“Reportage 24ore – Laurent Garnier a Manchester” è un filmato che racconta l’evoluzione dei party in Francia, vista dagli occhi di Laurent Garnier ritenuto un precursore dell’house music in Europa.

Laurent Garnier è uno degli artisti più apprezzati e soprattutto ammirati da sempre, per il coraggio dimostrato scegliendo di seguire, sostenere un genere musicale che all’epoca era visto dall’opinione pubblica in maniera molto scettica e negativa.

La rubrica Cineclub oggi offre un filmato intitolato “Reportage 24ore – Laurent Garnier a Manchester” molto particolare in cui non ci si sofferma come di solito sulle informazioni biografiche dell’artista, ma bensì racconta l’esperienza vissuta dal Disk Jockey quando in Francia agli inizi degli anni 90 la musica House e i party erano vissuti respirando una sorta di proibizionismo nell’aria. Le autorità infatti non davano molto credito alla musica e le manifestazioni ad essa correlate, i locali notturni avevano i permessi per esercitare solo fino alle 02:00 e cosa che forse feriva di più i giovani era il continuo associare ai party e alla musica House droghe e cattive intenzioni.
All’interno del filmato Garnier racconta della sua adolescenza passata tra Rave organizzati passando parola con un colpo di telefono, biglietti venduti in modo furtivo nei negozi di dischi e le notti passate a ballare e soprattutto suonare quella musica che per la popolazione francese dell’epoca rappresentava qualcosa di troppo diverso per essere parte della loro mentalità e della loro cultura.
L’artista continua poi ad argomentare i suoi racconti facendo presente un’altro particolare molto importante, ovvero che la passione per la musica non era l’unica cosa a caratterizzare coloro che frequentavano i Rave party, infatti sembravano esser quasi un gruppo distaccato dal resto della società, con idee diverse e diversi modi persino di vestire.

I così detti Ravers erano vestiti tutti allo stesso modo e frequentavano tutti gli stessi posti, quasi come se a loro non importasse nulla di quello che accadeva fuori da quella pista, quasi come se a loro non importasse ascoltare nulla oltre alla musica che tanto sostenevano. La ristretta mentalità francese e la voglia di conoscere e fare musica sono stati i principali motivi che hanno spinto Laurent Garnier a trasferirsi in Inghilterra in gioventù, in Inghilterra la situazione era differente rispetto alla Francia, infatti la musica House iniziava a farsi strada nel paese senza esser giudicata e vista con scetticismo.
Ciò che forse faceva la differenza secondo l’artista era che in Inghilterra la musica non era qualcosa di appartenente solo alle classi più giovani, era un elemento condiviso e supportato anche dagli adulti che passavano tranquillamente le serate a divertirsi in compagnia di buona musica.

Il filmato si conclude con le immagini di Laurent Garnier che si esibisce in un locale a Manchester e di un pubblico stimato dalle 1600 alle 1700 persone che sorridono felici lasciandosi ingoiare da giochi di luci laser e colori della dancefloor. Scenario che attualmente per i tempi che corrono sembra usuale ma all’epoca rappresentava per i sostenitori della musica e dei party stessi come Garnier, un traguardo importante da tagliare.

Vi lasciamo alla visione di “Reportage 24ore – Laurent Garnier a Manchester”.