Una recente ricerca promossa da Matthew Sachs (ex Harvard), ha teorizzato prima, e messo in pratica poi un esperimento svolto in laboratorio che mirava alla localizzazione e identificazione di alcuni processi riguardanti i rapporti tra l’estetica musicale e la sua percezione cognitiva, in particolare l’appagamento musicale.

L’esperimento ha avuto come obiettivo quello di capire in che modo la musica e la sua estetica potessero incidere a livello emozionale nell’individuo.

La musica quindi diventa ideale per lo studio degli stimoli come il piacere e la ricompensa, in quanto è stato uno degli allestimenti che ogni civiltà umana durante il percorso evolutivo ha sviluppato e che da sempre viene riconosciuta come una delle esperienze più divertenti. A prima vista si è potuto constatare che coloro che hanno riscontrato una maggiore affinità, o vicinanza, con il materiale musicale abbiano effettivamente, a differenza di altri, strutture celebrarli diverse, in particolare si è dimostrato come questi tendano ad avere un volume di fibre più denso nel collegamento tra la corteccia uditiva e alcune aree coinvolte nell’elaborazione delle emozioni; questo sta quindi ad indicare che la comunicazione tra queste aree è maggiormente sviluppata.
Lo screening dello studio ha valutato le risposte emotive degli individui in rapporto all’oggetto musicale, considerando il tipo di personalità del soggetto e il rapporto individuale che questo ha con il mondo della musica. Inoltre, un’ulteriore indagine, ha approfondito una scala d’esperienza, o meglio d’istruzione musicale, che ha in parte evidenziato che coloro possiedono una formazione musicale sono più suscettibili a forti segnali e risposte emotive. I soggetti più aperti alla sperimentazione hanno poi anch’essi evidenziato una maggior sensibilità al tessuto musicale, evidenziando così la loro spiccata capacità empatica, sviluppatasi parallelamente alla forte connettività di materia bianca. In questo modo si dissociavano da chi era carente di connettività tra le aree, facendo emergere un altro punto fondamentale dello studio che ha messo in risalto come chi sia al centro di questa categoria siano persone con disabilità o disagi socio-emotivi, disturbi dell’umore o altri problemi legati all’equilibrio psichico.

Dunque grazie allo studio sono emerse diverse angolazioni circa il rapporto tra uomo, musica ed estetica, considerando più prospettive che spaziano dal campo sociologico, culturale ed individuale, mettendo in luce quanto possano essere ulteriormente fondamentali questo genere di studi anche in ambito clinico, per il trattamento di disturbi neuro-psicologici.

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Social Cognitive and Affective Neuroscience