Lipsia, dove le imprese che investono provano ad occupare vaste aree abbandonate in precedenza usate dai protagonisti della scena culturale locale, vale a dire i club. La nostra campagna per supportare la club culture non si accontenterà dell’abolizione del coprifuoco”.

A seguito della notizia dell’adozione del nuovo provvedimento, circa 700 persone si sono radunate fuori dal palazzo comunale per celebrare la decisione di abolire la “Sperrstunde”, in una festa spontanea (e senza orari prestabiliti) al ritmo di classici come “One More Time” dei Daft Punk.

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